Emanuela Colella, sindaca di Ciampino, attraverso un chiarissimo videomessaggio postato sui social ha ribadito, alla luce della proposta di ordinanza a firma del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il quale ha richiesto una deroga, ai Ministeri competenti, dei vincoli paesaggistici e archeologici esistenti sull’area dell’ex “Barbuta”, per poter poi procedere alla localizzazione degli autodemolitori presenti sul parco di Centocelle, la propria assoluta contrarietà.
“Questa decisione, per noi, è inaccettabile, come amministrazione e come comunità – ha spiegato la sindaca Colella –. Non staremo a subire quanto deciso dal Comune di Roma, che va assolutamente in contrasto con i vincoli oggi esistenti e le criticità esistenti in quell’area. Un’area già duramente vessata in passato (con i roghi tossici appiccati nel campo rom, ndr), con conseguenze che subiamo ancora, e e che va tutelata, perché presenta dei vincoli importanti dal punto di vista archeologico e paesaggistico, senza considerare tutte le altre criticità che deriverebbero da una scelta scellerata, con forti ripercussioni sul nostro territorio per quanto riguarda l’impatto ambientale e il traffico veicolare“.
“Soltanto nel mese di luglio, nel nostro Consiglio comunale – ha ricordato la sindaca Colella –, era stato approvato all’unanimità, da tutte le forze politiche, un importante Ordine del Giorno, con il quale dicevamo il nostro netto ‘No’ a questa delocalizzazione e che abbiamo inviato a tutti gli interlocutori e attori coinvolti. Eppure, a quest’Ordine del Giorno, nel quale chiedevamo un tavolo di confronto dove rappresentare tutte le criticità, a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Ed è di pochi giorni fa un altro atto, che abbiamo inviato ai Ministeri dell’Ambiente, della Cultura e della Difesa: una delibera di Giunta, con la quale abbiamo recepito delle relazioni, di Diritti in Comune e dell’associazione Italia Nostra, che riportavano le criticità e i vincoli esistenti sull’area della ‘Barbuta’ e i motivi della sua inidoneità a una localizzazione di quel tipo. In questa lettera formale chiedevo, inoltre, come sindaca, che i Ministeri esprimessero il loro giudizio, riconfermando quei vincoli esistenti“.
“Con questo messaggio voglio ribadire – ha annunciato la prima cittadina di Ciampino – che andremo fino in fondo, in tutte le sedi, con tutte le azioni necessarie per tutelare quell’area, e soprattutto che faremo un’azione di mobilitazione che dovrà coinvolgere tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, perché noi abbiamo, come preminente interesse, quello di tutelare la nostra città e io, come sindaca, ho come scopo quello di tutelare la comunità che, come prima cittadina, ho l’onore di guidare. Ho già richiesto al presidente del Consiglio comunale – ha concluso – la convocazione urgente di una Conferenza dei Capigruppo, per condividere insieme le azioni e tutte le mobilitazioni che andremo a fare per ribadire la nostra contrarietà a una scelta di questo tipo. Andremo avanti fino in fondo, finché le nostre lecite richieste non saranno recepite anche nelle sedi sovracomunali“.



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