Nel Consiglio comunale di Ciampino di oggi pomeriggio è stato approvato il DUP (Documento Unico di Programmazione) relativo al periodo 2024/2026. Si tratta di un documento, come ha ricordato l’assessore al Bilancio Marco Catalini, che “fa nascere tutta la pianificazione e la programmazione dell’amministrazione nei tempi definiti dal documento stesso e declina, all’interno degli obiettivi e delle attività dell’amministrazione, i punti salienti dell’attività di mandato”.
“I 9 punti fondamentali della Sezione Strategica del DUP – ha illustrato Catalini – sono: Ciampino sicura, Ciampino pubblica, Ciampino compiuta, Ciampino sostenibile, Ciampino efficiente ed etica, Ciampino produttiva, Ciampino bella e curiosa, Ciampino solidale e inclusiva, Ciampino giovane. Abbiamo costruito il DUP guardando alla necessità di continuare con la nostra programmazione, con tutti i cantieri già avviati e i progetti che verranno programmati ed eseguiti da qui alla fine del mandato. La nostra amministrazione è solidale, attenta al disagio sociale e alle fragilità, e punta a uno sviluppo sostenibile e solidale”.
Non sono mancate le critiche da parte dei consiglieri di opposizione. In particolare, il capogruppo di Diritti in Comune Alessandro Porchetta ha definito il Documento Unico di Programmazione “manchevole rispetto agli obiettivi strategici per il rilancio della città. Sono troppi i temi, per noi fondamentali, sui quali in un anno e mezzo non abbiamo visto cambi di passo tangibili: il Parco del Muro dei Francesi, per il quale ci aspettavamo un intervento molto più significativo; l’IGDO, di cui prima si parlava poco e di cui ora nemmeno si parla; ASP e Ambi.En.Te., per le quali non capiamo cosa significhi dover ripensare all’assetto societario; l’area industriale ‘Fratelli Spada’, sulla quale sarebbe importante capire l’indirizzo amministrativo; il Regolamento per i Beni Comuni, che ancora non ha visto la luce; la riqualificazione del Parco della Folgarella, per il quale mancano proposte concrete e tangibili; l’ASL, citata nel DUP 4 volte, ma per la quale vi sono appena 5 righe di progettualità strategica, e che comprende una Casa delle Comunità e poco altro”.
“Le strategie di programmazione presenti nel DUP non sono all’altezza della difficile situazione socio-economica di tutto il Paese – ha evidenziato la capogruppo di Ciampino Merita di + Anna Rita Contestabile –. Non si vede una riflessione politica lungimirante, ma sempre basata sul contingente. Lo stesso Consiglio comunale sembra essere semplicemente il luogo nel quale si ratificano atti, invece di essere un organo di confronto politico. Nel DUP, secondo noi, è assente un disegno politico e amministrativo orientato concretamente all’attuazione operativa locale di quel principio espresso nella norma costituzionale di recente introduzione, per cui ‘l’attività economica pubblica e privata potrebbe essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali’. I progetti presenti nel DUP sono disgregati e non è nemmeno chiaro come i progetti debbano essere inseriti nel contesto sociale”.
“Mi auguro che questa amministrazione riesca a portare avanti almeno il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, grazie ai soldi che si è ritrovata con i fondi del PNRR e i bandi vinti dalla Giunta precedente – ha aggiunto la consigliera della Lega Daniela Ballico –. Nel DUP non si vede nulla della Ciampino curiosa e che vada oltre alla normale amministrazione, di cui tanto parla la maggioranza. I fondi non dovevano essere usati semplicemente per i marciapiedi, ma per la rigenerazione urbana. Penso che Ciampino meriti un’amministrazione che guardi a come sarà la città tra 5 o 10 anni. Come possono venire a Ciampino i turisti, se non si pensa a farvi un museo o a valorizzare il patrimonio culturale e archeologico che offre? E perché non si parla di IGDO? Questa città ha voglia di riscatto? Spero che quest’amministrazione si renda conto che l’unica via per riqualificare Ciampino è creare qualcosa di importante, e per fare questo l’unico spazio a cui si può pensare è l’IGDO”.
“Noi amministriamo questa città da 16 mesi, rispettando il programma e facendo ciò che è nell’interesse dei cittadini – ha risposto la sindaca Emanuela Colella –. Abbiamo ereditato una situazione di criticità per quanto riguarda ASP, che ha richiesto un impegno importante a livello umano ed economico. Il DUP è sfidante, perché prevede obiettivi strategici importanti per far sì che la città risponda a obiettivi che non sono slogan. Abbiamo intenzione di cambiare questa città in meglio, cosa non semplice perché abbiamo trovato grandi criticità, e i finanziamenti del PNRR porteranno a un modo diverso di concepire la città, a parole e nei fatti.
In questi mesi abbiamo lavorato in maniera importante anche con gli enti sovracomunali e ottenuto importanti finanziamenti per riqualificare gli impianti sportivi e gli spazi pubblici del territorio, come anche le scuole e altre strutture. Un grande lavoro riguarderà la messa in sicurezza dell’area mercatale, il superamento delle barriere architettoniche e il rifacimento dell’illuminazione presente sul territorio comunale. Vogliamo garantire l’ordinaria amministrazione e cambiare la nostra città. Riguardo l’IGDO abbiamo iniziato a fare degli incontri con la proprietà, ma bisogna incontrare anche gli altri interlocutori, quali la Soprintendenza. Come amministrazione stiamo mettendo in campo un forte dialogo con il mondo dell’associazionismo, che prima della nostra amministrazione evidentemente si era interrotto. Ritengo che i nostri risultati siano di grande dignità”.
La proposta di delibera è stata approvata con 14 voti favorevoli e 5 contrari, ottenendo anche l’immediata esecutività.



commenta