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Ciampino, Saia-Pizzirusso si dimettono dall'Assocommercianti e si candidano con la Lega - Castelli Notizie
Politica

Ciampino, Saia-Pizzirusso si dimettono dall’Assocommercianti e si candidano con la Lega

OnofrioSaia_CarmenPizzirusso

“Fatti ed eventi significativi per il nostro territorio ci hanno portato ad accettare la proposta di candidarci per la nostra amata Ciampino. Abbiamo lasciato, pertanto, per opportunità, l’incarico alla guida di Assocommercianti Ciampino per assicurare all’associazione un percorso sereno e distinto dalla nostra scelta politico-elettorale”.

Così Onofrio Saia e Carmen Pizzirusso in occasione delle comunali, che riporteranno al voto i ciampinesi il 12 giugno e che li vedono candidati come consiglieri comunali per la Lega e dimissionari dai ruoli che li hanno visti alla guida di Assocommercianti: Saia presidente, Pizzirusso portavoce dell’associazione.

“Vorremmo portare all’interno delle istituzioni locali – aggiungono – le competenze maturate in questi anni alla guida della più grande associazione per i commercianti esistente su Ciampino ed essere al servizio delle istanze di tutti coloro che da anni ogni mattina, con molti sacrifici, aprono la loro attività. Non vogliamo più che si svendano pezzi di città a solo discapito di chi ci vive e ci lavora. Solo pochi giorni fa – denunciano – abbiamo appreso con stupore di un’altra svendita territoriale messa in atto dalle passate amministrazioni comunali: parliamo dell’ex consorzio industriale di viale Kennedy, ‘ex’ perché ormai trasformato a tutti gli effetti in un centro commerciale, grazie alla complicità delle passate giunte a guida PD. In cambio della zona franca di viale Kennedy la città avrebbe dovuto ricevere dai privati nuove infrastrutture, nuovi parcheggi e nuove aree verdi, ma in 20 anni non è stato realizzato nulla di tutto ciò”.

“A pagare il prezzo di certe decisioni – concludono i candidati della Lega – sono tra i primi i commercianti locali, vessati da leggi, tasse e scarso profitto e provati da una congiuntura nazionale difficile. Il commercio locale avrebbe potuto godere delle infrastrutture realizzate, come ad esempio i parcheggi, ma vista la malagestione e il continuo disinteresse, ad oggi nulla è tornato indietro alla nostra comunità. Abbiamo già da tre anni messo in atto una piccola rivoluzione, aggregando oltre 180 attività del territorio e nessuno, finora, era riuscito ad unire in questo modo. Su questa linea e con questa determinazione porteremo avanti il nostro impegno per Ciampino”.

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