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Velletri – Consiglio spaccato sulla mozione sui valori dell’antifascismo proposta dal consigliere Mauro Leoni: “Un’occasione persa” fotogallery

Generico novembre 2023

La Mozione del Consigliere Comunale Mauro Leoni in merito all’assunzione dei valori dell’antifascismo nello statuto della  Regione Lazio, presentata nella seduta del Consiglio comunale di Velletri andata in scena nella mattinata di lunedì 20 novembre, ha portato a discutere maggioranza e opposizione su posizioni particolarmente accese e contrapposte.

Non ha ottenuto l’ok della maggioranza l’invito dei consiglieri di centrosinistra – e in particolare del proponente Mauro Leoni – a “uno sforzo di unità sull’inserire i valori dell’ antifascismo nello statuto regionale di cui la Costituzione ne è fiore all’occhiello e di condannare ogni richiamo al fascismo da parte di chi rappresenta le Istituzioni”. Qui si è agganciato il richiamo del consigliere Leoni, sostenuto anche dal capogruppo del PD Orlando Pocci, al caso di De Angelis  – ex responsabile della comunicazione della Regione Lazio che per le “sue frasi revisioniste sugli esecutori della strage di Bologna”, “per assunzione di responsabilità, si è dimesso e bene ha fatto” . “Uscite – ha affermato Leoni – che devono far riflettere tutti noi! E che oggi con questa mozione si evidenzia che non possono ricoprire ruoli importanti  nelle Istituzioni chi professa  posizioni anticostituzionali”. 

A dar valore alla rilevanza della mozione anche gli interventi di Giulia Ciafrei, Sergio Andreozzi, Edoardo Menicocci e del Presidente del Consiglio, il forzista Salvatore Ladaga e Patrizia Ciccotti. L’ex  sindaco Orlando Pocci ha rimarcato: “Non solo a livello regionale ma anche  a livello comunale dovremmo modificare il nostro di Statuto inserendo il rispetto dell’antifascismo, qualora non fosse presente, proprio per evitare che tornino a ripetersi fatti e parole accaduti negli scorsi mesi”. 

Dall’altro lato del dibattimento la contrarietà dei consiglieri di maggioranza sull’oggetto della mozione – in particolare di FdI, Lega, Difendere Velletri e Italia Viva – i quali , invece, hanno presentato in aula un Ordine del giorno di diversa finalità per chiedere al Consiglio Comunale di riconoscere nelle attività del territorio comunale gli orrori compiuti dal nazifascismo ma anche dal comunismo e da ogni altro totalitarismo esistito, altresì contro ogni episodio di violenza e intolleranza.

Risuonate, da più parti in aula, le parole di condanna unanime di terribili eccidi, dal ricordo delle fosse Ardeatine, dei martiri di Pratolungo, fino al crimine delle foibe (che nel testo dell’ODG arriva a coinvolgere il terrorismo islamico ) andando, dunque, “oltre la dimensione nazionale della memoria della dittatura fascista, l’unica esistita in Italia” ha osservato la capogruppo di Noi domani, Giulia Ciafrei.  Botta e risposta che ha visto lo stesso capogruppo di Difendere Velletri, Marco Polverini affermare:  “Un controsenso appigliarvi solo alla dimensione nazionale quando le tragedie passate e presenti sono sovranazionali e interessano il nostro passato Europeo. Facciamo lo sforzo di riconoscere qualsiasi totalitarismo. Uno sforzo di completo buonsenso”.

Nonostante alcune condanne comuni sulle efferatezze della storia, le posizioni di antitesi hanno avuto la meglio.  A seguito di un iniziale tentativo di quadra sui due documenti sostenuto dai referenti dei gruppi di maggioranza e di opposizione, per cancellare dall’ordine del giorno le  parole comunismo e fascismo e aggiungere alla  mozione “la condanna di tutti i regimi totalitari”, alcuni esponenti della maggioranza consiliare hanno deciso di non dare seguito a un documento comune che potesse in via definitiva unire ordine del giorno e mozione all’interno di un unico testo.

Bocciata dunque la mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito democratico sull’assunzione dei valori dell’antifascismo nello statuto della  Regione Lazio. Approvato con il solo  voto favorevole della maggioranza l’ODG presentato dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Difendere Velletri, Lega, Italia Viva e Forza Italia che impegnano il sindaco e tutta la Giunta ad “affermare la cultura di una memoria condivisa che riconosca e condanni tutti i crimini commessi dai totalitarismi – sia di stampo fascista e comunista  – e di altri regimi totalitari e autoritari a prescindere da qualunque ideologia, alla promozione della democrazia e della memoria di tutte le vittime disumanizzate nei crimini commessi nel corso degli anni attraverso l’istruzione e ogni manifestazione” .

Parole di rammarico quelle espresse dal Consigliere Mauro Leoni al margine della seduta. “La maggioranza di Ascanio Cascella, si proclama “ovviamente” antifascista” ma di fatto boccia la mia mozione. Una occasione politica ed umana persa, specialmente per quelle realtà che, militanti per storia, e sostenitori di posizioni antifasciste, oggi siedono nei banchi della maggioranza” ha esordito. “In particolare mi riferisco ai membri di Italia Viva e di chi per anni ha militato nel Partito Democratico da cui assolutamente non mi aspettavo un voto contrario”, ha aggiunto il consigliere di opposizione ai nostri microfoni.

“Vano il tentativo di alcuni colleghi della maggioranza a raggiungere una quadra condivisa, tra I’altro individuata ma boicottata da chi evidentemente è ancora legata a posizioni ideologiche piuttosto che di opportunità”, ha scritto Leoni sui social. “Un vero peccato, una vera amarezza per chi ha presentato la mozione, chi ha provato ad arrivare ad un documento comune, ed ancor più per tutti quei militanti presenti oggi in maggioranza, un tempo veri antifascisti e che oggi votano maldestramente, confusi e vincolati da diktat ideologici che ci fanno perdere una grande occasione”. “Un  documento che dovrà tornare in aula per essere applicato” ha concluso ai microfoni di Castelli Notizie il consigliere Mauro Leoni.

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