Nella mattinata di lunedì 20 novembre si è tenuta una nuova seduta del Consiglio Comunale di Velletri. Tra i principali punti all’ordine del giorno in programma vi erano le votazioni relative alle variazioni al bilancio previsto per il prossimo 2024, a seguito di alcune sentenze del TAR o in previsione di eventi programmati in città per i prossimi mesi.
A partire dalle ore 9 i rappresentanti dell’amministrazione – con il sindaco Ascanio Cascella e gli assessori comunali -, il Presidente del Consiglio comunale e i consiglieri eletti hanno dato il via alla seduta. Il primo punto di bilancio all’ordine del giorno di cui si è discusso è stato il “Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive”. Si trattava di spese relative a sentenze passate in giudicato del Giudice di Pace, in cui il Comune è risultato parzialmente soccombente ed una di queste era proprio la recente sentenza del TAR che ha rieletto consigliere comunale Sergio Andreozzi.
Si è poi passati alla ratifica di variazioni di bilancio relative alla partecipazione del Comune a bandi, i lavori per la messa in sicurezza della palestra della scuola De Rossi o all’arrivo di fondi destinati dalla Regione Lazio ad attività sociali. Mentre il precedente punto aveva visto l’aula votare all’unanimità, nelle due votazioni relative a queste variazioni di bilancio i gruppi del Partito Democratico e di Noi Domani hanno deciso di astenersi dal voto.
Il punto 5 che si sarebbe poi dovuto votare in aula, è stato quello che maggiormente ha riscaldato gli animi in aula e acceso il dibattito politico. L’ordine del giorno riguardava nuove variazioni di bilancio e assestamenti, con risorse stanziate a partire dall’avanzo di amministrazione.
La consigliera Marilena Ciarcia – in rappresentanza del gruppo ‘Buona Velletri a tutti’ – si è dichiarata favorevole allo spostamento di risorse ma ha evidenziato alcuni dubbi: “Voteremo favorevolmente, ma continuano ad esserci dubbi su tutte queste spese fatte a partire dall’avanzo di amministrazione, in particolare 90mila euro per spese di progettazione e di 48mila euro per manifestazioni culturali e feste. Siamo contenti che le feste siano andate bene e che le persone abbiano partecipato, ma forse sono stati spesi troppi soldi”, ha sentenziato Ciarcia.
A parlare è poi stata la consigliera Giulia Ciafrei, capogruppo di Noi Domani, che ha evidenziato forti dubbi sui fondi destinati ai prossimi eventi di contorno al Natale, al Carnevale e per la Sagra della zuppa di cavoletti e baccalà: “Io avrei qualcosa da ridire sull’assestamento di bilancio. La quantità minore di risorse verrà messa a disposizione per Sportello Lavoro, iniziative per i giovani, spese politiche giovanili e gemellaggi, e questo denaro vediamo che va tutto a confluire in un capitolo che si chiama ‘Manifestazioni culturali’. Presumo che i soldi facciano riferimento ai famosi 75.000 € della delibera che sussegue con la delibera natalizia, e un fondo di 95.000 € per iniziative culturali, tra cui principalmente vi è la Festa della zuppa di cavoletti e baccalà. Io vengo da Velletri e so che questa si fa in questo periodo, ma se la matematica non è un’opinione mi sembra che noi spendiamo al momento – nel periodo di Natale – 95mila euro più altri 75mila, che fa 170mila euro in due mesi.
Si tratta sicuramente di una scelta politica e sicuramente non è che state prendendo i soldi chissà dove, bensì avete svuotato determinati capitoli. […] Intanto dovremmo capire se questi finanziamenti richiesti e bandi sono stati aggiudicati e se questi 75mila euro sono coperti da fondi comunali, dato che abbiamo visto solo le variazioni precedentemente votate. Sono inoltre rimasta abbastanza perplessa, poiché avete stanziato dei fondi con una variazione sul pluriennale, mettendo altri 40mila euro per il Carnevale, 20mila per manifestazioni diverse e altri 40mila per generiche manifestazioni culturali del 2024.
In un momento storico e sociale – in cui mi risulta che dalla Regione il fondo morosità incolpevole non arriva più, in cui non viene più rimborsato dallo Stato il caro energia dei Comuni, in cui i servizi sociali di zona stanno applicando l’avanzo fino a esaurimento, e dove non si capisce se questi soldi ritorneranno presso i Comuni – io non so quanto convenga fare progetti così a lungo termine. Questo soprattutto su manifestazioni che sicuramente sono di tutto rispetto, ma in un periodo dove ci troviamo di fronte delle emergenze che farebbero sì che fosse meglio tenere qualche soldino da parte.
Ripeto, nessuno critica la natura degli eventi per il Carnevale alle porte o la Sagra della zuppa di cavoletti e baccalà, però spenderemo 170mila euro prima e 40mila euro poi, per queste celebrazioni. E credo che dovremmo tutti farci una riflessione”.
Ad intervenire per delucidazioni è stato poi il sindaco Ascanio Cascella, che detiene le deleghe al bilancio e che ha iniziato il suo intervento puntualizzando su quelle spese di 90mila euro relative alla ristrutturazione della palestra della scuola De Rossi, già citate in precedenza. Il discorso si è poi spostato sulla risposta all’intervento della consigliera Ciafrei, non senza frecciatine alla precedente amministrazione: “E’ chiaro come, visto che il Carnevale arriva a febbraio, siano già state individuate in anticipo le risorse da stanziare per fare una programmazione oculata. Questo è stato fatto per evitare di celebrare Carnevale come è stato fatto l’anno scorso, con due apette e un paio di autovetture. Quindi senza programmare con qualche mese prima, è chiaro come poi si arrivi a ridosso degli eventi e non si possano supportare quelle associazioni che poi costruiscono i carri, che sono diventati merce rara e che noi abbiamo la fortuna di avere numerosi. Abbiamo così voluto dare un indirizzo rispetto al bilancio del 2024, ma solo per una questione di tempistica. Rispetto ai costi dell’anno scorso di 25mila euro, c’è stato un aumento di 15mila dato proprio dal fatto che saranno previsti i carri allegorici.
Per quanto riguarda i 75mila euro della Sagra della Zuppa di cavoletti – peraltro un piatto tipico della nostra tradizione – non saranno necessariamente quelle le risorse spese, poiché la delibera parla di “fino a 75mila euro”. Non sarà dunque una somma che verrà necessariamente spesa nella sua interezza. Il punto però non è la zuppa di cavoletti, quanto intraprendere una serie di iniziative culturali che durino da novembre fino alla fine di gennaio, sia prima e oltre il periodo natalizio. Vorremmo quindi un lungo periodo volto alla promulgazione dei prodotti enogastronomici, e alla valorizzazione delle attività produttive del settore agricolo. Ci siamo poi lasciati aperta la porta qualora ci dovesse essere qualche bando regionale o ministeriale, al quale partecipare e verso cui andremo a canalizzare questa attività.
Per il Natale avremo invece una riduzione di costi, passando dai 120euro dell’anno scorso ai 95mila di questo. Per quanto riguarda la contestazione, tra virgolette, delle attività ludiche – dove peraltro i cittadini hanno risposto di buon grado – quegli eventi vanno letti in chiave più ampia, non come una manifestazione a sé stante, del momento, ma dietro a quelle attività ci sono ritorni economici per il tessuto commerciale locale”.
A parlare è stato poi il consigliere di maggioranza Giuliano Cugini (Azione – Italia Viva), che ha incentrato il suo discorso sulla programmazione del Carnevale: “Non è una festa come le altre ed è diversa per organizzazione, tempi di lavoro e per le quattro/cinque giornate necessarie per una manifestazione cittadina che da noi è una realtà. E se non si programma il Carnevale prima, chi deve lavorare due mesi per organizzare tutto poi non lavora. Perchè per preparare e realizzare un carro allegorico c’è da fare e da lavorare. Ed allora bisogna dare prima le garanzie, senza arrivare a gennaio e febbraio non sapendo cosa si farà o se ci sarà un contributo. E spesso non basta neanche questo, perchè sono i carristi che spendono molto per il bene della città. Trovo molto positivo dunque l’anticipare e garantire questa voce di spesa fin da ora”.
A concludere gli interventi è stato poi il consigliere Mauro Leoni (PD), che ha posto nuovamente l’accento sui costi per le iniziative future giudicati elevati: “Quel ‘fino a 75mila’ posto sulla delibera dovrebbe far riflettere, anche rispetto ad iniziative così lodevoli che fanno parte della nostra tradizione. Data la mia esperienza, vi posso assicurare che è possibile spendere molto meno chiedendo il supporto di tutte quelle associazioni presenti sul territorio e che non aspettano altro che essere coinvolte per iniziative di questo tipo, assieme all’amministrazione”.
La votazione per la variazione del bilancio si è conclusa anch’essa, come la precedente, con l’approvazione a maggioranza. Unici astenuti rispetto ai 22 rapprsentanti presenti, i consiglieri del Partito Democratico e la consigliera Ciafrei.







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