È notizia di ieri sera la revoca dell’intero CdA (Consiglio di Amministrazione) di Asp Spa, società partecipata di cui il Comune di Ciampino è socio di maggioranza per il 97% circa. Nei prossimi giorni si provvederà alla nomina del nuovo CdA dell’azienda, a cominciare dal nuovo amministratore delegato che sostituirà il dottor Arturo Accolla. Nel frattempo, con la seguente nota, si è espresso sul tema il gruppo consiliare di minoranza di Diritti in Comune.
“La revoca dell’intero CdA di Asp e dell’amministratore delegato Arturo Accolla è una scelta giusta che condividiamo, sebbene siamo profondamente convinti sia avvenuta con estremo e ingiustificabile ritardo.
Un ritardo che identifichiamo in un anno e mezzo, in quanto doveva avvenire il primo giorno dopo l’elezione a sindaco. Un ritardo che ha paralizzato l’azione della Giunta Colella e ha comportato l’esborso di moltissime risorse del bilancio comunale, per una ‘messa in sicurezza aziendale’ che, ad oggi, ci appare ancora molto lontana, nonostante i proclami emersi col nuovo piano industriale e di salvataggio che abbiamo criticato profondamente. Un piano industriale sulla cui attuazione il Consiglio comunale avrebbe dovuto avere la possibilità di monitoraggio, come più volte promesso.
Sin dai tempi della Giunta Ballico abbiamo scritto e denunciato l’inadeguatezza e la mala gestione della società Asp Spa, la cui recente crisi altro non è stato altro che il risultato di anni e anni di scelte sbagliate, iniziate ben prima dell’arrivo dell’attuale CdA. Pratiche consolidate che l’attuale CdA ha portato alla massima espressione: consulenze strapagate, professionisti amici che hanno succhiato risorse (vedasi il compenso per il professionista assunto per potenziamento del servizio tributi), senza riuscire a sviluppare minimamente l’azienda.
La qualità dei servizi pubblici locali di cui la società è affidataria è scesa drasticamente nel tempo, a partire dalle farmacie comunali, molto spesso mal fornite. Per non parlare della gestione amministrativa del servizio asili nido imbarazzante, culminata con i servizi al TG3 sull’ultima fuga di gas, o delle condizioni salariali delle operatrici, con stipendi ben lontani da quelli delle operatrici di Roma e dintorni. Anche il sentimento cittadino rispetto a questa azienda, che è patrimonio della nostra comunità, rappresenta bene il fallimento di quanto fatto in questi anni.
Negli anni, sulla maggioranza dei lavoratori di Asp, è stata scaricata una parte importante del costo di questa mala gestione, mentre allo stesso tempo si è continuato a garantire una gestione interna nepotistica, fatta di ‘figli e figliastri’ a seconda delle bandiere politiche e sindacali.
Si chiude una pagina triste, finalmente. Ora valuteremo con attenzione il profilo del nuovo amministratore unico, a cui vanno i nostri sinceri auguri per un difficile, ma non più rinviabile, rilancio dei servizi pubblici cittadini, che speriamo avvenga in un rinnovato rapporto con i lavoratori aziendali e, soprattutto, in totale trasparenza verso i cittadini di Ciampino“.



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