A Ciampino, in seguito alla temuta ordinanza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri nella sua veste di commissario straordinario di governo per il Giubileo del 2025, che intende delocalizzare 25 autodemolitori dalla Palmiro Togliatti alla zona dell’ex campo nomadi “La Barbuta”, si è costituito il comitato cittadino “Giù le mani da Ciampino”, formato da cittadini e associazioni ambientaliste e di difesa del diritto alla salute che “non intendono accettare passivamente questo atto di arroganza compiuto dal sindaco di Roma, che andrebbe nuovamente a penalizzare il territorio e la comunità ciampinese“.
“Lo scopo del comitato – spiegano i promotori – è porre all’attenzione delle istituzioni preposte il rispetto dei vincoli ambientali, archeologici, idrogeologici e paesaggistici, uniti al grave posizionamento sotto il cono di volo aereoportuale e sopra una falda acquifera. Il comitato rammenta al sindaco Gualtieri e a tutti gli interlocutori responsabili di un eventuale iter autorizzativo che la zona ‘Barbuta’, nel 1998, con Decreto Ministeriale è stata compresa tra le zone di interesse archeologico, quindi sottoposte ai vincoli e alle prescrizioni previste dalla legge n° 497“.
“Il comitato – concludono –, vista l’importanza dell’argomento, rimarrà aperto a tutti coloro che vorranno aderire per contribuire a questa nobile causa. Si invita la sindaca Emanuela Colella, come prima cittadina, a sostenere l’attività del comitato, nato esclusivamente per la tutela della comunità ciampinese e del diritto alla salute pubblica“.
Promotori del comitato “Giù le mani da Ciampino”: Elio Addessi, Simone Lupi, Anna Maria Perinelli, Gabriella Sisti, Ercole Borsani, Mirko Palmieri, Francesco Sabatino, Liliana Barbara Cea, Rita Danieli, Stefano Fiorani, Rodolfo Corrias e tanti altri cittadini, oltre alle associazioni Città Viva, Consulta per la Tutela dei Diritti del Malato e Noi Siamo Ciampino.




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