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Torna la psicosi del furgone bianco col conducente che prova a rapire i bambini, l'ultima segnalazione a Roma - Castelli Notizie
Cronaca

Torna la psicosi del furgone bianco col conducente che prova a rapire i bambini, l’ultima segnalazione a Roma

Generico maggio 2022

Sta suscitando apprensione quanto riferito da alcuni genitori nella Capitale, in merito ad un fatto avvenuto nel quartiere Giardinetti, situato a Roma, nel territorio del Municipio Roma VI, non distante da Tor Vergata e dalla Casilina.

A sollevare alla nostra attenzione quanto accaduto è stata una nostra lettrice, che ci ha invitati a mettere in guardia la popolazione rispetto a quanto di inquietante si sarebbe verificato nella Capitale, così come raccontato dalla mamma del protagonista di questa vicenda: “Poco fa, vicino al mio ristorante – ha raccontato sui social la signora – un furgone bianco Ducato ha fermato mio figlio di 10 anni, chiedendogli di salire sul camion per andarlo ad aiutare. Fortunatamente era davanti il ristorante e il bimbo è fuggito dentro e lui è andato via. Purtroppo non siamo riusciti a prendere la targa, ma dalla descrizione del bimbo è un uomo sulla cinquantina di anni, rasato e con la barba. Fate attenzione specialmente ai bimbi”, è stato il monito della donna, il cui post su un gruppo del quartiere ha suscitato un comprensibile allarme”. 

A chi vedesse movimenti in zona di questo furgone l’invito è di avvisare tempestivamente le forze dell’ordine”, ha aggiunto il padre del piccolo.
Nelle scorse settimane analoghi episodi si sono verificati in Trentino, più precisamente a Rovereto, dove un uomo a bordo di un furgone bianco avrebbe provato invano ad invitare una bambina a salire sul suo furgone, salvo essere bloccato da un uomo di passaggio.

Va anche detto che già in passato era impazzata la psicosi del furgone bianco che “rapiva” bambini e che si aggirava come un fantasma da una parte all’altra dello Stivale.  Nel dubbio insito al confine tra bufala o verità, tra il mettere in guardia e il facile allarmismo, resta che i genitori del piccolo ci hanno messo la faccia e sono andati a denunciare quanto accaduto. “In certi casi”, ha aggiunto la nostra lettrice, “la prudenza non è mai troppa…”. 

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