Ciampino – Riabilitazione disabili, lavoratori AIRRI in protesta davanti al centro contro la discriminazione salariale

Si è svolto questa mattina, davanti al centro AIRRI di Ciampino di via Giuditta Levato, che si occupa di riabilitazione, fisioterapia e logoterapia, un incontro pubblico per spiegare le ragioni dello sciopero di alcuni lavoratori e alcune lavoratrici contro la discriminazione salariale e contrattuale del centro, il quale, rispetto agli altri centri AIRRI a Roma e nel Lazio, applica un CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) che prevede retribuzioni orarie più basse.

Oltre a questo, i professionisti del centro AIRRI di Ciampino si battono anche per il pieno riconoscimento delle CLAP (Camere del Lavoro Autonomo e Precario), organizzazioni sindacali che rappresentano la quasi totalità dei dipendenti e delle dipendenti della struttura e che hanno sottoscritto negli anni accordi collettivi aziendali.

Esponenti delle organizzazioni sindacali e personaggi appartenenti al mondo della politica locale e regionale hanno espresso il proprio punto di vista su una situazione di difficoltà e di disagio, oltre che di ingiustizia economica e sociale.

“Questo sciopero arriva dopo diverse settimane di tentativi di confronto, di negoziazione e di trattative andate a vuoto – così Francesco Raparelli, docente di Filosofia Politica e fondatore e coordinatore nazionale delle CLAP -. AIRRI ha molti centri di riabilitazione sparsi a Roma e per il Lazio, dove viene applicato come Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro il contratto AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata, ndr), che prevede retribuzioni migliori rispetto a quelle del contratto applicato al centro AIRRI di Ciampino. C’è una discriminazione contrattuale, retributiva e dei diritti – ha aggiunto Raparelli -, in un quadro abbastanza complicato da diverse vicissitudini: sappiamo quanto è stato faticoso lavorare durante la pandemia, ma i dipendenti AIRRI ce l’hanno messa tutta; poi c’è stato un intervento regionale, con la rivisitazione dei costi delle visite e delle prestazioni, un aumento smisurato dell’attività e una turnazione sempre più impegnativa. Questo è un centro privato, ma accreditato, e che garantisce un servizio pubblico, pagato dai contribuenti, per cui la qualità del servizio deve portare con sé la qualità del lavoro, dei diritti e delle retribuzioni, e AIRRI deve rispettare il diritto del lavoro e il diritto sindacale, garantito anche dalla Costituzione. Non esistono zone franche rispetto al diritto del lavoro e al diritto sindacale, per questo – ha concluso – chiediamo un tavolo di confronto per trovare un accordo chiaro sui tempi di passaggio al nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per chi, con dedizione e con pazienza, si mette a disposizione delle persone. Siamo disposti a negoziare sui tempi, ma non a subire discriminazione sul piano retributivo, salariale e dei diritti”.

“Oggi si sta chiedendo semplicemente l’applicazione di un quadro normativo già esistente – ha sottolineato Marco Cacciatore, consigliere regionale con Europa Verde -. In questo senso, cercherò di tradurre in qualcosa di concreto delle istanze che sono oggettive. In Consiglio regionale provvederò a chiedere un’audizione congiunta Sanità-Lavoro e a interloquire con l’Assessorato alla Sanità, perché di fronte a questioni così importanti non ci si può girare dall’altra parte. Dal canto mio ci sarà sempre il massimo dell’attenzione di fronte alle esperienze sindacali: io sono un ecologista – ha detto ancora Cacciatore -, ma non sono un abbraccia-alberi, come noi Verdi veniamo spesso definiti, bensì sono un difensore della sostenibilità, che parte innanzitutto dai diritti economici, dalla capacità di ridistribuzione delle ricchezze e dalla possibilità di costruzione di comunità senza emarginazioni. E sono per lo sviluppo sostenibile, ma se e solo se è a vantaggio di tutti, e non di pochi. Continuiamo a lottare tutti insieme per il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei sindacati”.

“Sono il compagno di una lavoratrice di questo centro, e quando una lavoratrice torna a casa dopo una giornata con dei ritmi di lavoro insostenibili, anche la qualità della vita al di fuori del lavoro ne risente – ha evidenziato il candidato a sindaco di Ciampino Alessandro Porchetta, da sempre vicino ai lavoratori e alle loro istanze -. Anche di questo bisognerebbe parlare, perché oltre a essere lavoratori siamo persone con una vita al di fuori. A livello economico, altri centri AIRRI garantiscono un certo salario ai loro professionisti, evidentemente per l’azienda questo è possibile e sostenibile, e dover convocare uno sciopero per chiedere la parità di salario nel 2022 è molto grave e assolutamente non accettabile. Io mi auguro che si inizi a fare dei ragionamenti sulla Sanità convenzionata, anche a Ciampino, dove una ASL ma ci sono tante figure che stanno venendo meno e i lavoratori che vanno in pensione spesso non vengono sostituiti: con questi tagli continui alla Sanità pubblica, è normale che poi si finisca per fare convenzioni. Servirebbe quantomeno un equilibrio tra Sanità pubblica e Sanità convenzionata – ha concluso Porchetta -, io mi auguro che si riesca ad arrivare a una discussione complessiva sul tema, grazie anche al contributo di consiglieri regionali attenti, e che la Regione costruisca una rete socio-sanitaria sul territorio che sia di qualità, che tuteli chi lavora e che fornisca un servizio pubblico ai cittadini”.

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