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Velletri - Via Francigena del Sud, istituzioni e operatori del settore fanno rete per accogliere i camminatori sull'antica via di pellegrinaggio - Castelli Notizie
Territorio

Velletri – Via Francigena del Sud, istituzioni e operatori del settore fanno rete per accogliere i camminatori sull’antica via di pellegrinaggio

La domanda di un turismo lento, sostenibile e culturale è in crescita e la Via Francigena sta diventando un itinerario di viaggio sempre più gettonato. Per accogliere i visitatori che arriveranno, Velletri deve dotarsi di strutture adeguate e di una strategia di promozione del territorio. In che modo è una domanda alla quale si è cercato di rispondere con l’incontro di giovedì 14 aprile presso la Sala Tersicore del Palazzo Comunale di Velletri, attraverso un confronto tra i rappresentanti della DMO (Destination Management Organization) per la valorizzazione della via Francigena del Sud, gli albergatori locali e i cittadini interessati.

Durante il convegno “VIA FRANCIGENA DEL SUD: scopriamola nel nostro territorio”, aperto con i saluti del Sindaco Orlando Pocci e moderato dal consigliere comunale delegato alla via Francigena Maurlo Leoni, sono intervenuti Ivano Olivetti e Davide Battista, rispettivamente il Presidente e il il Destination Manager della DMO Francigena del Sud, l’operatrice turistica e pellegrina di lunga esperienza Paola Iurilli e la presidente della Pro Loco Velitrae Anna Morsa.

Ivano Olivetti, Segretario del Gruppo dei Dodici e Presidente della Dmo Francigena del Sud, ha spiegato che “la Via Francigena è diventata una destinazione turistica”. Ma il territorio non è pronto ad accogliere i camminatori secondo lo standard che il mercato richiede. A dimostrazione di ciò, Olivetti ha riferito di una conversazione con un’agenzia turistica di Firenze che ha deciso di escludere Velletri dal suo pacchetto per due motivi: perché non è possibile trovare un pernotto all’interno del centro storico, in quanto gli unici bed and breakfast locali si trovano in periferia, e perché alcuni tratti non sono percorribili a piedi in condizioni di sicurezza. “L’accoglienza c’è, ma bisogna portarla a un certo standard qualitativo”, ha concluso il Presidente della Dmo Francigena del Sud.

Inoltre, la Via Francigena è poco conosciuta dagli stessi abitanti del luogo. Per questa ragione, ha spiegato il consigliere delegato Mauro Leoni, verranno organizzate “una serie di iniziative per farla conoscere”. Le prime due, realizzate in collaborazione con la Pro Loco Velitrae e con il Dopolavoro Ferroviario, si terranno l’8 maggio e il 5 giugno e saranno una camminata da Nemi a Velletri e un’altra da Velletri a Cori. “La Dmo è aperta e c’è la volontà di interagire con tutti. Dobbiamo dare un senso alla rete, ognuno di noi deve diventare cassa di risonanza di questo progetto, senza personalismi ma con spirito di unione e collaborazione”, ha concluso il consigliere Leoni.

Poi ha preso la parola Paola Iurilli, che oltre ad essere proprietaria di un B&B è un’appassionata del turismo lento che nella sua vita ha sperimentato “diversi cammini spagnoli e praticamente tutta la via Francigena”. Iurilli si è concentrata sulla “bellezza dei viaggi a piedi”, che ha definito “una cura per il corpo e per la mente”, e sulle esigenze pratiche di un pellegrino come lei: “Camminare in sicurezza, mangiare pasti semplici, riempire la borraccia, trovare un posto dove dormire, fare una doccia e lavare i panni”. Servono quindi servizi che comprendano “un bagno, un lavandino, uno stendino, una cucina, un posto dove mettere le bici…” .

L’operatrice turistica ha affermato di essersi sentita spesso “vulnerabile” in alcuni tratti e che “non potersi spostare a piedi o in bici in sicurezza è una fonte di disagio”. Infine, ha proposto di concordare dei prezzi variabili adatti ai pellegrini, che non seguono la stagionalità turistica convenzionale e spesso portano con sé un sacco a pelo.  “Sono consapevole che questi problemi non potranno essere risolti in tempi brevi. Ci vorranno risorse economiche, tempo e un cambio di mentalità”, ha concluso.

Di seguito Davide Battista, prima progettista e ora Destination Manager della DMO, ha illustrato ai presenti com’è nato e quali saranno gli sviluppi del progetto di valorizzazione turistica della Via Francigena.

Il manager ha esordito sottolineando che si tratta di “un’opera titanica, amministrativamente parlando” perché nell’atto costitutivo dell’associazione sono entrati “13 comuni, due parchi e sei privati”. Poi ha enunciato i vantaggi del turismo lento rispetto a quello di massa: “Lo spirito del cammino attrae un turismo responsabile, rispettoso, sostenibile, desideroso di conoscere la cultura del luogo”. I beni immateriali come “l’enogastronomia, i paesaggi, le tradizioni…” sono quindi una ricchezza da preservare, valorizzare e promuovere perché costituisce l’unico punto di forza del nostro territorio.

Il target di riferimento sono i giovani e gli over60, perché “le nuove generazioni sono molto sensibili al tema della sostenibilità ambientale” e gli anziani “hanno più tempo, indipendenza e disponibilità economica” rispetto ai lavoratori attivi.

Il progetto della DMO “è arrivato primo per punteggio su 140 progetti presentati e 25 finanziati”. Il prossimo passo sarà “fare un censimento delle risorse culturali, paesaggistiche e di ristoro locali per includerle in una strategia di promozione e pubblicizzazione del territorio finalizzata a intercettare i flussi internazionali di camminatori e a presentarsi come una destinazione affidabile e credibile”.

A tal fine, una delle criticità da risolvere è la mancanza di alloggi temporanei nel centro storico di Velletri. Un’idea suggerita sia da Mauro Leoni che da Giovanna Aragozzini, rappresentante dell’associazione L’Asino e Le Nuvole, è quella di creare degli “alberghi diffusi”, mini alberghi nel centro storico con una camera e un bagno come esistono a Firenze e in molte città del Sud Italia.

In coda al convegno, è stato dato spazio alle domande dei presenti.

Corrado Bisini, socio fondatore del Gruppo dei Dodici, ha fatto presente che la decisione della Regione Lazio “di costruire la bretella Cisterna-Valmontone, che passerà proprio sulla Via Francigena” rischia di compromettere il buon esito del progetto di valorizzazione dell’antico tracciato.

Poi, il proprietario di un altro B&B ha condiviso tre proposte per venire incontro alle esigenze dei camminatori, che secondo la sua esperienza “sono persone molto curiose che si aspettano di essere accolte, assistite e consigliate sulla storia dei luoghi”: una navetta serale che consenta ai visitatori di spostarsi dall’albergo al ristorante per andare a mangiare; una brochure specifica sulla Via Francigena che aiuti i turisti a prenotare un pernotto e crearsi un itinerario dei luoghi da vedere e infine un accordo tra i ristoranti per stabilire un “menù camminatore” a prezzo fisso.

Successivamente, Battista e Leoni hanno risposto a una domanda di Castelli Notizie che chiedeva delucidazioni circa la presunta esclusione dell’associazione L’Orto del Pellegrino dalla DMO e la polemica che ne è derivata.

Il Destination Manager della DMO ha chiarito di essere stato chiamato dal Gruppo dei Dodici per scrivere il progetto e che poi è stato lui a contattare i comuni interessati e, su suggerimento dell’associazione, le realtà del territorio che “erano funzionali per scrivere il progetto da presentare alla Regione Lazio”. “Ma il partenariato non è chiuso, – ha spiegato Battista, – il processo di scouting da parte dei comuni inizia ora. Saranno le amministrazioni a fare i bandi e a rintracciare le attività che poi io avrò il compito di pubblicizzare e inserire nei pacchetti per i turisti. La DMO è l’organo che si interfaccia con la regione, e deve essere il più snello possibile”. “Il progetto è stato approvato ad agosto, ci siamo costituiti dal notaio a gennaio, da poco ci è stato fatto il decreto di concessione e ora stiamo cercando di fare la fideiussione in modo tale da avere un anticipo da parte della Regione Lazio. La chiamata ai partner è aperta e verranno scelti coloro che possono portare valore aggiunto”, ha concluso.

Anche il consigliere Mauro Leoni ha replicato alla polemica: “La Via Francigena è un bene comune, sette o otto anni fa esisteva già un’associazione che si chiamava Camminando per Velletri e organizzava percorsi su questo tracciato, non ci siamo mai sognati di metterci una bandierina sopra. Non è una gara, è una filosofia di vita. Questa polemica non porta da nessuna parte e non ci interessa. Il nostro desiderio è quello di dare risposte alle istanze qui presentate e aprire le porte a tutti coloro che vogliono contribuire”.

Leoni ha colto l’occasione per rispondere anche a una precedente polemica, scaturita in seguito alla presentazione del libro “Il cibo del pellegrino” di Luigi Jovino: “Noi come Amministrazione ci siamo limitati a fare in modo che l’autore potesse proporlo nella nostra città. Il fatto che ci si dica che siamo una setta ci dispiace e non corrisponde alla realtà. Un mese fa abbiamo organizzato un confronto aperto a tutti coloro che volevano dare un contributo di idee a questo bel progetto partendo dal presupposto che c’è un foglio bianco”, ha dichiarato il consigliere. Infine, replicando alle speculazioni su un suo presunto vantaggio economico derivato dal coinvolgimento all’interno del progetto, ha asserito: “Quando dall’amministrazione comunale ho ricevuto il mandato di delegato alla via Francigena non interessava a nessuno. Qui non ci si sta spartendo niente, qui si sta spendendo tempo e impegno senza avere alcun ritorno se non quello di essere orgogliosi di dare qualcosa a questo territorio. Noi non andiamo contro nessuno, le porte sono aperte e di cose da fare ce ne sono tantissime”.

In chiusura, Anna Morsa ha ribadito l’impegno della Pro Loco Velitrae, “realtà operativa silenziosa” che lavora da anni nella promozione del territorio attraverso il suo punto informativo in Piazza Garibaldi, dove i visitatori possono reperire “guide in italiano e in inglese realizzate dalla Pro Loco e piccole brochure anche in spagnolo e in tedesco”. Manca del materiale informativo specifico sulla Via Francigena, “ma ci mettiamo a disposizione per realizzarlo”, ha affermato Morsa.

Infine, a questo proposito Leoni ha riferito che l’Amministrazione è stata contattata da un’associazione che ha chiesto il patrocinio per partecipare a un bando con l’idea di far realizzare una mappa a fumetti della Via Francigena ai giovani artisti locali. “Mi auguro davvero che questo progetto vinca. Quando c’è spirito di collaborazione le cose avvengono in maniera spontanea”, ha chiosato il consigliere comunale.

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