Non solo le opinioni dei comuni cittadini: in quel di Marino anche il mondo della politica traccia il suo bilancio sulla 99a Sagra dell’Uva, terminata lunedì e che non ha mancato, come capita per tutti i grandi eventi, di incontrare non solo pareri positivi, ma anche forti critiche.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Cecchi si è data un gran da fare per dar vita a una sagra ricca, ma il buon proposito della Giunta marinese, pur essendo apprezzato sul piano delle iniziative presenti in calendario, ha fatto parlare, già da parecchi giorni prima del suo svolgimento, più per questioni legate all’organizzazione e alla gestione dei vari appuntamenti: su tutte, in particolar modo, la retromarcia obbligata sui costi per l’affitto di spazi per venditori ambulanti e standisti, inizialmente giudicati eccessivamente alti, ma anche l’argomento che più in assoluto ha fatto discutere, vale a dire l’annullamento del concerto finale dei The Kolors, “sostituiti” da Anna Tatangelo e DJ Osso, in programma nella serata finale di lunedì 2 ottobre allo stadio comunale “Domenico Fiore”.
Non ha usato mezzi termini l’ex sindaco Adriano Palozzi, che già aveva parlato di “figuraccia colossale” e di “pasticciaccio“ in merito all’atto conclusivo: “Una Sagra dell’Uva che sarà ricordata come la peggiore delle 99 edizioni – ha detto Palozzi –. Una sagra senza bancarelle, senza stand di prodotti tipici, con poca gente e con le guardie del corpo. E nella serata conclusiva, dopo il ‘No’ dei The Kolors, si è ripiegato sulla povera Anna Tatangelo, che si è ritrovata a esibitasi in uno scenario surreale, con più servizio d’ordine che gente. Bisogna scusarsi con questa artista, vittima dell’incapacità di un’amministrazione ormai ai titoli di coda. Non si possono fare queste figure, non è degno della nostra città“.
“Ci sembra opportuno sottolineare la pochissima partecipazione da parte degli standisti alla fiera di Marino, che è rimasta quasi deserta – ha commentato Simone Del Mastro, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Colonna –. A gravare su questa situazione, senza dubbio, è stato il costo iniziale degli stand deciso dal Comune, il quale, dopo la denuncia di Fratelli d’Italia, è tornato sui suoi passi abbassando i costi, ma ormai la frittata era fatta. Non si gioca con il lavoro degli altri, soprattutto in un periodo di crisi come questo.
Secondo punto, molto delicato, sul quale l’amministrazione ancora non ha risposto ma DEVE rispondere, è quanto accaduto per l’organizzazione del concerto del lunedì. Rimaniamo in attesa di capire cosa fosse previsto nel contratto con la società organizzatrice e perché sia stato deciso di far pagare quella prevendita. Nessuno ancora ha spiegato quanto accaduto. Onestamente non ci interessa quanta gente ci fosse ieri sera, il contapersone lo lasciamo usare all’amministrazione. E non ci interessa nemmeno la toppa messa all’ultimo. A noi principalmente interessa capire da dove siano saltati fuori quei 5 euro di prevendita, chi lo sapesse, chi li abbia autorizzati e se davvero tutti andassero alla piattaforma Vivaticket e, in caso, perché non si siano usate piattaforme diverse che permettono la prevendita gratuita dei biglietti, che pure esistono e funzionano alla grande.
In ultimo, ci meraviglia e chiediamo all’amministrazione per quale ragione si siano ‘snobbati’ i contributi e il coinvolgimento della Regione Lazio, come accaduto, per esempio, a Velletri. È stata una scelta politica o una mancanza di lungimiranza, quella di non volere il supporto regionale in questa importantissima festa per il paese di Marino?
In conclusione, non ci fa gioire se la Sagra dell’Uva sia stata un flop e nemmeno ci bendiamo gli occhi dicendo che è stato un trionfo. Amiamo Marino e riteniamo che un’amministrazione seria debba avere la lucidità e l’onestà di spiegare le proprie scelte. Per il bene di Marino, per il bene dei marinesi, per il futuro e per il centenario del 2024“.
Analoghi dubbi sollevati dal gruppo consiliare di opposizione del MoVimento 5 Stelle, con i consiglieri Carlo Colizza, Barbara Cerro e Alessandro Blasetti che sono andati ancora più a fondo con un’apposita interrogazione: “Passata una sagra, purtroppo, in tono minore, è tempo di chiedere chiarezza sulle scelte fatte da chi ha avuto le maggiori responsabilità nelle decisioni organizzative e nell’utilizzo delle cospicue risorse economiche impegnate. Abbiamo, perciò, inviato un’interrogazione al sindaco, cominciando da due questioni che sono state oggetto di polemiche che sono andate ben oltre i confini comunali e regionali e hanno interessato la stampa nazionale: un concerto ‘gratuito’ che gratuito non era e una sconfortante ‘partecipazione’ di ambulanti e food truck.
Vogliamo sapere, per conto della cittadinanza tutta, a chi fossero destinati i 5 euro richiesti per la partecipazione al (mancato) concerto dei The Kolors, perché non si sia optato da subito per l’ovvio utilizzo di semplici contapersone e quale sia stato il ruolo del Commissariato di Marino, tirato in ballo dal presidente del Consiglio comunale. Vogliamo, altresì, sapere quando e come saranno rimborsati quei cittadini che, in buona fede, hanno pagato e se siano stati distribuiti biglietti gratuiti.
Riguardo, poi, alla tradizionale fiera e ai food truck, vogliamo sapere quanti siano stati gli operatori che hanno deciso di partecipare nonostante gli alti costi e le limitazioni previste e, soprattutto, quanti siano stati gli spazi rimasti vuoti e i mancati incassi per il Comune. Sulla questione legata ai The Kolors, infine, attendiamo gli esiti dell’azione legale annunciata dal sindaco Cecchi, curiosi di capire chi pagherà i danni“.
“Oltre ai The Kolors – ha constatato, il consigliere di Forza Italia Roberto Raparelli –, hanno dato buca anche la tradizionale fiera campionaria e i venditori di finger-food coi loro ormai caratteristici truck solitamente posizionati tra viale Mazzini e via Massimo D’Azeglio. Intendo rivolgere un pensiero, in particolare, ai commercianti del centro storico, che su una sagra gestita in maniera tanto approssimativa hanno investito direttamente del denaro.
Come consigliere di Forza Italia, confermo quanto già dichiarato circa la necessità di avviare un confronto politico a 360 gradi, ovvero aperto al contributo di tutti, dal quale il sindaco possa, anzitutto, individuare figure più adatte ai ruoli, strategicamente fondamentali, di assessori al Commercio e al Turismo. Questo soprattutto in vista del monumentale evento che dovrà essere il centenario della Sagra dell’Uva, al quale manca appena un anno, non certo un secolo“.
“Un disastro firmato Covizzi, aspettiamo di sapere l’orario e la data nella quale l’amministrazione comunale comunicherà le dimissioni dell’assessora allo Spettacolo – è il messaggio arrivato da via Santa Lucia 7, sede del PSI –. Proponiamo che si pensi da subito a un coordinamento per la Sagra dell’Uva, dato che il prossimo anno si festeggerà la 100a edizione: certe figure non devono ripetersi mai più“.



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