Politica

Marino, M5S: “Concerto The Kolors, che pasticcio! E quante bugie dette ai cittadini…”

Marino Colizza Cerro Blasetti 26 Giu 2023

Il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Marino è tornato sull’ormai nota questione legata al concerto dei The Kolors, programmato per l’ultima serata della 99a Sagra dell’Uva e poi annullato.

In particolare, i consiglieri Barbara Cerro, Alessandro Blasetti e Carlo Colizza si sono soffermati sul tema dei biglietti, di fatto gratuiti, ma che prevedevano una spesa di 5 euro di commissione, destinati alla piattaforma Vivaticket. Da un accesso agli atti, infatti, è emerso che la piattaforma avrebbe retrocesso al Comune 2,50 euro, vale a dire il 50%, per ogni tagliando prenotato online.

Di seguito le parole dei tre consiglieri del M5S di Marino.

“In data 3 ottobre – ha ricordato Barbara Cerro – avevamo presentato un’interrogazione, a ridosso della Sagra dell’Uva per il ‘pasticcio’ dei biglietti affidati alla società Vivaticket, che non è stata, chiaramente, portata in Consiglio comunale, per ovvi motivi, perché per la Giunta sarebbe stato imbarazzante.

Una delle domande salienti che abbiamo posto in questa interrogazione, che spero discuteremo nel prossimo Consiglio, è a chi fossero destinati i 5 euro che ogni utente doveva pagare per partecipare al concerto, se andassero tutti appannaggio della società Vivaticket o se una parte fosse appannaggio del Comune di Marino. Siamo ancora in attesa di una risposta“.

“Dal nostro accesso agli atti – ha aggiunto Alessandro Blasetti – è emerso che Vivaticket, la società che avrebbe dovuto gestire gli ingressi al concerto, sarebbe andata a retrocedere al Comune 2 euro e mezzo a biglietto, ossia il 50% del costo. Ciò che abbiamo visto è inquietante e getta discredito sull’attività e sull’operato dell’amministrazione comunale“.

Colizza

“Quanto accaduto è il tristissimo epilogo di un qualcosa che nasce come bugia della bugia della bugia – ha concluso Carlo Colizza –. Fondamentalmente la questione è semplice: si fa un contratto, si violano delle condizioni poste dagli artisti, si fa un errore, non si affronta l’errore per quello che è e si crea una realtà alternativa fantasiosa, quando bastava dire, in maniera molto semplice: ‘Abbiamo cercato di avere una sponsorizzazione dalla vendita dei biglietti’. Cosa un po’ particolare, perché di solito gli sponsor che appaiono sulle locandine della Sagra dell’Uva già versano un quid per apparire e contribuire a livello economico a questa manifestazione così importante, la sagra più antica d’Europa.

Ma il problema non è la Sagra dell’Uva. La Sagra dell’Uva è lo specchietto che riproduce un modo di governare, anzi, di sgovernare, che caratterizza questa Giunta in ogni ambito. Non ultimo quello dell’esercizio della democrazia: ci si vede in Consiglio comunale per parlare? Quanti Consigli comunali abbiamo fatto? Forse meno dei capelli che il sottoscritto ha in testa.

È triste da cittadino, è triste da rappresentante di tutti i cittadini, ma soprattutto è triste da marinese. Speriamo che questa parentesi finisca presto o che cambi passo. Fate voi…“.

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