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Frascati - La Curia vescovile chiarisce sull'organista della Cattedrale Pietro Delle Chiaie - Castelli Notizie
Attualità

Frascati – La Curia vescovile chiarisce sull’organista della Cattedrale Pietro Delle Chiaie

diocesi frascati

A seguito della protesta cittadina sulla conclusione del rapporto tra la Diocesi di Frascati ed il Maestro Pietro Delle Chiaie, storico organista della Cattedrale di San Pietro di Frascati, la curia vescovile ha diramato una nota di chiarimento.

“In relazione ad alcuni manifesti, affissi in alcune vie di Frascati e a qualche articolo, pubblicato su organi di stampa, circa l’organista Pietro delle Chiaie, si ritiene necessario fornire di seguito – unicamente per amore di verità – elementi imprescindibili per una esatta informativa dei Fedeli e della Cittadinanza sulla conclusione del rapporto di prestazione d’opera professionale intercorso tra Diocesi di Frascati-Parrocchia di San Pietro Apostolo e l’organista Pietro Delle
Chiaie.

1) Il contratto di prestazione di opera professionale – liberamente sottoscritto il 12 Febbraio 2015 dal Professionista con espressione di “viva gratitudine alla Diocesi ed alla Parrocchia di San Pietro per avergli consentito negli anni di esercitarsi nella pratica d’organo, di formarsi professionalmente…” – prevedeva la durata di un anno, tacitamente rinnovabile di anno in anno e si è protratto fino al 15 Marzo 2022;

2) la fine del rapporto – che, per quanto detto al punto precedente, non era a vita – trova la sua motivazione in varie cause, non ultima le richieste economiche del Professionista divenute non sostenibili per la Cattedrale nella fase congiunturale e di pandemia in atto (anche perché Professionisti altrettanto competenti offrono i loro talenti a compensi molto inferiori e perfino a livelli di volontariato);

3) chiarire ulteriori motivi della conclusione del rapporto e della mancata stipula del nuovo contratto d’opera professionale spetta unicamente, per questione di privacy, direttamente al Maestro Delle Chiaie e sempre in termini di verità;

4) in data 26 aprile 2022, le Parti hanno concluso il rapporto con accordo transattivo, liberamente sottoscritto, in cui fra l’altro è scritto: “Nessuna Parte avrà più nulla a pretendere dall’altra Parte a qualsiasi titolo…”

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