Simone Del Mastro e Fabrizio De Santis, consiglieri di Fratelli d’Italia a Marino, non hanno accolto bene il mancato inserimento dell’interrogazione protocollata in merito ai costi eccessivi per i venditori ambulanti e gli standisti che vorrebbero affittare spazi dedicati per la 99a Sagra dell’Uva.
“Abbiamo presentato, come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, esercitando il nostro diritto di consiglieri comunali e con un anticipo di ben 9 giorni rispetto alla data fissata per la seduta del Consiglio comunale, un’apposita interrogazione, richiedendo risposta scritta e orale, indirizzata al presidente del Consiglio comunale Eugenio Pisani, al sindaco Stefano Cecchi e a tutta la Giunta comunale di Marino, in merito alle criticità nate a seguito della Deliberazione approvata dalla Giunta comunale n° 174 del 18 agosto 2023, avente a oggetto ’99a edizione Sagra dell’Uva. Proposta di spazio dedicato alla promozione di prodotti di qualità attraverso modalità di vendita rientranti nell’ambito del Food Truck mediante bando di gara’, con cui l’amministrazione stabilisce che la partecipazione degli operatori del settore avvenga solo previa esibizione della ricevuta di versamento del contributo di partecipazione pari a 250 euro per ogni metro quadrato del posteggio assegnato.
Tale decisione ha innescato una serie di preoccupazioni e proteste tra le varie associazioni di ambulanti e standisti, i quali, costretti a dover far fronte a un costo di circa 750 euro al giorno per partecipare con uno stand, insieme ai sindacati minacciano di non partecipare alla manifestazione. Con l’interrogazione, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiedeva quali fossero stati i criteri adottati che hanno portato a individuare in 250 euro al metro quadro il ‘contributo di partecipazione’ e come intenda l’amministrazione adoperarsi per scongiurare una mancata presenza degli stessi ambulanti.
La seduta di Consiglio comunale programmata per il 22 settembre prossimo avrebbe potuto essere l’occasione per chiarire tutti questi aspetti ed eventualmente, dimostrando un intento collaborativo e interesse per la buona riuscita della 99a edizione dell’evento e per la ripresa economica del commercio e degli operatori del comparto, rivedere questa assurda, a nostro avviso, speculazione nei confronti delle attività commerciali, oltretutto inutile, visto che il Comune di Marino ha stanziato in bilancio oltre 300mila euro per sostenere il costo dell’evento.
L’art. 28 co. 7 del Regolamento del Consiglio comunale prevede testualmente che ‘Nell’Ordine del Giorno, al primo punto, devono sempre essere inserite le interrogazioni – interpellanze, salvo quanto previsto all’art. 42 co. 13 del presente Regolamento’ e lo stesso art. 42 comma 13 rimette alla decisione del presidente (avv. Eugenio Pisani) la possibilità di non inserire le interrogazioni dei consiglieri comunali nelle adunanze nelle quali vengono discussi il bilancio preventivo, il conto consuntivo, il Piano Urbanistico Comunale Generale e le sue varianti generali o argomenti la cui importanza e obbligatorietà rivestono interesse particolare.
Posto che nessuno di questi temi sarà oggetto di trattazione di quella seduta consiliare, è certamente lecito domandarsi perché la nostra interrogazione sulla 99a Sagra dell’Uva di Marino, a una settimana dal suo svolgimento, sia stata ritenuta, da parte della maggioranza politica che oggi governa la nostra città, argomento non degno di attenzione alcuna“.




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