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L'Ospedale di Velletri perde anche le guardie di Ostetricia e Ginecologia - Castelli Notizie
Sanita'

L’Ospedale di Velletri perde anche le guardie di Ostetricia e Ginecologia

Generico giugno 2022

Piove sul bagnato sull’Ospedale “Paolo Colombo” di Velletri. A dispetto della calura tardo primaverile e delle temperature ormai estive, sul presidio ospedaliero veliterno si è abbattuto un altro temporale, con effetti nefasti sulle sorti di un Ospedale tormentato dai continui tagli inferti a reparti e servizi.

Con un foglio appiccicato alla porta, con 7 nastri di scotch (tre sopra, due al centro e due sotto) è stato data in pasto a chi ci lavora e alla cittadinanza un Avviso che reca in calce, come mittente, la Direzione Aziendale, senza però neppure il conforto di una firma.

Vi si legge che, “nell’ambito delle attività di rimodulazione regionale dei punti nascita, si rende noto all’utenza che, facendo seguito alla riorganizzazione aziendale delle guardie di Ostetricia e Ginecologia, a far data dal 1 Agosto 2022 le gestanti oltre la 22esima settimana che abbiano necessità di cure ostretico ginecologiche dovranno rivolgersi al Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Castelli”.

Ancora una fantomatica “riorganizzazione aziendale”, quindi, che finisce però per penalizzare ancor di più un Ospedale continuamente azzoppato dalle scelte calate dall’alto, con la chiara intenzione di acuirne la subalternità rispetto all’Ospedale dei Castelli e mettere a rischio lo status di Dea di Primo Livello.

Tra le prime reazioni, quella piuttosto indispettita di Maria Paola De Marchis (capogruppo di Italia Viva, con decenni di lavoro nel presidio di via Orti Ginnetti alle spalle): “Nel silenzio generale e con la complicità di molti, cade l’ultima protezione per le future mamme di Velletri. Da agosto non ci sarà più neppure la guardia ostetrico-ginecologica. Lo comunicano così, un foglio bianco attaccato al vetro, senza firma e con la noncuranza di chi dopo che é stato tolto tanto continua a togliere sapendo che niente succederà, almeno per ora”.

Immediata la reazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, che da anni va battendosi alla Pisana per difendere con gli artigli un Ospedale che, parole sue, “le politiche sanitarie di Zingaretti continuano a depotenziare, col chiaro intento di farlo morire per asfissia”. Come è stato per il Punto Nascita, anche su questo fronte Righini e il resto di FdI si dichiara pronto a percorrere tutte le vie istituzionali per “restituire il maltolto all’Ospedale di Velletri”. 

L’aver perso la Guardia Medica – ha aggiunto Righini – porterà ad un’ulteriore diminuzione degli accessi al Pronto Soccorso, a dimostrazione della volontà politica del Pd di smantellare l’Ospedale di Velletri”. 

Tutto questo a fronte di numeri importanti, visto che sono sin qui stati 400 interventi in totale e 1800 prestazioni di Pronto soccorso a livello ostetrico – ginecologico, a dimostrazione che l’esigenza c’era. Ma dall’alto hanno ancora una volta deciso altrimenti…

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