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Aeroporto Ciampino, la sindaca Colella e l’assessora Giglio in audizione in Regione

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Ieri, giovedì 4 agosto, si è tenuta un’audizione congiunta, in Regione Lazio, sul tema “Riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino”, nelle commissioni congiunte VI “Lavori Pubblici – Infrastrutture – Mobilità – Trasporti”, VIII “Agricoltura – Ambiente” e X “Urbanistica – Politiche Abitative – Rifiuti”.

L’audizione, richiesta dal CRIAAC (Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino), è stata convocata dal consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore, presidente della Commissione Urbanistica. Presenti i consiglieri regionali Marco Cacciatore, Simone Lupi, Devid Porrello, Valerio Novelli ed Enrico Forte, il presidente del CRIAAC (Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino) Roberto Barcaroli, il capo segreteria del Comune di Marino, la sindaca di Ciampino Emanuela Colella e l’assessora all’Ambiente di Ciampino Federica Giglio.

In apertura dell’audizione, il presidente Marco Cacciatore ha dato la parola a Roberto Barcaroli, il quale ha evidenziato come nessuna delle prescrizioni del Decreto Costa del dicembre 2018 possa considerarsi pienamente rispettata, con la clamorosa situazione di elusione di quanto disposto anche dal Consiglio di Stato in riferimento al blocco dei voli notturni tra le 23 e le 6, quando l’aeroporto è chiuso a tutela della salute dei cittadini.

Di fronte alle giustificazioni burocratiche di Enac, tutti gli altri presenti (Regione Lazio Ambiente, Arpa Lazio) e tutte le parti politiche che hanno parlato si sono espressi a favore della necessità di identificare immediatamente le reali situazioni di emergenza (“situazioni eccezionali e di forza maggiore”) che possano autorizzare, solo eccezionalmente, atterraggi o decolli a Ciampino in orario notturno. Questo per dare uno stop immediato agli oltre 450 voli atterrati e decollati durante la notte a Ciampino nei primi 6 mesi del 2022, quando l’aeroporto doveva considerarsi chiuso.

Secondo quanto riferito da Arpa Lazio, si tratta di una quantità di voli notturni rimasta invariata rispetto ai livelli pre-Covid, nonostante il blocco al volo notturno contenuto nel Decreto Ministeriale Ambiente, emanato il 18 dicembre del 2018 e completamente confermato, punto per punto, dalle sentenze del Consiglio di Stato. Il Decreto Ministeriale e le sentenze del Consiglio di Stato (massimo grado della Giustizia Amministrativa) sembrano essere stati completamente ignorati da chi governa l’aeroporto.

“È molto grave che non si riesca ad avere alcun tipo di risposta alle legittime richieste del CRIAAC – ha osservato l’assessora Federica Giglio – in merito al rispetto delle prescrizioni elencate dal Decreto Costa. Questa amministrazione chiederà conto ad Enac e AdR, in maniera puntuale, di tutti i mancati provvedimenti in termini di sostituzione degli aeromobili e di informazione di dettaglio sulla tipologia di cause di forza maggiore, oltreché dei monitoraggi acustici nelle scuole. Inoltre – ha aggiunto l’assessora -, contiamo di istituire il prima possibile l’Osservatorio Ambientale per il monitoraggio di tutte le problematiche che gravano sulla Città, compresa quella dell’impatto dell’aeroporto sulla popolazione”.

“Siamo molto preoccupati – ha affermato la sindaca Emanuela Colella – per lo sforamento dei voli notturni che si registra nei mesi estivi. Come amministrazione, ci associamo alle richieste avanzate dal CRIAAC di far rispettare il Decreto Costa, che, ricordiamo, prevede non solo la riduzione dei voli, ma anche la chiusura ai voli notturni, salvo cause di forza maggiore. Agli enti preposti Enac, Enav e AdR chiediamo maggiore trasparenza proprio sui voli notturni, con pubblicazione dei dati puntuali su casistiche di forza maggiore e autorità che hanno autorizzato gli sforamenti. Ringrazio la Regione, e in particolare il nostro consigliere Simone Lupi – ha concluso la prima cittadina di Ciampino -, per l’avvio di questo tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti e auspico si possa arrivare a una soluzione condivisa che metta al primo posto i nostri cittadini, il cui benessere è per noi prioritario”.

“La soluzione può essere un altro aeroporto? Forse, se sostenibile ed efficace per la vicinanza a infrastrutture di collegamento con la Capitale – evidenzia Marco Cacciatore, consigliere regionale con Europa Verde e presidente della Commissione Urbanistica -. Anche stando ai numeri del traffico aereo, però, negli ultimi anni il calo registrato consentirebbe, anche senza altri aeroporti, di alleviare gli impatti insostenibili e sempre più insopportabili dell’aeroporto di Ciampino, ancor più insopportabili in quanto determinati dalla violazione di norme vigenti. Presenterò con i colleghi interessati, e oggi (ieri, ndr) presenti, degli atti per segnalare, agli organi di vertice dello Stato e a tutti i soggetti competenti per il controllo, le evidenti contraddizioni rispetto alla norma rappresentate dalla situazione di Ciampino”.

“Ringrazio, tra i partecipanti – conclude Cacciatore -, il Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino, rappresentato dal suo presidente Roberto Barcaroli, da anni vero e proprio bastione della battaglia per la salvaguardia cui in Regione e negli altri livelli istituzionali abbiamo la fortuna e il dovere di dar voce. Un ringraziamento va anche a tutte le parti politiche intervenute a tutela dei cittadini, con riguardo alla sindaca di Ciampino, Emanuela Colella, insediatasi molto recentemente e subito attivatasi a supporto dei suoi cittadini. Riteniamo che quest’audizione sia un grande risultato per i cittadini, anche se l’obiettivo finale resta sempre il rispetto delle regole e dei diritti, senza che siano necessari anni di proteste per ottenerlo”.

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