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Frascati - Commercio locale in crisi, Lega: "Manca visione per la città" - Castelli Notizie
Politica

Frascati – Commercio locale in crisi, Lega: “Manca visione per la città”

negozio chiuso
Dopo il malcontento manifestato da alcuni esercenti in seguito alle nuove regole per il rilascio delle occupazioni di suolo pubblico la Lega Frascati solleva il tema della crisi in cui versa il commercio locale.
“Come Lega Frascati – scrivono – abbiamo già evidenziato più volte con delle note come secondo noi l’attuale amministrazione Sbardella non sia all’altezza della gravità della situazione economica della città. A cominciare dal dissesto finanziario, l’azione politico-amministrativa di questi primi mesi è riconducibile sostanzialmente ad una ricerca di fondi PNRR per progetti che nulla portano alla città in termini concreti di crescita economica, fondi che, ricordiamo, sono prestiti a lungo termine, e quindi ancora una volta soldi che dovranno essere poi restituiti.
In questi giorni siamo stati contattati da alcuni commercianti del centro di Frascati che stanno chiudendo le loro attività, alcune aperte da poco, altre ormai consolidate nel tessuto economico della città; ma tutte caratterizzate dall’essere appartenenti ad un tessuto economico di qualità, in grado di richiamare una clientela selezionata, sempre che ricevessero adeguate tutele e sostegni da parte dell’amministrazione e degli enti sovracomunali.
Il messaggio ricevuto in poche parole è stato il seguente. Più che la pandemia, più che l’attuale situazione di crisi, quello che scoraggia maggiormente la prosecuzione di un impegno sul posto è una certa indifferenza da parte dell’amministrazione verso il commercio, che a Frascati sembrerebbe ridotto solo a ristorazione e bar, ed una mancanza di programmazione atta a rilanciare nel suo complesso l’offerta commerciale della città rispetto ai potenziali avventori che porterebbero reddito alla città, e quindi alle casse del Comune.
A nostro modo di vedere l’attuale amministrazione manca di una visione chiara di come debba essere sviluppato il rilancio della città per far fronte ai suoi problemi e darle un nuovo sbocco di sviluppo per il medio e lungo periodo. Non è possibile pensare che teatri, piscine e qualche lavoro di ripulitura di strade e verde urbano, possano costituire una robusta azione di rilancio della città.
Occorre che questa città si doti di un piano di sviluppo del commercio e di un piano di sviluppo dell’accoglienza, che vuol dire agevolazione di accesso alla città, parcheggi di prossimità al centro, messa a punto di una offerta di attrazioni, tenendo sotto controllo le criticità dovute alla movida. Occorre in generale una visione che deve essere alla base dell’azione politica ancor prima che amministrativa per questa città, una visione che veda questo territorio non come un ormai quasi sicuro dormitorio periferico della Città Metropolitana, ma un territorio in grado di generare reddito, lavoro e posti di lavoro, in grado di fornire una prospettiva di vita in loco alle prossime generazioni di frascatani.
Non bastano dunque le parole o le dichiarazioni di intenti, tavoli di confronto che alla fine non portano a nulla. Occorre agire e confrontarsi, e non nell’ambito di una amministrazione che ha già un suo programma che non prevede tale visione, ma condividendo programmi di medio e lungo periodo tra forze politiche che capiscano l’importanza di partire innanzitutto dall’economia per risanare questo territorio.
Invitiamo pertanto le forze politiche di opposizione a far sentire la loro voce in Consiglio Comunale, non assecondando una Giunta, che ha già dimostrato di avere altre priorità, con la giustificazione del momento difficile. In un mondo normale, una Giunta il cui programma non è sufficiente a fronteggiare le difficoltà riscontrate dovrebbe dimettersi e ripresentarsi con un nuovo programma, e non, chiedere sostegno a tutti, ma mantenendo le leve decisionali. Prestarsi a tale equivoco, vorrebbe dire esserne corresponsabili”.
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