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Treno in ritardo, per Lollobrigida fermata “ad personam” a Ciampino: polemiche contro il ministro

Lollobrigida stazione Ciampino

Secondo quanto riferisce Il Fatto Quotidiano, nella giornata di ieri il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida avrebbe potuto usufruire di una fermata “ad personam”, non prevista, alla Stazione di Ciampino del treno Frecciarossa Torino-Salerno sul quale viaggiava. La notizia è stata ripresa anche dall’agenzia Ansa.

A causa di un guasto sulla tratta Roma-Napoli, il treno, partito dalle 7 a Torino e diretto a Salerno, avrebbe accumulato un ritardo di ben 111 minuti (circa 2 ore). Alla Stazione di Roma Termini, intorno alle 12, il ministro Lollobrigida sarebbe salito proprio su quel Frecciarossa per recarsi ad Afragola, da dove poi si sarebbe dovuto dirigere verso Caivano per l’inaugurazione del nuovo parco urbano.

“Ho corso per arrivare in tempo, perché Chiara mi aspettava con questo cuore in mano, il regalo più bello di quest’anno. E con lei genitori, docenti, rappresentati delle istituzioni civili e religiose – si è giustificato Lollobrigida sui propri canali social istituzionali, mostrando lo scatto che potete vedere di seguito –. Tanti cittadini per la Festa dell’Albero, in un parco straordinariamente importante perché sottratto al degrado e restituito alla città. Così come, grazie alla preside Eugenia Carfora, l’Istituto Agrario Morano è diventato simbolo di legalità ed efficienza, ma soprattutto culla del cambiamento. Lo Stato c’è e fa il suo dovere per tutti, ma soprattutto per i più giovani. Grazie, piccola Chiara, per arrivare in tempo da te sarei venuto anche a piedi“.

Lollobrigida Cuore Caivano 21 Nov 2023

Una spiegazione che non ha mancato di generare tante reazioni del mondo della politica nazionale, a cominciare dal leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Se il ministro Lollobrigida ha davvero fermato un treno ad alta velocità in una stazione sul percorso Roma-Napoli ed è sceso, proseguendo poi in macchina, siamo in presenza di un abuso di potere senza precedenti – ha commentato Renzi -. I ministri possono usare i mezzi dello Stato, ma non possono fermare i treni di tutti i cittadini. Se la notizia sarà confermata chiederemo in aula le dimissioni di Lollobrigida“.

“L’arroganza del potere. Un Ministro non può interrompere o rallentare il pubblico servizio dei cittadini – così il Partito Democratico –. Come confermato proprio da Trenitalia, il ministro Lollobrigida ha ottenuto una fermata personale e non prevista su un treno con già più di 100 minuti di ritardo, in modo da non ritardare i suoi appuntamenti personali. Al contrario di tutti gli altri passeggeri, naturalmente. Questa destra è abituata così: usare le istituzioni e il potere per i propri porci comodi. Un episodio gravissimo e indegno di un Paese civile“.

“Quindi, ora, un ministro può anche permettersi di chiedere che un treno faccia una fermata eccezionale, appositamente per lui, perché in ritardo per impegni istituzionali – questo l’attacco della deputata del MoVimento 5 Stelle Elisa Scutellà –. È sconcertante quanto accaduto, è inammissibile che un ministro si arroghi il diritto di utilizzare un treno come fosse un’auto blu. Lollobrigida sa i ritardi e le cancellazioni improvvise di treni a cui quotidianamente devono far fronte i cittadini? La Meloni per molto, molto meno, ha invocato le dimissioni. Ora non ha niente da obiettare?“.

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