Uno degli argomenti oggetto di maggiore discussione, nell’ultimo anno e mezzo circa, a Marino, è stato l’impossibilità, per i cittadini, di pubblicare commenti sulla pagina Facebook del Comune. Da aprile 2022, infatti, i post pubblicati dall’Ente sui propri canali istituzionali prevedevano solamente la facoltà di cliccare “Mi Piace” e di condividere, senza, però, potersi esprimere.
Dopo tante chiacchiere (sui gruppi cittadini, ovviamente), è approdato, quindi, nel Consiglio comunale di lunedì 31 luglio, il regolamento per l’utilizzo dei social media e dei social network istituzionali. A presentarlo, la capogruppo della Lega Francesca Puliti.
“Dopo attento studio e attenta analisi – ha spiegato la consigliera Puliti –, finalmente quest’amministrazione porta il regolamento dei social media e dei social network in Consiglio comunale. Abbiamo chiuso i commenti sulle pagine social perché per mesi siamo stati bersagliati e, quindi, siamo stati costretti a fermare i ‘leoni da tastiera’ e i maleducati che invadevano continuamente gli spazi social, dando un’immagine negativa non soltanto del nostro comune e della nostra amministrazione, ma soprattutto dell’intera cittadinanza. Ricordiamo che le pagine istituzionali sono espressioni del nostro territorio e dei cittadini tutti: intendiamo, quindi, disciplinare la gestione del funzionamento delle pagine ufficiali del Comune di Marino, che tuttavia non si vanno a sostituire a canali come l’Albo Pretorio.
Il regolamento è composto da 10 articoli. Abbiamo cercato di formulare una regolamentazione completa, per normativizzare la responsabilità di chi pubblica, ma anche di chi ha una posizione di controllo sui contenuti che vengono pubblicati. Il passo più importante di questo regolamento per far capire l’animus che ha portato l’amministrazione a presentarlo è quello in cui si dice che ‘la presente regolamentazione mira a garantire la libertà di espressione e di pensiero della collettività, tutelando e condannando, al tempo stesso, eventuali abusi ed eventuali attività illecite’. Siamo stati tacciati di censura e di mettere il bavaglio ai cittadini, in realtà abbiamo voluto tutelare non tanto noi, quanto i cittadini che volevano semplicemente avere un’informazione ed essere presenti e attivi nella vita politica della nostra amministrazione, mentre erano costretti a leggere offese varie.
È stato un lavoro importante, grazie anche alla Commissione presieduta dal consigliere Filippo Carbone, che ha cercato di studiare e valutare insieme a me questo tipo di regolamento, al fine di riaprire alla cittadinanza la possibilità di interagire con l’amministrazione come collante e come parte integrante di una comunità coesa”.
A replicare, sollevando le proprie perplessità, il consigliere del MoVimento 5 Stelle Alessandro Blasetti.
“Questo strumento, secondo me, poteva essere strutturato diversamente, senza nulla togliere all’impegno delle persone che vi hanno lavorato – ha dichiarato Blasetti –. Per esempio all’articolo 3, che riguarda la gestione dei social e la pubblicazione dei contenuti, si legge che ‘il sindaco è titolare delle funzioni di: amministrazione dei social; inserimento di pubblicazioni; commento e moderazione dei commenti degli utenti. Il sindaco può delegare, con apposito provvedimento, tutte o alcune delle succitate funzioni agli assessori’. Non credo sia opportuno che uno strumento di comunicazione di un ente pubblico sia gestito dalla componente politica. Solitamente questi strumenti sono gestiti dai dipendenti del Comune, possibilmente con un inquadramento e una formazione in linea con il lavoro di comunicazione, che danno un taglio istituzionale, e non politico, alle comunicazioni. Ovviamente i commenti offensivi e ingiuriosi vanno eliminati, anzi, non dovrebbero proprio essere fatti, ma potrebbe essere prevista, ad esempio, l’eliminazione automatica di alcuni commenti attraverso il riconoscimento di termini, come parolacce o espressioni volgari, che potrebbero essere non graditi. Quindi è giusto strutturare qualcosa per il controllo e censurare i commenti offensivi, ma la moderazione andrebbe affidata a soggetti esterni alla politica”.
“Noi, in 5 anni e mezzo, non ci siamo mai sognati di censurare nulla – ha aggiunto la consigliera del MoVimento 5 Stelle Barbara Cerro, assessore alle Politiche Sociali nella passata consiliatura, con Carlo Colizza sindaco –. Capisco che certi commenti diano fastidio, ma in democrazia ci sta che al cittadino qualcosa possa andar bene e qualcosa male. Il fatto che abbiate, appena arrivati, tolto la possibilità di commentare su Facebook l’ho trovato antidemocratico. Il regolamento mi sembra un modo per cucire le bocche dei cittadini e per decidere politicamente cosa comunicare e cosa non comunicare, lo trovo molto di parte e ‘dittatoriale’”.
“La nostra non è censura – ha replicato la capogruppo della Lega Francesca Puliti –. Non siamo stati il primo Comune e non saremo l’ultimo a chiudere i social ai commenti, specialmente quando, in maniera scientifica, ci sono persone che continuano a insultare non l’amministrazione, ma gli ospiti accolti in questo palazzo comunale. Crediamo che sia giusto non passare per una città dedita alla maleducazione e a espressioni passibili di querela. Il fatto che il sindaco abbia accesso alla moderazione e ad altre funzioni non è per motivi ‘politici’: semplicemente, il sindaco è il legale rappresentante dell’Ente”.
“Se avessimo voluto un regolamento di tipo politico – ha spiegato, nel suo intervento, il sindaco Stefano Cecchi –, non avremmo proprio ridato la possibilità di commentare. Purtroppo abbiamo dovuto impedire i commenti perché ci sono stati degli attacchi alla mia persona, alla mia famiglia, perfino minacce di morte. A gestire la comunicazione non sarà il sindaco, che comunque è il legale rappresentante dell’Ente, ma degli uffici preposti, quindi ci sarà una gestione non politica, bensì tecnica. Sulla rete, certamente, si scrive di tutto, anche cose volgari, e passo sopra a questo, ma se ciò avviene sulle pagine istituzionali, ne va dell’immagine di tutta la città e di tutti i cittadini”.
La votazione ha visto l’approvazione del regolamento con 11 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.
Riportiamo di seguito i punti salienti del regolamento, che fa riferimento alle pagine istituzionali: Sito Internet, pagina Facebook, profilo Instagram, profilo Twitter, canale Telegram e canale YouTube.
– Ciascun membro della community è consapevole di essere personalmente responsabile dei contenuti inseriti e delle conseguenze giuridiche di dichiarazioni e comportamenti;
– Il sindaco è titolare delle funzioni di: amministrazione dei social; inserimento di pubblicazioni; commento e moderazione dei commenti degli utenti. Il sindaco può delegare, con apposito provvedimento, tutte o alcune delle succitate funzioni agli assessori, a un insieme intersettoriale di dipendenti del Comune o a persone e/o società esterne, previo apposito bando e procedura di affidamento […];
– Le persone autorizzate all’accesso ai social del Comune con ruolo di “Amministratore” possono gestire tutti gli aspetti […] e hanno facoltà di rispondere ai commenti degli utenti e di eliminarli;
– Non devono essere diffusi dati sensibili né giudiziari, pertanto, prima della pubblicazione, gli stessi, nonché ogni altra informazione che permetta, direttamente o indirettamente, l’attribuzione a determinate persone, dovranno essere rimossi od oscurati;
– Ciascun soggetto abilitato all’accesso come “Amministratore” è consapevole di essere personalmente responsabile dei contenuti inseriti e delle conseguenze giuridiche di dichiarazioni e comportamenti;
– I soggetti che vorranno interagire attraverso le piattaforme social del Comune di Marino dovranno essere riconoscibili con foto in chiaro, non dovranno usare pseudonimi o acronimi, fatte salve le associazioni di facile identificazione, gli Enti e le istituzioni in genere. Nel caso in cui, per libera scelta, l’utente non voglia porre la foto in chiaro, è raccomandabile che, come nella scheda “Informazioni” per Facebook, anche negli altri social ci sia una scheda dati sufficienti per la riconoscibilità;
– Il soggetto che decide di inserire contenuti nelle pagine dovrà farlo con moderazione, evitando le reiterazioni, che configurerebbero un abuso dell’utilizzo del servizio stesso, a danno della rapidità interpretativa dello stesso, e potrà liberamente esprimersi in forma critica o propositiva, non ricorrendo, in alcun caso, a locuzioni o affermazioni scurrili, bestemmie o turpiloqui in genere, che possono ledere la sensibilità o l’orientamento politico e religioso della comunità presente;
– Gli amministratori della pagina, incaricati dall’amministrazione comunale, intervengono come moderatori degli interventi. Verranno eliminati, senza darne evidenza pubblica: lo spam e i messaggi commerciali e pubblicitari; i commenti che riportano dati personali e sensibili; i commenti inseriti a semplice fine di propaganda politica, sindacale, religiosa; i commenti che non sono in tema con le finalità informative, culturali e turistiche dell’informativa pubblicata; i commenti che si trasformano in chat personali tra utenti; i commenti fuori argomento, replicati o inseriti al solo fine di intralciare la discussione; i commenti che utilizzano un linguaggio non appropriato (minacce, frasi che ledono la dignità personale); i commenti offensivi verso gli amministratori del canale o altri utenti; i commenti di incerta, difficile e complessa traduzione linguistica; i commenti inseriti con lo scopo di innescare polemiche e che non siano espressione del diritto di critica ovvero di libertà di pensiero; i messaggi che offendono la dignità e l’immagine del Comune di Marino, dei suoi cittadini, dei suoi ospiti, degli amministratori e dipendenti comunali, delle istituzioni civili e religiose;
– Sono espressamente vietati: l’utilizzazione delle pagine istituzionali come mezzo per pubblicizzare un partito o un esponente politico; gli insulti di qualsiasi genere, mentre le eventuali critiche devono essere rispettose delle idee altrui e sempre nei limiti del commento e non dell’insulto; le apologie di ideologie politiche, religiose, o qualsiasi enfatizzazione di superiorità di una razza, etnia, nazionalità, regione, ideologia o credo religioso; l’inserimento di contenuti o link di carattere commerciale con scopi di lucro e in generale tutti quelli che non riguardano il territorio di Marino o la pubblica amministrazione in genere. Le comunicazioni scritte e le discussioni non dovranno essere in nessun caso di contenuto politico e propagandistico, né riferirsi direttamente o indirettamente alla politica o a personaggi del mondo politico; sono da evitare atteggiamenti sarcastici e denigratori, in modo da rendere il clima delle discussioni il più sereno possibile; è vietato postare link o altro riconducibili a siti con contenuto pornografico, pedopornografico, worms, trojans, virus o malware in genere.
– Ogni singolo utente dei suddetti social media e social network deve tenere un comportamento rispettoso dell’etica e delle norme di buon uso dei servizi di rete ed è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma delle vigenti leggi, per l’uso fatto del servizio. La responsabilità si estende anche alla violazione degli accessi protetti, del copyright e delle licenze d’uso.
– Eventuali comportamenti non compatibili con il presente regolamento potranno essere segnalati all’amministrazione comunale a mezzo pec, all’indirizzo protocollo@pec.comune.marino.rm.it.
Nei prossimi giorni il regolamento sarà pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Marino. Da quel momento sarà effettivo e si potrà di nuovo, finalmente, commentare. Sempre con educazione e rispetto…



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