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Operata d'urgenza la donna accoltellata dal marito: è in gravissime condizioni. Gravemente ferita anche la figlia 17enne - Castelli Notizie
Cronaca

Operata d’urgenza la donna accoltellata dal marito: è in gravissime condizioni. Gravemente ferita anche la figlia 17enne

ambulanza morto ok

E’ stata operata d’urgenza la donna di Ladispoli raggiunta questa mattina da diverse coltellate inferte dal marito, che a sua volta ha tentato di togliersi la vita dopo aver ferito anche la figlia di 17 anni. La donna, fa sapere il bollettino della Direzione dell’ospedale San Camillo di Roma, “è stata operata da una equipe multidisciplinare ed ora le sue condizioni sono stazionarie, ma permangono molto gravi. L’intervento è stato realizzato da un chirurgo d’urgenza, uno toracico e un cardio chirurgo. La donna è giunta in condizioni gravissime dovute a ferite multiple che hanno colpito più organi. L’assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato è in costante contatto con la Direzione dell’ospedale per seguire l’evolversi clinico”.

Cosa è accaduto nell’appartamento di via Milano, a Ladispoli, lo rivela un’agenzia dell’Ansa: “Una violenta lite, le urla e poi il silenzio. Dramma all’alba in un appartamento nel centro del litorale romano, dove Fabrizio Angeloni, geometra di 49 anni, ha ferito gravemente con un coltello la moglie Silvia, insegnante di 48 anni, la figlia Sofia di 17 anni, per poi tentare di togliersi la vita. I tre sono attualmente ricoverati in ospedale e la donna lotta tra la vita e la morte a causa delle gravi ferite riportate. Sul caso sono al lavoro i carabinieri di Civitavecchia, coordinati dal comandante Mattia Bologna, che hanno inviato una prima informativa in Procura dove è stato aperto un fascicolo per il reato di duplice tentato omicidio aggravato.

In base a quanto accertato dagli inquirenti la coppia era in crisi da qualche tempo e l’uomo non abitava in quell’appartamento da metà febbraio. I vicini, gli amici e anche la storia della famiglia non riportano di pregressi episodi di violenza domestica o di soprusi e abusi ai danni della moglie e della figlia. Una famiglia come tante, “gente tranquilla e gentile”, dice chi li conosce, sconvolta dal furore di un padre e marito che ha preso il coltello e ha infierito con furia su chi si fidava di lui.
Da alcuni messaggi inviati dalla moglie alle colleghe e ai suoi parenti emerge però che l’uomo era contrario alla separazione in corso ma nelle ultime settimane non c’erano state avvisaglie che facessero immaginare quanto avvenuto.

La tragedia si è consumata poco dopo le 7 di mattina: ad allertare le forze dell’ordine sono stati alcuni vicini che hanno sentito le urla e alcuni rumori che provenivano dall’appartamento. Urla disperate, di paura prima e poi di aiuto. La lite sarebbe iniziata nella zona della cucina, forse a colazione. Un diverbio violento dove dopo le parole sono arrivati i gesti: l’uomo ha preso un coltello e ha minacciato le due donne, forse loro hanno cercato di rifugiarsi in bagno dove probabilmente sono state raggiunte e dove si è consumato il tentativo di duplice omicidio e il tentato suicidio. All’arrivo dei soccorsi infatti i tre sono stati trovati nel piccolo bagno dell’appartamento, il luogo dove l’uomo avrebbe sferrato i fendenti alla moglie che presentava gravi ferite all’addome e alle braccia. A poca distanza dal corpo della donna quello della figlia minorenne forse accorsa per tentare di proteggere la madre dalla furia del padre che, dopo avere ferito la minorenne, ha rivolto il coltello contro di se nel tentativo forse di farla finita: è stato trovato, insanguinato, accanto alla moglie.

Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, sono intervenute due eliambulanze che sono atterrate in strada a pochi metri dal teatro dell’aggressione. La donna, apparsa subito in gravissime condizioni, è stata trasportata al San Camillo di Roma, l’autore della violenza è stato trasferito al policlinico Gemelli mentre la figlia si trova attualmente ricoverata al Bambino Gesù di Palidoro. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l’abitazione, l’arma utilizzata per l’aggressione ed effettuato una serie di rilievi.

Sono stati ascoltati testimoni per cercare anche di ricostruire il vissuto della coppia. Su quanto avvenuto determinante risulterà il racconto della figlia, le cui condizioni restano gravi ma non sarebbe in pericolo di vita ed è attualmente in coma farmacologico. Da lei gli inquirenti attendono elementi per potere fare chiarezza sulla dinamica di una violenza cieca, l’ultima delle tante, troppe che vedono le donne vittime nell’ambito dove dovrebbero sentirsi protette: la loro casa e la loro famiglia”.

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