Calcio

Genzano, l’intervista a mister Damiano Eleuteri, allenatore dell’Ariccia Football Academy: “Il calcio una passione unica”

Damiano Eleuteri, classe 1998, genzanese doc, è molto conosciuto nel territorio genzanese e dei Castelli Romani, soprattutto per la sua veloce ascesa nei vertici calcistici di alcune squadre giovanili.

Generico aprile 2022

Damiano Eleuteri, classe 1998, genzanese doc, è molto conosciuto nel territorio genzanese e dei Castelli Romani, soprattutto per la sua veloce ascesa nei vertici calcistici di alcune squadre giovanili. Da poco ha iniziato ad allenare una squadra di una società di Ariccia, ma prima è passato anche dal Cynthia, ora Cynthialbalonga, e dalla PGS Don Bosco; per questo è ritenuto un esempio da molti sue coetanei e non…

Proprio per consentire a tutti di conoscerlo meglio lo abbiamo intervistato.

Ciao Damiano! Da dove ti viene la passione per il calcio?

“Ciao, piacere di sentirvi, ammiro molto il vostro lavoro! La mia passione per il calcio è un qualcosa che viene da lontano, in famiglia siamo sempre stati e siamo tutt’ora molto tifosi, soprattutto dell’Inter. Poi io ho sempre giocato a calcio, con un particolare riguardo per la figura dell’allenatore, che mi ha sempre molto ispirato. Ho da subito iniziato a studiare la figura professionale dell’allenatore, che non consiste semplicemente, come molti credono nel predisporre l’attrezzatura: l’allenatore è una guida nel calcio ma anche nella vita di un giocatore e questo lo dico spesso ai miei ragazzi, anche dandogli delle lezioni per trasformare le regole del calcio in regole di vita.

Del calcio, infine, mi piace soprattutto l’inclusività che esiste: nella mia squadra ci sono diversi bambini stranieri e questo mi arricchisce. Tornando alla domanda, le due figure che principalmente mi hanno trasmesso la passione calcistica sono state Alessandro Abbatini (figlio del grande Bruno “Schiccherò”) e Fulvio Barbato, oggi mio direttore sportivo, entrambi formatosi calcisticamente al Cynthia. Anche il servizio presso l’oratorio salesiano di viale Mazzini è servito come palestra come “educatore”, perché credo che un allenatore, con empatia ovviamente, debba essere anche questo”.

Ma raccontaci come sei entrato in contatto con le varie società…

“Ho iniziato la mia esperienza presso la PGS Don Bosco Genzano, anche e soprattutto grazie al suo presidente Giancarlo Gabbarini, che mi ha dato la possibilità di allenare i più piccoli, i cosiddetti “pulcini”. Nel frattempo ho conosciuto il compianto Alessandro Abbatini, che mi chiese di fargli da secondo, con una piccola parentesi presso la società calcistica del Velletri, dove ho poi fatto la conoscenza di Fulvio Barbato, all’epoca allenatore della Juniores.

C’è stata, poi, l’esperienza al Cynthia ed ora ho colto l’occasione presso l’Ariccia Football Academy. Ormai possiamo dire che sono entrato nel “giro” bellissimo degli allenatori, anche grazie allo studio che ho portato avanti mediante vari corsi ufficiali e riconosciuti. È tutto molto bello, perché ho avuto ed ho tutt’ora la possibilità di conoscere tante persone e tanti colleghi che stimo, grazie ai quali ho imparato che in questo sport devi saperti confrontare e devi saper ascoltare: è tutto un arricchimento per la vita”.

Damiano, quindi possiamo affermare che in un periodo storico come questo, in cui tutto è diventato molto pesante, tu sei una delle tante eccezioni alla regola e fai del tuo lavoro una passione interiore?

Sì, certo, perché ne traggo tanto beneficio. Ma per me è importante che della mia passione ne traggano beneficio gli altri e soprattutto i miei ragazzi, che spesso trovano nel calcio e nella squadra una valvola di sfogo importante e, ad un certo punto, indispensabile (purché a scegliere sia il ragazzo e non il genitore). Questo è un lavoro al quale bisogna dedicare anima e corpo e bisogna attenzionare soprattutto i giocatori, che sono al centro e fanno innamorare l’allenatore del suo lavoro.

È bello per me essere inserito nell’ambito del calcio locale, perché vedo che si dà molta importanza alla meritocrazia, che soprattutto a livello nazionale dovrebbe tornare a dominare le scelte che si portano avanti, ma comunque io, semplice ventiquattrenne, non sono qui a commentare e a giudicare le scelte delle federazioni, ma forse a fare un appello a ripartire dalle giovanili sicuramente. Abbiamo tanto da dare al calcio, in un Paese che dopo l’Inghilterra è culla di questo sport.

La tua famiglia è stata ed è un faro importante in questa tua esperienza?

“Come poter affermare il contrario!? Soprattutto mia madre è stata ed è tutt’ora di grande aiuto e di solido sostegno e devo ringraziarla anche per tutte le volte in cui mi fa notare i miei errori: mi ha cresciuto come persona ed ora mi sta sostenendo nella mia crescita professionale, stimolandomi continuamente. In un momento storico in cui tutti viene offerto dai genitori, senza molti sforzi da parte dei figli, grazie alla mia famiglia ho capito quanto sia importante fare dei sacrifici nella vita per raggiungere degli obiettivi, anche per saperli apprezzarli maggiormente. Ai miei ragazzi dico sempre di ringraziare i loro genitori, perché grazie a loro hanno la possibilità di praticare la propria passione”.

La tua soddisfazione più grande avuta in questi primi anni da allenatore?

“Credo che un allenatore sia soddisfatto dal momento in cui i giocatori e le famiglie parlano bene di lui. Mi ricordo il giorno del mio compleanno (il 24 marzo scorso, ndr), ho portato a cena i miei collaboratori ma loro mi avevano già organizzato una grande festa a sorpresa con tutta la squadra: sono soddisfazioni perché significa che sono entrato nel cuore di giocatori, genitori e della squadra in generale. Per questo vorrei ringraziare tutti i miei collaboratori perché sono davvero importanti nel mio percorso professionale. 

E poi ho ricevuto notizia di un ragazzo, conosciuto negli anni del Cynthia, che ha effettuato provini con diverse giovanili nazionali e mi ha voluto rendere partecipe di queste soddisfazioni. È proprio vero che il calcio e lo sport ti entrano dentro e diventano passioni di vita…”.

 

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