Quantcast
Monte Compatri - 25 Aprile, D'Acuti critico: "Niente Inno di Mameli e bandiere di partito" - Castelli Notizie
Politica

Monte Compatri – 25 Aprile, D’Acuti critico: “Niente Inno di Mameli e bandiere di partito”

MonteCompatri_25Aprile_2022

Non è piaciuto a Fabio D’Acuti, capogruppo di Nuovi Orizzonti per Monte Compatri, il modo in cui l’amministrazione guidata da Francesco Ferri ha celebrato il 25 Aprile nella giornata di ieri.

“Che un’invenzione del Festival di Spoleto (riferimento a ‘Bella Ciao’, ndr) sia stata preferita all’Inno di Mameli, che la stessa sia stata suonata, cantata, ripresa e diffusa dalle piattaforme social di un ente pubblico per chiudere il discorso del sindaco, lo trovo veramente vergognoso, oltre che poco istituzionale” è la critica di Fabio D’Acuti. “Aggiungiamo, poi: pugni chiusi vicino alle autorità durante la celebrazione e bandiere di partito sventolate ai 4 venti”.

MonteCompatri_PD_BellaCiao_25Aprile2022

“Nessun invito, peraltro – prosegue D’Acuti – è stato inoltrato ai 5 consiglieri comunali di minoranza, che rappresentano oltre 3.200 elettori. Se, infine, constatiamo che un’associazione ‘culturale’ richiede e ottiene un’autorizzazione per installare un gazebo, in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile, nel canonico spazio riservato a tali eventi (cioè vicino all’edicola), ma poi se ne frega altamente e si piazza sotto il monumento di Mastrofini, con un impianto sonoro non autorizzato e, immagino, nessuna comunicazione alla SIAE ovvero alla locale Stazione dei Carabinieri, il cerchio è chiuso”.

“… Anzi, no – conclude D’Acuti -, visto che alla manifestazione organizzata dall’associazione ‘culturale’ hanno partecipato in pompa magna sindaco e amministrazione comunale. Il rispetto delle regole non s’insegna con le parole, ma con l’esempio delle azioni”.

commenta