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Frascati – Assemblea sul dissesto finanziario. Sbardella: “Dalla crisi deve nascere un’opportunità”

sbardella de santis frascati

Un disavanzo di 48.550.156,81 euro. È questa la cifra che quantifica lo squilibrio accumulato negli anni dal Comune di Frascati e il motivo per cui lo scorso 7 febbraio, su indicazione della Corte dei Conti, il consiglio comunale ha dato il via alla procedura di dissesto finanziario.  Un unicum nella storia del comune tuscolano guidato dallo scorso ottobre dalla sindaca Francesca Sbardella, che già nei giorni immediatamente successivi al suo insediamento ha dovuto prendere atto della decisione irrevocabile dell’organo di controllo. Una nuova condizione amministrativa con cui per almeno altri 5 anni la politica e gli uffici dovranno quotidianamente confrontarsi e che questa mattina è stata illustrata alla cittadinanza con un’assemblea pubblica che si è tenuta nella Sala degli Specchi.

Un primo incontro pensato proprio per affrontare in modo semplice e scevro da complicati tecnicismi un argomento complesso e al contempo importante per l’intera città. Un’ora circa in cui l’assessore delegato al Bilancio e al Patrimonio, Dario De Santis, ha spiegato come si è arrivati al dissesto, cosa comporta questo strumento finanziario per il Comune e soprattutto ha poi cercato di illustrare le prospettive e gli obiettivi futuri.

“È doveroso affrontare insieme alla città questo percorso  – ha esordito la sindaca Francesca Sbardella nel suo intervento introduttivo – ed è necessario farlo con la massima trasparenza. Voglio ribadire che però il dissesto non è motivo per fermarsi ma rappresenta invece un punto per ripartire, consapevoli che esistono comunque alcune difficoltà che stiamo già affrontando passo dopo passo. Vorremmo fare tante cose ma poi ci scontriamo con i paletti che la norma ci impone: non ci perderemo comunque d’animo perché Frascati gode di un tessuto culturale e sociale e produttivo molto vivace che deve essere la sua forza e valorizzeremo in ogni modo possibile, anche attraverso una serie di iniziative realizzate con l’aiuto di enti sovra comunali. Oggi siamo qui non per dare la caccia ai colpevoli, ma per comprendere le cause, sicuramente più d’una, che hanno condotto la città fino a questo punto, così da evitare di ripetere gli stessi errori. Vogliamo che Frascati riparta e che sappia di nuovo camminare sulle sue gambe e proprio su questo stiamo costruendo il bilancio stabilmente riequilibrato”.

È intervenuto poi De Santis, spiegando i motivi alla base di questa prima assemblea pubblica:  “Abbiamo voluto questo incontro  – ha detto l’assessore – proprio per rendere fruibile dal punto di vista informativo questo contesto straordinario in cui ci troviamo. Informazioni che faremo in modo di rendere accessibili a tutti nel corso del tempo, visto che il dissesto rappresenta una condizione con cui ci confronteremo e di cui vivremo gli effetti per diversi anni. Sarà un percorso che l’amministrazione farà insieme alla cittadinanza e rappresenterà un patrimonio di conoscenza per il futuro”.

De Santis è entrato poi nel vivo dell’incontro, illustrando con parole semplici in cosa consiste lo strumento del dissesto finanziario e quali siano le conseguenze per l’ente. Uno strumento che viene attivato – nel caso di Frascati questo è accaduto dopo la bocciatura del Piano di riequilibrio del 2019 – quando il Comune in crisi finanziaria non è più in grado di assolvere a debiti liquidi ed esigibili ed erogare alcuni servizi. L’assessore attraverso un veloce excursus ha spiegato come la Corte dei Conti in modo “tranciante” si sia espressa non solo nei confronti del Piano di riequilibrio, ma anche delle attività svolte in passato. Una bocciatura dovuta a errori tecnici, di calcolo, una confusione nell’applicazione delle novità contabili introdotte in via sperimentale nel 2011 e un pesante fondo di crediti di dubbia esigibilità.

Arriverà a breve l’OSL (organismo straordinario di liquidazione), un collegio composto da tre persone nominato dal Ministro dell’Interno per procedere alla liquidazione dei debiti. L’OSL ricostruirà la massa passiva ossia i debiti del Comune e la massa attiva utile a coprire quei debiti. Nel frattempo il Comune dovrà proporre un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per avviare la fase del risanamento dell’Ente, che passerà attraverso azioni mirate e scelte strategiche. Inevitabile, in questo frangente, parlare della STS, il “braccio operativo del Comune di Frascati.

“Le azioni di risanamento – ha sottolineato De Santis – riguarderanno la Sts passando attraverso una chiave di gestione improntata all’efficienza e all’efficacia dell’azienda appena commissariata. Una conseguenza importante che abbiamo subito in seguito alla dichiarazione di dissesto è stata la perdita di due dirigenti comunali, con un ulteriore aggravio di lavoro e responsabilità sui due dirigenti rimasti”. Una condizione dunque difficile che però non può prescindere dall’individuare e rimuovere le cause strutturali che hanno generato il dissesto e che si ripercuotono sulla città. “In questo senso – ha ricordato poi De Santis – sarà nostra priorità mettere al centro di ogni decisione le persone, perché sappiamo bene che un bilancio è sì composto da numeri, ma quei numeri si riflettono e impattano poi sulla nostra comunità”.

Si è accennato infine all’Agenda 2030 e agli obiettivi di sviluppo sostenibile a cui puntare in futuro, in particolare l’obiettivo n.16 che “promuove le società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile. Garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli”, con questa convinzione e su questi principi il Comune costruirà il processo di risanamento dell’ente. Ha infine annunciato De Santis che nel sito internet del Comune sarà presto inserita una sezione chiamata Open Dissesto, utile ad informare e aggiornare riguardo a questa condizione.

Chiaro quindi come la condizione di dissesto, strettamente normata e controllata, caratterizzerà l’intera durata dell’amministrazione Sbardella che oggi ha ribadito apertura e disponibilità al dialogo con i cittadini. “Un amministrazione che c’è e ci vuole essere. Essere qui oggi – ha concluso Sbardella – era importante. Dobbiamo imparare a vivere con questo ostacolo del dissesto ma dobbiamo viverlo con lo sguardo verso il futuro e capire che da questa crisi possono nascere delle nuove opportunità per la nostra città”.

 

 

 

 

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