Attualità

Frascati – Il Maestro Pietro Delle Chiaie si congeda con una lettera rivolta alla comunità tuscolana

pietro delle chiaie

Tempo fa abbiamo dato spazio alla vicenda che ha coinvolto e toccato profondamente la comunità pastorale tuscolana in seguito al licenziamento del  Maestro Pietro Delle Chiaie da parte della diocesi di Frascati. Una storia che ha suscitato reazioni e scosso la sensibilità di tanti fedeli e non solo, che in questi anni hanno apprezzato la professionalità del Maestro, organista della Cattedrale di San Pietro per oltre trenta anni. Oggi il Maestro ha deciso di congedarsi dalla sua comunità attraverso una lettera che volentieri pubblichiamo.

“La chiesa non può appoggiarsi al solo ordinario, del solo usuale; deve destare la voce del cosmo stesso, la sua magnificenza, rendendo bello, abitabile, umano”. Dal rapporto sulla fede 2005 Benedetto XVI
É da qui che bisogna partire per comprendere quello che mi è successo, altrimenti vagheremmo senza guida e senza bussola. La vicenda che mi ha coinvolto personalmente e ha determinato il mio licenziamento da organista della cattedrale di Frascati, è stata e è ancora dolorosa ed anche se gli aspetti legali sono conclusi, rimane un grande deserto nel mio animo, come se un pezzo di carne mi sia stato tolto.

Ho atteso molto tempo per scrivere queste righe e per riflettere su ciò che è avvenuto. Descrivere le motivazioni non mi interessa; certo è che un’intera comunità soffre perché quel balsamo che lenisce le ferite ora non c’è più, che incoraggia il cammino della vita di fede e comune, dei credenti e non……musica d ‘organo, musica di Cielo, la Terra che vi si ricongiunge, scala d’ argento verso l’ infinito, torre d’avorio contro gli assalti, cenacolo di bellezza per ogni anima sensibile e dolce. Ora il Grande Organo riposa; veglia, forse anche lui attende i tre giorni per risorgere e tornare a riempire le grandi volte della cattedrale.
Con queste righe desidero fortemente ringraziare la mia famiglia che mi è stata tanto vicino, la dott. Patrizia di Nunzio ed alcuni amici che si sono distinti per come e quanto si sono esposti, la Schola Cantorum, i professori d’organo, gli accademici, i critici musicali, i direttori d’ orchestra e tutta la gente che mi ha dimostrato una calorosissima e commovente vicinanza, inattesa e graditissima. Vi abbraccio tutti e aspettiamo “con le lanterne accese” di poter risalire quei gradini “interrotti” e tornare a far vibrare quelle canne dove troviamo ” la presenza del Mistero, Lui esprime ciò che a noi è impossibile tradurre “.
Musica d’organo, musica d’infinito.
Sempre vostro

M° Pietro Delle Chiaie

commenta