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“Pubblica Istruzione, Protezione Civile e non solo: le mie idee per Ciampino”: intervista all’assessore Roberto Mantua

Ciampino Roberto Mantua 16 Nov 2023

Roberto Mantua, classe 1967, è stato nominato alla fine di settembre, dalla sindaca di Ciampino Emanuela Colella, delegato a Pubblica Istruzione, Formazione e Lavoro, Protezione Civile, Transizione Ecologica e Digitale e Progetto Smart City. Nel corso del nostro dialogo, con l’assessore abbiamo ripercorso il suo excursus politico e parlato dei progetti già avviati per i vari ambiti di competenza e di quelli in cantiere.

Assessore, per chi non la conoscesse e per chi sostiene che non sia reperibile il suo curriculum: chi è Roberto Mantua?

“Roberto Mantua nasce come un ex militare del Reggimento Genio Ferrovieri ed espleta la qualifica di macchinista nell’ambito militare, perché il mondo ferroviario, negli anni ’80, attingeva il personale anche dal mondo militare, di cui ero e sono tuttora appassionato. Poi sono transitato nel mondo delle ferrovie, diventandone un tecnico.z

Per tanti anni mi sono occupato di scorte tecniche a bordo treni ad alta velocità e di controllo e coordinamento presso le sale operative della circolazione ferroviaria. Inoltre, sono esperto di sicurezza in ambito civile e militare, sono stato Vigile del Fuoco volontario del comando provinciale di Roma, presso il distaccamento volontario di Nemi, e col tempo mi sono avvicinato al volontariato.

Oggi sono coordinatore nazionale nel mondo dei treni ad alta velocità, volontario del Centro ‘Alfredo Rampi’ e membro del comitato operativo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.

Il mio curriculum? L’ex sindaca, in Consiglio comunale, ha letto solo quello non aggiornato…”.

Nel suo primo Consiglio comunale da assessore è stato ricordato come lei sia stato sempre un uomo di centrodestra. Com’è nata l’idea di appoggiare, in campagna elettorale, una coalizione di centrosinistra?

“Il mio modo di vedere la politica, agli inizi, era più filo-partitico, legato dapprima alla Democrazia Cristiana, poi a Forza Italia. Dopo aver preso parte a una scuola di formazione a Milano nel 2018 mi sono avvicinato alla Lega, che mi sembrava rappresentare meglio le mie idee.

Col tempo, radicandomi nel territorio, ho capito che era più importante guardare alle persone, piuttosto che ai partiti. Quando sono stato eletto consigliere con la Lega nel 2019 mi sono reso conto che la persona da noi scelta per governare la città (Daniela Ballico, ndr) non portava avanti gli impegni politici presi e sceglieva le persone soprattutto in base a convinzioni personali. Io e altri consiglieri fummo messi all’angolo e ostacolati nell’esprimere il nostro modo di vedere la politica. Abbiamo cercato di spiegare all’ex sindaca che bisognava dialogare, confrontarsi e mettere sul tavolo i temi fondamentali, ma non ha voluto ascoltarci e l’esito finale lo conosciamo bene.

Nel 2021 si è aperta per me una nuova stagione politica: io e altre persone abbiamo detto basta ai partiti, dando seguito alla lista civica, creata nel 2020, Progetto Comune. Nella campagna elettorale post-commissariamento, al tavolo delle consultazioni, abbiamo sposato la persona di Emanuela Colella, che ho conosciuto e al cui fianco ho battagliato in Consiglio comunale, e quando, nel momento di scegliere la candidatura, si è optato per lei, abbiamo deciso da subito di sostenerla”.

Cosa l’ha “conquistata”, personalmente e politicamente, di Emanuela Colella, al punto da sostenerla in campagna elettorale?

“La scelta di Emanuela Colella è venuta da un gruppo di cittadini, non solo da Roberto Mantua. La conoscevo già dagli anni ’90 e ho approfondito la conoscenza con lei quando era assessore ai Servizi Sociali, perché io al tempo ero coordinatore del gruppo di Protezione Civile di Ciampino. Abbiamo fatto insieme campagne di sensibilizzazione per il sostegno agli anziani e ho sempre visto in lei un forte attaccamento alla città e alla sua gente.

Ciò ha fatto sì che io non avessi il minimo dubbio nell’appoggiarla, nonostante le nostre idee politiche di fondo fossero abbastanza diverse, perché Emanuela Colella è una persona davvero trasparente e corretta. Io credo che in politica sia fondamentale avere queste qualità, perché è sempre la persona che può dare, a seconda dei casi, qualcosa in più o qualcosa in meno”.

Lei si è visto attribuire per tanto tempo, e questo accade ancora oggi, l’etichetta di “traditore” dell’ex sindaca. Quanto le ha fatto male, sia come politico che come persona?

“In realtà non mi ha mai fatto male, perché non mi sono mai sentito un traditore: prima di accedere al Gruppo Misto, sempre a sostegno della maggioranza, e successivamente votare contro in Consiglio comunale insieme ad altri colleghi, abbiamo chiesto più volte all’ex sindaca un confronto, sempre negato. Le ho più volte detto che non condividevo le sue scelte e le sue vedute e che non apprezzavo politicamente nemmeno alcune persone a lei vicine. Io e altri consiglieri abbiamo portato anche sui tavoli regionali e nazionali le scelte che non condividevamo, dunque nessuno ha mai ‘tradito’”.

È diventato assessore alla fine di settembre. Com’è stato l’inserimento nella Giunta Colella?

“L’inserimento è stato impegnativo, anche se agevolato dal fatto che vivo a Ciampino dal 1991 e, soprattutto grazie al mio impegno in Protezione Civile, ho sempre vissuto la città e, in particolar modo, ho conosciuto la macchina amministrativa. Durante le amministrazioni che si sono succedute dal 2001 al 2018 ho sempre svolto attività diretta con gli uffici, perché da coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile entravo e dialogavo nei tavoli di lavoro. Ciò mi ha permesso di essere conosciuto come una persona non politica e ancora oggi io mi ritengo più un tecnico che un politico.

Il mio punto di forza, che ho trasferito nel mio assessorato, è proprio il rapporto con gli uffici. Inoltre sono sempre entrato nelle scuole, dal momento che, da coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, assistevo alle prove di evacuazione e formavo i docenti sulla gestione del panico e delle emergenze in contesto vero, nonché sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. La parte amministrativa, dunque, mi è sempre appartenuta.

Oggi mi sto occupando soprattutto della delega alla Pubblica Istruzione, che mi ha richiesto un grande studio per imparare a dare le giuste risposte ai cittadini e per capire, insieme agli uffici, come funziona il mondo della scuola dal punto di vista amministrativo. Non dimentichiamo che la Pubblica Istruzione si divide in due macro-aree: la parte prettamente didattica e quella legata all’edilizia”.

Dal punto di vista didattico e da quello edile, quali sono i progetti che verranno avviati per le scuole da qui al prossimo futuro?

“Il coinvolgimento dell’amministrazione è sicuramente importantissimo e da questo punto di vista devo fare i complimenti all’assessore Umberto Verini, che mi ha preceduto e che ha rafforzato il rapporto tra amministrazione, città e scuola, un rapporto che deve essere sempre più rafforzato e strutturato.

Sicuramente metteremo in campo iniziative legate alla sicurezza, tema che, da esperto di Protezione Civile, mi sta particolarmente a cuore, e sarei molto contento se riuscissimo a parlare di prevenzione, continuando a farlo sempre più in ambito scolastico. Vogliamo che i nostri giovani siano sempre più coinvolti in iniziative sul territorio per approfondire temi di attualità come la pace, dal momento che viviamo in un mondo, purtroppo, sempre più caratterizzato da conflitti. A breve, poi, festeggeremo i 30 anni dell’Associazione Arma Aeronautica: i ragazzi stanno preparando cartellonistiche e discorsi sulla storia di Ciampino, indissolubilmente legata al volo e al suo aeroporto, una storia che i ragazzi devono conoscere ed esportare.

Per quanto riguarda la parte edile, porteremo a termine i progetti già avviati: la realizzazione del Polo dell’Infanzia alla scuola ‘Collodi’ e di un montacarichi esterno alla scuola ‘Umberto Nobile’ per ragazzi con disabilità e mobilità ridotta. È stata già sostituita la caldaia dell’asilo comunale ‘Axel’ e si provvederà alla sostituzione delle finestre, in parte già avvenuta, di molte scuole della città, e ancora, al miglioramento della qualità di diverse strutture. Chiaramente sarà fondamentale il lavoro dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, degli uffici preposti e degli Enti sovracomunali”.

Si parla tanto dell’aumento dei costi della mensa da gennaio 2024. Cosa si sente di dire alle famiglie che non possono, chiaramente, appoggiare questa scelta? E i servizi a domanda individuale, tra cui pre e post scuola, sono partiti in tutti gli istituti?

“Riguardo la mensa, certamente applicare degli aumenti non fa piacere a nessuno, ma gli aumenti pro capite del costo del pasto nascono da un aumento dei costi degli alimenti sostenuto da ASP durante l’emergenza Covid. Una cifra importante, alla quale ha fatto fronte il Comune. Purtroppo abbiamo dovuto adeguare le tariffe, ma gli aumenti ricadranno solo sulle famiglie con ISEE da 35mila euro in su. Con questo non vogliamo dire che sia giusto che chi ha maggiore possibilità paghi di più, ma abbiamo ritenuto di dover tutelare le fasce più deboli a partire da gennaio 2024.

Il servizio di pre e post scuola, invece, era in fase di istruttoria per l’affido a due enti del Terzo Settore, con un’ottima progettualità, stabilendo un numero minimo di adesioni per poter partire. Il problema è che non ci sono state abbastanza adesioni e ciò non ha consentito di far partire il servizio”.

In merito alle altre deleghe a lei assegnate, al netto del poco tempo trascorso dalla sua nomina ad assessore, quali idee ha in mente per i diversi ambiti?

“A breve partiranno varie iniziative nell’ambito della Protezione Civile, che ritengo un supporto fondamentale per l’amministrazione e che è suddivisa in 4 macro-aree importanti, che ricadono sui Comuni, sulle province, sulle Regioni e sull’Italia intera: previsione e prevenzione dei rischi; gestione del soccorso; superamento dell’emergenza; ripristino delle normali condizioni di vita. Presto indirò una riunione nella quale tutti gli attori del Comitato Operativo Comunale dovranno aggiornarsi sulle responsabilità legate al Piano di Emergenza Comunale. Vogliamo, poi, rivedere le regole dell’informazione e la comunicazione alla cittadinanza per quanto riguarda le emergenze, spiegando bene cosa si debba fare in caso di eventi ‘particolari’.

Una delega che mi ha visto recentemente coinvolto, proseguendo, è quella alla Transizione Digitale: è stato fatto un affidamento alla società di telecomunicazioni UniData per una precedente progettualità, che vede la realizzazione di una nuova connessione tra le palazzine A, B e C e la sala consiliare del Comune di Ciampino, il Comando di Polizia Locale, il Palazzetto dello Sport di via Mura dei Francesi e tutte le scuole del territorio, che avrà inizio da gennaio 2024. Il fine è quello di permettere una più facile comunicazione e una maggiore fruizione dei servizi da parte dei cittadini.

Infine, riguardo la delega a Formazione e Lavoro, continuerò la precedente idea progettuale riguardante il Casale dei Monaci, una struttura che va rimodulata e che potrebbe diventare un polo di formazione, con una sala di co-working multimediale”.

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