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Sanità, inaugurato Centro Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Bambino Gesù: mini appartamenti per bambini con malattie gravi - Castelli Notizie
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Sanità, inaugurato Centro Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Bambino Gesù: mini appartamenti per bambini con malattie gravi

Stamattina è stato inaugurato il Centro per le cure palliative pediatriche realizzato dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Centro offrirà assistenza anche ai bambini oncologici, nelle ultime fasi della loro vita, con la possibilità di ricevere visite di amici e familiari

Casa, vita, inclusione. Sono le tre parole chiave sulle quali si fonda la missione del Centro per le cure palliative pediatriche realizzato dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e inaugurato oggi a Passoscuro, località di Fiumicino. “Casa perché l’intento è di far sentire a casa le famiglie che arriveranno insieme ai loro figli bisognosi di cure. Vita, perché anche se le nostre cure non portano alla guarigione, trattandosi di bambini con malattie inguaribili, noi lavoriamo nella prospettiva della vita, per offrire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie la migliore qualità di vita possibile. Inclusione, perché intorno a questi bambini e alle loro famiglie deve stringerei la comunità per portarli fuori dalle loro case e consentire di stare nella società”. A spiegare lo spirito del Centro è il direttore, Michele Salata.

“Quelli che accogliamo – prosegue – sono pazienti che richiedono un elevato carico assistenziale, che spesso dura per anni, richiedendo un impegno enorme ai genitori, alle famiglie. La nostra struttura, la prima della Regione Lazio, vuole essere un ponte tra ospedale e casa, per aiutare le famiglie a orientarsi e a creare rete con i pediatri di famiglia e le Asl, con tutti i sistemi socio-sanitari che i territorio offrono”.

Il Centro, ospitato in un edificio di 5 piani, immerso nel verde e a pochi passi dal mare, offre, al momento, venti moduli abitativi, mini appartamenti per accogliere altrettanti bambini con malattie gravi ad alta complessità assistenziale, insieme alle loro famiglie. Altri dieci moduli sono in preparazione perché l’obiettivo è arrivare a 30 posti letto, da mettere a disposizione dei bambini del territorio regionale (sono 1.000 quelli eleggibili alle cure palliative), ma anche di tutta Italia, dove sono complessivamente 35mila i bambini che necessitano di questo tipo di cure.

In tutta Italia, infatti, sono solo 7 i Centri di cure palliative pediatriche che offrono, complessivamente, 26 posti letto. La struttura di Passoscuro costituisce, dunque, un importante passo in avanti nell’offerta nazionale di posti letto per le cure palliative pediatriche. Una risposta importante al dettato della Legge 38 del 2010, che sancisce il diritto per tutti di avere cure palliative e terapia del dolore ma ad oggi applicata in modo molto disomogeneo a livello territoriale. Il Centro offrirà assistenza anche ai bambini oncologici, nelle ultime fasi della loro vita, con la possibilità di ricevere visite di amici e familiari e anche, con l’applicazione di specifici protocolli, di tenere con sé i loro animali domestici.

Completano la struttura un campo da calcio e uno da basket, uno spazio giochi, che sarà reso agibile anche per bambini con gravi disabilità, e un frutteto. Molto importante è anche la vicinanza con la sede di Palidoro del Bambino Gesù che garantisce continuità assistenziale.

“Oggi si realizza un altro importante passo nell’assistenza ai bambini più fragili – sottolinea la presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc -. Il Centro vuole essere uno spazio di accoglienza, simile a una grande casa, nel quale accompagnare i piccoli pazienti o aiutare i loro familiari ad assistervi nel modo migliore. Perché è sempre possibile curare, come dice Papa Francesco, anche quando non è possibile guarire”.

“Questo Centro è un’opera all’avanguardia anche solo per i numeri che mette a disposizione- osserva il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede -. È un luogo in cui ci si sente a casa, dove questi bambini hanno la possibilità di avere accanto a sé i genitori, i fratello, anche gli amici e questo è molto importante perché i pazienti con queste patologie non devono essere isolati, ma anzi devono avere intorno a sé ancora più legami di solidarietà e vicinanza”.

“L’ospedale pediatrico Bambino Gesù si conferma un’opportunità unica al mondo non solo per l’offerta di sanità, ma di amore e solidarietà per tutti i bambini che ne hanno bisogno – afferma Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio -. Questo luogo fa fare alla nostra sanità, non solo regionale ma di tutto il Paese, un salto di qualità in termini di cure, sottolineando quanto sia grande il bisogno di centri come questo”.

“Il Centro – ricorda Zingaretti – ospita già 5 bambini provenienti dall’Ucraina, in parte feriti dai bombardamenti, in parte malati già prima dello scoppio della guerra e che non potevano più avere cure. Faremo di tutto affinché questo modo di curare e assistere vada avanti e aumenti la propria capacità”.

Riguardo ai bambini ucraini trasferiti in Italia e assistiti presso l’ospedale pediatrico romano, Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e all’integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio, aggiunge: “Finora sono stati trasferiti nel territorio regionale 63 bambini ucraini bisognosi di cure e 21 di loro sono attualmente ricoverati. Altri ne arriveranno attraverso la Protezione civile e i voli militari della Guardia di finanza”.
Alla cerimonia di inaugurazione del Centro di cure palliative pediatriche di Passoscuro hanno partecipato anche Esterino Montino, sindaco di Fiumicino; Andrea Urbani, direttore della Programmazione sanitaria del ministero della Salute; Alberto Villani, direttore del dipartimento di Emergenza, accettazione e pediatria generale del Bambino Gesù; Francesco Avallone, segretario generale della Fondazione Bambino Gesù onlus, e monsignor Gianrico Ruzza, vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina. Il Centro è stato ristrutturato grazie al contributo di piccoli e grandi donatori, tra i quali Fondazione Angelini, Andreotti&Brusone Philanthropy Fund, Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, la duchessa Maria Luisa Magistrati Gaetani d’Aragona.

(fonte: agenzia DIRE)

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