“Apprendiamo del ritardo riguardo ai lavori avviati dall’amministrazione leghista di Cecchi, che dopo quasi 2 anni alla guida della città fatica a programmare interventi e azioni concrete sui servizi al cittadino. Figuriamoci per il plesso ‘Verdi’, in cui non sono stati in grado di aprire un cancelletto pedonale richiesto in più occasioni“.
Così Carlo Colizza, Barbara Cerro e Alessandro Blasetti, consiglieri di minoranza a Marino con il MoVimento 5 Stelle, in merito alla situazione della scuola primaria “Giuseppe Verdi” di via Pietro Maroncelli, appartenente all’Istituto Comprensivo “Santa Maria delle Mole”, per la quale hanno più volte chiesto in passato, anche tramite mozioni, l’apertura di un ulteriore ingresso tramite un cancello pedonale da aprirsi nella ringhiera che divide lo spazio di fronte alla porta vetrata d’ingresso della scuola dal parcheggio.
“Dalla fine della scuola a giugno, in cui si può lavorare nelle scuole, soltanto ad agosto inoltrato scrivono sui lavori in corso – scrivono Colizza, Cerro e Blasetti, con riferimento agli interventi annunciati il mese scorso dall’amministrazione comunale –. A settembre, a poche ore dall’inizio delle scuole, ancora non hanno completato un’intera pavimentazione obsoleta e fuori norma di una scuola degli anni ’80. Ricordiamo a questi signori che la Giunta Colizza ha lasciato loro i quattrini per mettere a norma sismica interi edifici scolastici, speriamo che in futuro non agiscano con la leggerezza dimostrata fino a oggi“.
“Una politica, quella della Giunta leghista di Cecchi, alla continua ricerca di chi le tolga le castagne dal fuoco e possa giustificare, in qualche modo, il suo immobilismo. Intanto le famiglie dei ragazzi che frequentano la scuola ‘Verdi’ sono preoccupate: vedranno posticipato l’inizio dell’anno scolastico? Se sì, di quanto? La Giunta – conclude il M5S di Marino – credeva che amministrare fosse subordinato a una valanga di scatti fotografici, tra sagre e feste di quartiere. Nei fatti è assente ingiustificata ogni volta che bisogna mostrare lo spessore politico per guidare la città“.



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