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Covid, ai Castelli Romani contagi in crescita: Velletri con più di 1000 positivi, Albano 905. Poi Marino e Ciampino

Dopo 5 settimane di discesa costante dei nuovi casi, sono di nuovo in ascesa i positivi al Covid-19 nel territorio della ASL Roma 6, passati dagli 8.375 del 6 marzo ai 9.752 di oggi, così come da nuovo bollettino dell'azienda sanitaria locale.

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Dopo 5 settimane di discesa costante dei nuovi casi, sono di nuovo in ascesa i positivi al Covid-19 nel territorio della ASL Roma 6, passati dagli 8.375 del 6 marzo ai 9.752 di oggi, così come da nuovo bollettino dell’azienda sanitaria locale.

Confortante, tuttavia, che i posti letto Covid occupati siano ancora in discesa, essendo passati da 37 a 32 (nessuno in terapia intensiva).

Tuttavia, un po’ come sta avvenendo nel resto del Paese, anche nel nostro territorio i contagi sono tornati a crescere, ed è proprio Velletri (la più popolosa dei Castelli Romani, ma con un numero di abitanti inferiore a Pomezia ed Anzio), la città che è ritornata in quadrupla cifra, passando dagli 885 positivi della scorsa settimana ai 1.054 di questa.

Nessuna eccezione tra i 21 Comuni della ASL, tutti coi dati in crescita: le uniche città in cui è stata più contenuta sono solamente Frascati, passata da 313 a 323, e Genzano, passata da 369 a 404.

Netta anche la crescita dei tamponi lavorati, passati da poco più di 17mila a 24.167. Marcato il calo delle guarigioni (3.161, contro le 6.444 della precedente settimana), mentre conforta il calo totale dei decessi (3, a fronte dei 6 di sette giorni prima).

In totale i nuovi positivi sono stati 4.538, a fronte dei 2.811 registrati al 6 marzo.

Tornando alle singole città dopo Velletri è Albano Laziale la città con più positivi (ben 905), più di Pomezia (883), Anzio (833), Nettuno (776) e Marino (770).

Seguono Ciampino (586), Rocca di Papa (413), Genzano (404),Grottaferrata (387), Ariccia (350) e Frascati (323).

Nei giorni scorsi l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, ha provato a fare il punti: “Questi giorni – ha ammesso –  assistiamo ad un’accelerazione legata, in prevalenza, alla popolazione giovanile, ai positivi asintomatici e ai casi di reinfezione. Si registra una correlazione su base settimanale dei primi mesi del 2021 con quelli del 2022. Nell’anno in corso, i casi, su base settimanale, hanno una lunga discesa a partire dalla fine di gennaio e diminuiscono per 37 giorni consecutivi fino ai primi di marzo. Nel 2021, invece, i casi iniziano a scendere dal 10 di gennaio fino a fine febbraio. Ai primi di marzo assistiamo ad una risalita.
Se prendiamo come base 100, il primo gennaio di entrambi gli anni, le curve nelle fasi di aumento e diminuzione sono molto simili, ma la curva del 2022 è al di sotto di quella del 2021.
Bisogna dire – ha aggiunto D’Amato -, che al momento attuale non si registra una particolare pressione sulla rete ospedaliera che rientra nella normalità. Il virus non è sconfitto e, il 31 marzo, con la fine dello stato di emergenza, non può essere interpretato come un segnale di “liberi tutti”, ha concluso l’assessore regionale.

Nella tabella che segue tutti i dati aggiornati, appena diffusi dalle autorità sanitarie.

Generico marzo 2022

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