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Siglato il Patto contro le Povertà educative ai Castelli Romani: Albano, Genzano e Velletri per giovani più protagonisti delle loro comunità - Castelli Notizie
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Siglato il Patto contro le Povertà educative ai Castelli Romani: Albano, Genzano e Velletri per giovani più protagonisti delle loro comunità

Si è tenuto nella giornata di ieri pomeriggio, martedì 1 marzo, nella splendida Sala delle Armi del Palazzo Sforza Cesarini di Genzano, la presentazione del Patto contro le povertà educative dei tre comuni dei Castelli Romani – Genzano di Roma, Albano e Velletri-  alla presenza dei consiglieri regionali Eleonora Mattia, Marta Bonafoni e Daniele Ognibene. Un lavoro partecipato e di collaborazione che ha visto in prima linea le quattro assessore alla scuola e al Sociale dei Comuni di Albano Laziale, Genzano di Roma e Velletri: Alessandra Zeppieri, Giulia Ciafrei, Francesca Piccarreta e Giulia Briziarelli, assieme alle realtà istituzionali e del Terzo Settore del territorio e ai sindaci Massimiliano Borelli, Carlo Zoccolotti e Orlando Pocci.

Tra le realtà partner dei Castelli Romani, alcune delle quali presenti all’iniziativa:  il Sistema Bibliotecario Regionale, l’Ente Parco dei Castelli Romani, il Progetto Tutti a Scuola coordinato da CSV Lazio, l’APS Vedere Altrimenti. Il coordinamento “Insieme nella diversità” con il C.I.C.A.R., l’APS Demetra, l’APS Percorsi, l’ANDOS di Albano e la cooperativa sociale Raggi di Sole di Lariano, il Liceo G. Vailati, l’IISS S. Pertini, il CPIA 7 e la ASL Roma 6, i quali hanno dato un contributo attivo assieme alle stesse amministrazioni comunali.

L’obiettivo di questo lavoro di collaborazione iniziato nel 2019 tra diversi enti ed associazioni nell’ambito del “Progetto Tutti A Scuola” coordinato da CSV Lazio, è quello di realizzare un “impegno permanente del territorio” di confronto, di condivisione e di elaborazione di strategie per il contrasto alla povertà educativa, con tutte le realtà afferenti: comuni, associazioni e enti istituzionali. E lo fa con l’istituzione di tre strumenti: “una cabina di regia, un tavolo permanente intercomunale e uno spazio dedicato alla comunicazione che sarà a tutti gli effetti una banca dati di buone pratiche a disposizione di tutte le realtà dei Castelli – per dare le gambe ai processi di cambiamento sul territorio rispetto al tema povertà educative” ma anche per ” porre il confronto, l’aggregazione, il protagonismo e l’autodeterminazione delle nuove generazioni al centro”. Con il patto è stato anche elaborato un Manifesto in 11 punti sui diritti delle ragazze e dei ragazzi, tra questi il diritto alla pace, il diritto alla soggettività sociale e il diritto alla fragilità.

Nel corso della presentazione si è parlato della necessità – emersa dal Patto – di avere “spazi di relazione dove i giovani possano essere liberi di far sentire la propria” – ha affermato l’assessora alla pubblica istruzione di Albano, Alessandra Zeppieri,  in cui i ragazzi possano aggregarsi ed essere protagonisti di determinati processi sia fuori che dentro gli stessi plessi scolastici. Una questione urgente data la chiusura e la solitudine vissute durante il periodo pandemico e che porta con sé strascichi di forte isolamento nei ragazzi. Molto sentite anche le parole della vice sindaca e assessora al sociale di Velletri, Giulia Ciafrei, la quale ha così tuonato: “Bisogna educare i ragazzi a riappropriarsi degli spazi urbani e le scuole devono essere aperte”.

Un patto che sicuramente intende mettere al centro l’intera comunità educante ma anche superare quei confini territoriali dei comuni – molto spesso chiusi – nell’ottica della partecipazione e condivisione su un tema generazionale impellente. Concetto di “alleanza territoriale” ben espresso dalla vice sindaca Giulia Ciafrei (in vece del sindaco Orlando Pocci assente per motivi di salute), dal sindaco di Albano Massimiliano Borrelli ed anche dall’assessora al sociale di Genzano Francesca Piccarreta. Una volontà che è quella dichiarata dall’assessora del Comune di Albano Alessandra Zeppieri: “Vogliamo superare quel vuoto determinato socialmente e vogliamo costruire una cornice comune, una strategia condivisa, vogliamo programmare e definire insieme le azioni da portare avanti” .

Tra gli intervenuti anche Paola Capoleva di CSV Lazio il presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani, Gianlugi Peduto, il direttore del Consorzio Bibliotecario di rete Giacomo Tortorici, Giorgio Ascenzi di Formalba, e il professor Marrone del CPA 7 moderati da Eleonora di Maggio di “Comunità Educanti”.

Le due consigliere regionali Marta Bonafoni ed Eleonora Mattia hanno evidenziato il lavoro di condivisione portato avanti al consiglio della Regione Lazio con la Legge sul sistema integrato istruzione e formazione 0-6 anni e sul sostegno alla salute mentale degli under 21 con la misura “Aiutamente Giovani” che ingloba anche il Bonus Psicologo. Marta Bonafoni nel suo discorso ha fatto leva sull’importanza di incentivare “il protagonismo delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi” e che vuol dire “dare loro fiducia, cedere una parte della nostra sovranità“. Emozione espressa da chi è particolarmente attenta ai diritti dei più giovani: la consigliera e presidente della IX Commissione della Regione Lazio alle politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio, Eleonora Mattia, ha così dichiarato “le bambine e i bambini sono portatori dei diritti dell’oggi e non del domani” e ha ribadito “La scuola è l’unico ascensore sociale. Per questo abbiamo voluto incidere con i servizi educativi di qualità fin dalla nascita con la Legge 0-6 anni“.

La consigliera Mattia ha colto l’occasione per ricordare che ha depositato una proposta di Legge sui Patti educativi di comunità: “Vedere oggi le comunità che già mettono in pratica quello che ho depositato nella mia proposta di legge sui Patti di Comunità ci dimostra di andare avanti sul piano legislativo” ha concluso.  Un messaggio di unità delle istituzioni e dei territori responsabili di quel “principio di lealtà” nei confronti più giovani che è stato condiviso anche dal consigliere regionale Daniele Ognibene il quale, collegandosi a quanto espresso da Eleonora Mattia, ha parlato di come “le leggi possono essere anticipate dal basso con idee forti” e del “ruolo delle istituzioni nel ridurre la forbice della diseguaglianza“.

L’intenso pomeriggio si è concluso con i saluti istituzionali e i ringraziamenti del sindaco di Albano Massimiliano Borrelli e di Genzano Carlo Zoccolotti. La firma del Patto educativo territoriale è stata seguita da un rinfresco finale per tutti i presenti.

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