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CN LIBRI - Rocca di Papa, "Vietato tuffarsi" è il primo libro di racconti di Caterina Di Giammarco - Castelli Notizie
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CN LIBRI – Rocca di Papa, “Vietato tuffarsi” è il primo libro di racconti di Caterina Di Giammarco

E’ uscito da qualche settimana il primo libro di racconti “Vietato tuffarsi” di Caterina Di Giammarco, giovane studentessa universitaria di Rocca di Papa, che sta riscuotendo successo e complimenti

Caterina rocca di papa

Sono passate alcune settimane dalla pubblicazione di “Vietato tuffarsi”, primo libro di racconti di Caterina Di Giammarco, studentessa universitaria di Rocca di Papa, che durante il periodo del lockdown ha iniziato a scrivere, quasi per gioco, il suo primo volume di racconti, e dopo la pubblicazione con la casa editrice Aletheia Editore sta già raccogliendo popolarità e tanti apprezzamenti.

“Durante i mesi del lockdown, come molti giovani,Caterina racconta a Castelli Notizie mi sono ritrovata a fare i conti con la solitudine e con una certa irrequietezza, sentimenti che mi hanno invogliato a confrontarmi con me stessa per cercare di comprendere meglio gli altri attraverso la scrittura”. “Quasi per gioco, ho iniziato a realizzare racconti brevi – aggiunge – e ho provato a pubblicarne qualcuno su dei gruppi social. Con mia grande gioia, ho subito riscontrato che in tanti li apprezzavano! Così, dopo averne scritti diversi, ho inviato l’intero manoscritto alla casa editrice, che in pochi mesi lo ha pubblicato”.
Da questa sua introspezione personale, sono nati diciotto racconti inediti, nei quali ad essere protagonisti sono gli invisibili, uomini e donne rassegnati alla precarietà economica e sociale di oggi, alle disuguaglianze, alla “società liquida” dei nostri tempi. Raccontare il “vero” è stata la sua premura: narrazioni che parlano di droga, disoccupazione, precarietà, felicità sfuggente e anche attimi di piccole gioie quotidiane.

Nei suoi racconti, Caterina trasforma gli invisibili in veri e propri protagonisti “dolenti ma anche lievi”, spesso descritti con una spiccata ironia e un linguaggio talvolta crudo, i quali diventano uno specchio perfetto per molti lettori, uno specchio nel quale potersi riconoscere e quasi analizzare. Le descrizioni semplici, chiare e dirette di tutti i racconti tracciano storie di emarginazione e tristezza che alla fine, però, oltre a qualche lacrima strappano anche una risata al lettore. Storie nate dall’immaginazione dell’autrice, ma che si confondono inevitabilmente con il suo vissuto. Sono proprio i ricordi della sua infanzia e prima giovinezza, spesso, a rievocare in Caterina i tratti descrittivi dei suoi protagonisti, ma la stessa autrice evidenzia: “Il lettore non saprà mai quanto di vero ci sia nei miei racconti o quanto essi siano ricamati. Sono schizzi da leggere tutti di un fiato senza porsi troppe domande, ma con la consapevolezza che ci possono aiutare a riflettere!”.

“Vietato tuffarsi” è un viaggio tra i Castelli Romani e la periferia romana, un viaggio alla scoperta di quel mondo dimenticato, di quei sobborghi, dove la vita scorre lenta e piatta, senza ancore di salvezza cui aggrapparsi, ma dove, come in nessun altro luogo, emerge quella solidarietà che dà forma proprio al riscatto degli umili e dei più deboli. E’ un invito a tuffarsi, come nell’ultimo dei diciotto racconti dove il protagonista, Bomberino, guardando il segnale di divieto “Vietato Tuffarsi”, non pensa altro che a tuffarsi. L’emozione di infrangere le regole per salvarsi dalla precarietà della vita, riconoscendo, però, quando vale davvero la pena di tuffarsi. Un libro destinato ad avere tra i lettori anche quegli stessi protagonisti: “Il libroCaterina così conclude – è, secondo me, un libro che leggerebbero volentieri proprio gli esclusi protagonisti dei miei racconti”.
Ad accompagnare Caterina in questa nuova avventura, ci sono pure Nicolò Henderson e Federica Serafini, entrambi hanno creato tutte le belle illustrazioni grafiche presenti tra i racconti, che rendono questo volume ancora più originale e ricco di colori.

Caterina Di Giammarco, solare ed energica, un vero vulcano di progetti, sempre pronta a scendere in piazza e trasformare le sue idee in azioni concrete per il territorio, è stata tra le fondatrici e collaboratrici più attive del Corteo Storico che, prima della pandemia, ha caratterizzato diverse edizioni della Sagra delle Castagne di Rocca di Papa. Classe 1994 e studentessa di Moda all’Accademia delle Belle Arti di Roma, la giovane autrice inizia con questi diciotto schizzi di vita reale un altro modo per esprimere al meglio tutta la sua creatività e immaginazione, seguendo le sue emozioni. E, sicuramente, questi racconti sono solo i primi di quella che sarà una lunga serie…

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