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Albano - Rifiuti, nuovo presidio contro discariche e inceneritori in vista della manifestazione sotto la Regione Lazio - Castelli Notizie
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Albano – Rifiuti, nuovo presidio contro discariche e inceneritori in vista della manifestazione sotto la Regione Lazio

Questo pomeriggio alle ore 17.30 in piazza San Pietro ad Albano Laziale, il “Coordinamento No Inceneritore presidio NO DISCARICA” ha tenuto un nuovo presidio per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle problematiche relative alla discarica di Roncigliano e non solo.

I membri del Coordinamento sono scesi nuovamente in piazza per promuovere la manifestazione-presidio che si terrà il 22 aprile alle 10:30 sotto la sede della Regione Lazio, in Piazza Oderico da Pordenone, zona Garbatella, dove sarà reiterata a gran voce una richiesta di incontro e confronto con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e gli Assessori regionali con incarico rispettivamente all’Ambiente e ai Rifiuti.

Soprattutto, verrà richiesto il confronto con uno dei vertici della Direzione Regionale Ambiente e Rifiuti, ente responsabile delle autorizzazioni che vengono concesse per l’istallazione dei vari impianti. “È necessario un confronto con la direzione tecnica tanto quanto con la direzione politica della gestione dei rifiuti”, questo dice in piazza il Coordinamento No Inceneritore, per avere risposte certe e per comunicare ai giusti interlocutori la profonda contrarietà e l’opposizione feroce nei confronti dell’attuale gestione del piano rifiuti e della palese volontà della stessa di trasformare il territorio dei Castelli Romani nella discarica di Roma Capitale.

L’appello del Coordinamento è quello di partecipare alla manifestazione presso la presidenza della Regione Lazio, contro la politica regionale sui rifiuti. Il 22 aprile non saranno soli, ma accompagnati da diverse altre associazioni e Comitati (almeno 15 in tutto) della Città Metropolitana e della Regione Lazio, tutti con lo stesso obiettivo, tutti coinvolti nella battaglia agli impianti nocivi. Tra questi, viene citato il comune di Civitavecchia, che rischia addirittura di vedere ripristinato un impianto di produzione di energia elettrica a carbone. Vengono citate le situazioni gravissime di Guidonia, Magliano Romano che è la candidata papabile ad accogliere la discarica temporaneamente sequestrata ad Albano Laziale, la situazione di Colleferro, Velletri ed Aprilia alle prese con impianti e progetti analoghi.

Una opposizione congiunta, quindi, alle scelte definite “scellerate” che mettono in secondo piano la salute umana e la salubrità dei luoghi. Un accenno anche alla recentissima notizia che sarebbe trapelata dopo l’odierno Consiglio straordinario sui rifiuti, che vede coinvolta la vicina Santa Palomba. Il piano rifiuti regionale non consente la realizzazione di termovalorizzatori, mentre sembrerebbe questa la soluzione avanzata da Gualtieri.

Secondo il Coordinamento NO INCENERITORE presidio NO DISCARICA, la Regione Lazio, l’Area Metropolitana e Roma Capitale mettono in campo un indirizzo politico di gestione dei rifiuti inaccettabile, basato ancora su discariche, TMB/TMB e inceneritori, che pure avrebbero dovuto dismettere, alla luce del PIANO RIFIUTI 2020. Dopo la provvisoria chiusura della discarica di Roncigliano ad Albano, sembra essere ripartita la spasmodica ricerca di territori possibilmente destinabili allo sversamento di milioni d tonnellate di indifferenziata romana. “Oltre a tutto ciò – continuano gli organizzatori della manifestazione odierna – ricorderemo alla Regione Lazio che è arrivato il momento di prendere atto che la sua stessa avvocatura si è pronunciata contro tutte le determinazioni in merito alla riapertura della discarica di Roncigliano, dal 2009 ad oggi, pertanto sono illegittime ed illegittima è la discarica stessa”. E ancora: “E’ necessario che Roma investa su un piano occupazionale adeguato a supportare una raccolta differenziata puntuale, che punti al recupero delle materie, la digestione aerobica e piccoli impianti per l’umido”. Secondo il Coordinamento, non sarebbe tutto, ma già sarebbe abbastanza.

 

 

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