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“Sotto il Cielo di Genzano”, il fascino dell’alta moda incanta nella 25^ edizione dell’evento di Filippo Lafontana fotogallery video

Non ha deluso le tante aspettative la manifestazione “Sotto il Cielo di Genzano” – organizzata magistralmente dallo stilista di Haute Couture Filippo Lafontana – che, giunta alla sua venticinquesima edizione,  si è svolta sabato 19 giugno  presso Piazza Sforza Cesarini, presentata dal bravissimo Pasquale Chiaro, sia  in italiano che in inglese.

Un grande evento all’insegna dell’Alta Moda aperto dai giovani modelli del corso di portamento dello stilista genzanese, che hanno sfilato tutti rigorosamente in nero, per lasciare spazio poi agli abiti dello stilista Antonio Martino.

Con la sua affascinante collezione “Il Rinascimento giapponese” ispirata all’antica leggenda giapponese di Tanabata, il couturier campano  ci ha trasportato in una dimensione spazio-temporale d’altri tempi, tanto misteriosa quanto poetica ma anche attuale  grazie alla sua reinterpretazione delle linee,  cui ha fatto seguito la collezione del maestro orafo Fabio Pivari presentata da una performance ispirata a Diabolik.

Direttamente sul palco di Genzano lo stilista, premio Oscar, Giuseppe Fata con la collezione di teste sculture della Fashion Week di Parigi “Chrisalyde” (…la magia di prendere forma nella nostra crisalide e nascere piu autentici, più forti, piu liberi…). “Ritorno qui per la seconda volta e in una giornata solenne come quella ispirata al Corpus Domini – ha raccontato lo stilista – la mia collezione è ispirata alla natura e in particolare modo alla rinascita dopo questo periodo buio. Per questo ho realizzato una collezione colorata, contrariamente al mio solito dove c’è molto nero”.

“In via eccezionale ho presentato un’opera unica dedicata all’Infiorata, un pezzo che rientra in un progetto nazionale ‘La moda attraverso l’arte sacra’. Di solito la moda viene vista come un concetto un po’ trasgressivo, però qui rientra in un discorso molto solenne perché la figura che rappresenta la modella è una figura angelica, è la Madre Terra e l’albero della vita è dedicato ad un concetto storico-culturale che rappresenta il Cristo, un pezzo che va all’interno di queste opere dedicate al mondo sacro” ha concluso Fata,  anticipato dalla collezione di Luca Borbone. 

Abiti da sogno quelli dello stilista dell’Alta Moda sartoriale romana che iniziò proprio qui a Genzano con la sua prima sfilata. La sua collezione intitolata “Fiore che non ho mai colto” esprime un lavoro profondo di introspezione in un periodo particolare, quello appena trascorso  “dopo questo periodo nel quale un pò tutti abbiamo avuto modo di riflettere su chi eravamo e cosa volevamo essere , ho realizzato una collezione frutto di questa ricerca profonda e personale nella quale ci sono dei pezzi che ho dipinto io a mano. Questo ha significato per me anche un ritorno ad un piacere che avevo dimenticato” ha dichiarato lo stilista.

Incantevole poi la sfilata proposta da Ivan Donev “Oro”, di una eleganza raffinata dove l’oro rappresenta il leitmotiv di una collezione che percorre  trasversalmente il mondo femminile, e che qui viene presentata in anteprima, prevista a Dubai nei prossimi giorni. Il giovane stilista bulgaro, che ha chiuso le sfilate della serata, ha posto l’accento sull’attenzione che Filippo Lafontana rivolge al mondo giovanile consentendone cosi uno slancio e uno stimolo.

Interessanti quanto importante il messaggio per gli abiti in passerella realizzati dal laboratorio ‘Ricucire’, nel Progetto Neroluce, delle detenute nel carcere di Rebibbia che rappresentano “l’incontro tra l’arte della sartoria e la voglia di riscatto delle donne che vivono cosi ai margini della società”.

Sul palco, performance di altissimo livello del tenore Riccardo Cresca e della danzatrice Annamaria Cesaroni con le sue ballerine, hanno incantato il pubblico presente. Evento nell’Evento il concorso “l’Infiorata in un abito” con vari progetti proposti dai partecipanti  ispirati all’energia della Natura.

Il primo posto è stato assegnato alla giovane stilista italiana Lisa Graziani di Orbetello, la cui collezione,  due abiti donna e uno uomo,  “The confort zone”  è stata scelta per l’originalità , la poesia che ha saputo esprimere e i materiali utilizzati, premiata dal Sindaco di Genzano Carlo Zoccolotti, si è anche aggiudicata il premio della Fondazione Univerde consegnato dal suo direttore Giuseppe Di Duca.

Il premio della Commissione storica della manifestazione è andato a Nardeen Samaan (Venlo, Paesi Bassi), Wissam Ziad Moustapha (Beirut, Libano), Emma Palmyra Houben (Nazareth, Israele), che insieme hanno presentato il progetto “New World” con tre abiti donna, “in considerazione del potere dell’osservazione, dell’immaginazione e della forza delle idee…”.

Infine il Premio “Evento Donna” di Maria Grazia Tetti come riconoscimento all’imprenditoria femminile è andato a Plamena Villareal ( Varna, Bulgaria), che con la sua “Fragancia” ha presentato due abiti donna e uno uomo, ‘ispirata ai fiori e alla loro bellezza profumata’  consegnato da sua Eccellenza Lendita Haxhitasim, ambasciatrice del Kosovo.

La collezione di Filippo Lafontana “Un abito per le feste”, la penultima in ordine di scaletta, che per l’occasione ha indossato un abito verde in linea con il tema dell’Infiorata di quest’anno,  ha saputo racchiudere quel sentimento di leggerezza da lui tanto auspicato per questa importante edizione,  nei colori che abbracciano l’arcobaleno mostrando come sempre tanta maestria e classe.

Un parterre di eccezione quello di sabato , composto da professionisti del mondo del cinema, della lirica, della diplomazia, della politica e del giornalismo: il Sindaco di Genzano Carlo Zoccolotti, Sua eccellenza Lendita Haxhitasim, Ambasciatrice Straordinaria e Plenipotenziaria della Repubblica del Kosovo in Italia, il Comandante della Polizia locale Manola D’Amato, il Sindaco di Nemi, Alberto Bertolucci, il Sindaco di Castel Gandolfo, Alberto De Angelis e il  Sindaco della scorsa amministrazione, Milva Monachesi, il Sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli, il Vice Sindaco di Marino, Sabrina Minucci, il Direttore della Fondazione Univerde, Giuseppe Di Duca, la giornalista Maria Grazia Tetti, nonché presidentessa dell’Associazione “Evento Donna” e conduttrice televisiva,  la giornalista Antonietta Nikolova, rete Euractiv specializzata nelle politiche dell’Unione Europea, la giornalista Doriana Beranzoli per Castelli Notizie, la professoressa Christina  Savova per la “New Bulgarian University”, le cui studentesse hanno ricevuto una targa di riconoscimento dal Sindaco di Genzano nella Sala delle Armi del Palazzo Sforza Cesarini, poco prima dell’inizio della manifestazione, il tenore Roberto Cresca, la danzatrice Annamaria Cesarini il Delegato della BCC dott. Flavio Napoleoni, il Premio Oscar 2017 per il miglior trucco ed acconciatura nel film Suicide Squad , Giorgio Gregorini, l’artista ospite dell’Infiorata Luigi Camarilla. 

Tanto l’entusiasmo espresso da tutti i presenti ammaliati da tanta bellezza, lusso, idee, originalità  e splendore confezionati da Filippo Lafontana, che ha cosi centrato l’obiettivo di realizzare una serata veramente speciale.

 

 

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