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Monte Compatri, presentato a Tinello Borghese il libro su Mario Intreccialagli - Castelli Notizie
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Monte Compatri, presentato a Tinello Borghese il libro su Mario Intreccialagli

La giornata dedicata alla commemorazione delle Fosse Ardeatine a Monte Compatri si è conclusa con la presentazione del libro dedicato a Mario Intreccialagli, una delle due vittime dell’eccidio insieme all’avvocato Placido Martini.

Nei locali di Tinello Borghese il Photo Club Controluce e il Comune di Monte Compatri hanno organizzato un convegno patrocinato dalla Regione Lazio, dal Parco dei Castelli Romani e dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Molti i cittadini intervenuti.

È stato il familiare Danilo Intreccialagli, autore del libro, a presentare il volume “Mario Inteccialagli, calzolaio. Il Partito d’Azione, le Fosse Ardeatine, la Memoria”. Hanno partecipato il sindaco Francesco Ferri, l’assessore alla Cultura Serena Gara, il presidente della Fondazione Bruno Buozzi Giorgio Benvenuto, lo storico Ugo Mancini, il Presidente del Circolo Giustizia e Libertà Salvatore Rondello.

“La lezione morale che questo partigiano ci lascia in eredità oggi – ha ricordato Armando Guidoni del Photo Club Controluce – è la perseveranza nei valori di condivisione e una fede incrollabile nell’uomo inserito in una società dove non ci deve essere chi appartiene a un mondo a parte, perché ognuno di noi è parte del mondo”.

L’assessore Serena Gara ha introdotto la presentazione leggendo anche un brano toccante estratto dal libro che ha evidenziato l’atrocità dell’eccidio. “Tenere viva la loro memoria e quella di tutte e 335 le vittime, è un dovere e una necessità civica – ha spiegato –. Rendere omaggio a tutti coloro che lottarono e morirono per liberare l’Italia ci aiuta a ricordare quali sono le radici della nostra Repubblica, e quale sia il fondamentale valore della memoria per l’uguaglianza fra i popoli, per il ripudio totale della guerra e per garantire la pace”.

Il sindaco Francesco Ferri ha voluto ringraziare a nome dell’amministrazione comunale l’autore del libro, i relatori e il Photo Club Controluce. “Anche dopo 78 anni abbiamo il dovere di ricorrere alla memoria – ha detto il primo cittadino di Monte Compatri –. La memoria è come una cicatrice che si porta sulla pelle e a ogni anniversario dobbiamo guardare per capire gli avvenimenti della nostra storia. Dobbiamo sempre alimentare la memoria e dare dei segnali forti per far capire da che parte stiamo, ossia quella dell’antifascismo”.

 

 

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