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Grottaferrata - Partito Democratico: è rottura interna. La reprimenda della minoranza del direttivo - Castelli Notizie
Politica

Grottaferrata – Partito Democratico: è rottura interna. La reprimenda della minoranza del direttivo

spaccatura PD

Dopo l’incontro allargato del direttivo del Partito Democratico che si è tenuto martedì scorso a Capodarco, arriva una dura  reprimenda da parte della minoranza dello stesso direttivo criptense nei confronti della segretaria del circolo locale:

“Un fatto a dir poco increscioso è accaduto all’ultimo Direttivo del PD di Grottaferrata, al quale peraltro hanno assistito molte persone esterne (perché aperto a iscritti e simpatizzanti).
All’ultimo tavolo della coalizione di centro sinistra erano state avanzate 5 proposte di candidatura: in tale gruppo, va segnalata l’assenza di un candidato PD. Lo stesso PD, e veniamo al fatto increscioso, pur non avendo un candidato tra i propri iscritti e quindi potendo giocare il fecondo ruolo di arbitro di una libera competizione tra 5 candidati tutti esterni, ha deciso attraverso un clamoroso voto a strettissima maggioranza (solo 9 voti) del Direttivo di esprimere la preferenza per uno di loro, in particolare per Mirko Di Bernardo, rendendo confuso lo scenario delle possibili ed auspicabili primarie. Non sono bastati i richiami della scrivente minoranza del Direttivo al fatto che tale decisione avrebbe rappresentato un atto ostile verso gli altri 4 candidati in lizza e dunque uno strappo all’unitarietà del Tavolo; perché era secondo noi evidente il pericolo che nessun candidato avrebbe più partecipato a primarie alterate dal pesante sbilanciamento del PD verso uno dei candidati in gioco (ovviamente, eccezion fatta per il beneficiario di tale sbilanciamento).

Il documento, un ordine del giorno, consegnato da ben sei componenti del direttivo e sottoscritto da
altri iscritti del partito chiedeva con forza il rispetto del mandato dell’assemblea del 14 febbraio (unità della coalizione e unità del partito) e sottolineava come l’organo competente ad esprimersi sulle candidature sia l’Assemblea come da Statuto Nazionale del Partito Democratico art.24 ripreso dal regolamento quadro per la selezione alle candidature alle cariche istituzionali. L’organo competente a deliberare, lo ribadiamo, sarebbe stato l’assemblea degli iscritti con il 60% di maggioranza, come appunto previsto dallo Statuto Nazionale. Quindi la deliberazione del direttivo del 22.2.2022 è secondo noi totalmente illegittima. Come aggravante affermiamo che questa deliberazione è stata presa con il voto favorevole di solo il 53% dei componenti del direttivo (9 su 17) anziché il 60%.

Il tutto è avvenuto sotto la decisiva regia della Segretaria del PD locale Silvana Pappaianni che ha svelato, suo malgrado, di avere molto più a cuore un esterno al Partito che le sorti del Partito stesso: la segretaria , dimostrando di non essere all’altezza della situazione, ha volutamente inteso rompere l’unità del partito faticosamente costruita nel congresso rinunciando, fatto gravissimo, a mantenere un ruolo di rappresentatività di tutte le sensibilità presenti in direttivo ed arrivando ADDIRITTURA a mettere le sue dimissioni sul tavolo se non si fosse votato per scegliere. Dimostrando così , anche lei, di non conoscere lo Statuto del partito che dovrebbe rappresentare in maniera democratica.

Tale scelta ha tradito il mandato che la Segretaria e il Direttivo avevano ricevuto dall’Assemblea solo pochi giorni prima: l’unità del Partito e dell’alleanza di centrosinistra. L’inopinata decisione, ha compromesso gravemente l’unità del PD locale”.

La minoranza del direttivo PD di Grottaferrata

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