Politica

Velletri – Italia Viva ha incontrato gli imprenditori locali per discutere sul futuro delle Attività Produttive

Nella serata di giovedì 19 maggio, presso la pizzeria La Forbice di Velletri, ha avuto luogo “Quale Futuro per le Attività Produttive”, evento organizzato dagli esponenti di Italia Viva Velletri per discutere insieme agli imprenditori locali e ai cittadini interessati delle proposte per rilanciare l’economia veliterna.

Al dibattito, moderato dal presidente dell’Associazione Imprenditori Veliterni, Pietro Sportelli, hanno partecipato i consiglieri comunali di Velletri Maria Paola de Marchis e Giuliano Cugini, il Coordinatore di Italia Viva veliterno, Gianfranco Cestrilli, il Consigliere della Città Metropolitana Damiano Pucci e i Coordinatori di Italia Viva per la provincia di Roma Ileana Piazzoni e Luca Andreassi. Erano in programma anche gli interventi della Presidente Commissione Attività Produttive della Regione Lazio Marietta Tidei e della Coordinatrice di Italia Viva Velletri Silvia de Santis.

La consigliera comunale Maria Paola De Marchis, reduce dalla lunga maratona consiliare, ha esordito evidenziando la necessità di realizzare un progetto per Velletri con il coinvolgimento di tutti i soggetti e gli operatori economici interessati. Perché, ha spiegato, la politica da sola arriva fino ad un certo punto.

Nei termini del Coordinatore di Italia Viva Gianfranco Cestrilli, l’Amministrazione dovrebbe “affiancarsi alle aziende non solo dal punto di vista fiscale, ma anche facendo tutto il possibile per mettere gli imprenditori nelle condizioni di lavorare, come ha fatto Matteo Renzi con il Jobs Act”. Infatti, “solo attraverso la crescita e lo sviluppo si salvaguardano il lavoro e la dignità dei lavoratori”, ha aggiunto, per poi concludere che “se si vuole redistribuire la ricchezza bisogna prima crearla”.

Poi, ha preso la parola la coordinatrice di Italia Viva per la Provincia di Roma, Ileana Piazzoni, che negli ultimi tempi ha avuto spesso l’occasione di interfacciarsi con il mondo imprenditoriale. Piazzoni ha spiegato che uno degli obiettivi principali delle aziende è quello di “trovare e tenersi le persone giuste, soprattutto per quanto riguarda i ruoli di maggiore responsabilità”. Oggi, inoltre, le imprese devono confrontarsi con un mondo del lavoro diverso dal passato dove contano sempre di più “le condizioni di lavoro, il tempo libero e la parità di genere”.

Quattro sono i grandi divari da affrontare: non solo “territoriale, di genere e generazionale”, ma anche “tra grandi, medie e piccole imprese”. A fronte di questo panorama, ha chiosato l’esponente di Italia Viva, ciò che può fare l’ente comunale per aiutare le aziende è “creare un sistema che funziona e porta ad andare verso l’alto, mettendosi anche in relazione con gli altri enti territoriali come la Provincia e la Regione”.

Nel condividere l’analisi della collega, il coordinatore di Italia Viva per la Provincia di Roma, Luca Andreassi, ha proposto di istituire un ufficio dedicato alle attività produttive gestito dal Comune che possa “supportare le imprese nella partecipazione ai bandi” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Opportunità alle quali spesso le imprese rinunciano perché scoraggiati dalla complessità delle procedure, e che potrebbero essere invece un “volano di economia e occupazione”. “Se le aziende hanno paura di non farcela, rischiamo di perdere i fondi del PNRR”, ha ribadito Andreassi.

L’incontro “Quale Futuro per le Attività Produttive” è proseguito con l’intervento del Consigliere della Città Metropolitana Damiano Pucci, il quale ha sviscerato una serie di problemi di ordine nazionale e internazionale che avranno un impatto sull’economia e sulla società italiana. Ad esempio, la scarsità di grano e altri beni alimentari nei paesi poveri e l’aumento del flusso migratorio provocati dalla guerra in Ucraina.

Successivamente, Pucci ha detto la sua sul Reddito di Cittadinanza, misura che ritiene responsabile della mancanza di manodopera e della perdita della cultura del lavoro. Infine, il Consigliere della Città Metropolitana ha insistito sulla necessità di creare una sinergia tra i diversi comuni che compongono i Castelli Romani attraverso “uno sportello unico per le Attività Produttive che dia a tutti le stesse possibilità razionalizzando i processi”, in modo aumentare l’attrattività e la competitività del territorio per i turisti, ma anche per gli imprenditori disposti a investire.

In coda al dibattito, sono stati sentiti anche due imprenditori, Mauro e Giuliano, che si occupano di finanza agevolata. Il primo, riagganciandosi al discorso fatto da Andreassi, ha ribadito l’importanza di creare canali di comunicazione efficaci per mettere a conoscenza gli imprenditori delle opportunità che ci sono e supportarli nella partecipazione ai bandi, mentre il secondo si è focalizzato sull’urgenza di fare formazione sui temi della cybersicurezza e della proprietà intellettuale.

“Mi riempie di una felicità profonda il far parte di una forza politica dove la pensiamo tutti allo stesso modo”, ha dichiarato Maria Paola De Marchis, concludendo, di fatto, un incontro che dà la misura di quanto Italia Viva voglia giocare un ruolo di primo piano nello scacchiere politico locale. 

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