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Ciampino, celebrati i 30 anni dell’Associazione Arma Aeronautica fotogallery

Ciampino 30 anni Associazione Arma Aeronautica Immagine di Anteprima

Ciampino ha celebrato, questa mattina, i 30 anni della sezione locale dell’Associazione Arma Aeronautica. Dopo la deposizione, in piazza Leonardo da Vinci, di una corona d’alloro presso la stele dedicata agli Aviatori d’Italia, nella sala consiliare “Pietro Nenni” di via Quattro Novembre  si è svolto il convegno sul tema “Lavoriamo per il futuro, non dimenticando il passato“, moderato dal generale Carlo Greco, presidente della sezione di Ciampino dell’associazione. Presenti anche rappresentanze delle scuole medie “Umberto Nobile” e “Leonardo da Vinci”.

Ad aprire l’incontro, il saluto istituzionale della sindaca Emanuela Colella: “Quello dell’Aeronautica – ha sottolineato la prima cittadina – è un mondo che ci affascina fin da bambini, quando capita di seguire con gli occhi la scia di un aeroplano o quando un suo rombo ci fa correre in giardino per vederlo passare. Con lo stesso entusiasmo, negli anni si imparano quei valori, quel coraggio, quell’impegno costante che le donne e gli uomini dell’Arma Azzurra sanno trasmettere nella vita di tutti  giorni. Con ammirazione e rispetto, guardiamo a voi per quello che potete insegnare a noi e alle generazioni più giovani, che si affacciano alla vita e al mondo che ci circonda. Ciampino, città del volo, ha una storia legata indissolubilmente a quella dell’Aeronautica, in particolare a quella del 31° Stormo e del 2° Reparto Genio, le cui sedi ricadono nel nostro territorio, conferendo lustro alla nostra città. Mi preme sottolineare che la presenza dell’Aeronautica Militare è fondamentale per contribuire, con le altre istituzioni civili e militari, alla sicurezza nazionale e internazionale, nonché alla salvaguardia della collettività. Rinnovo la mia gratitudine a tutte le donne e a tutti gli uomini che con coraggio e passione portano nel mondo il nostro Tricolore e i valori che rappresenta. Buon compleanno alla sezione di Ciampino dell’Associazione Arma Aeronautica!“.

Dopo la sindaca Colella ha parlato il generale Carlo Greco, con il quale la stessa prima cittadina ha avuto un piacevole scambio di omaggi, rappresentativi dell’Ente e della stessa Associazione Arma Aeronautica, in occasione dell’anniversario celebrato oggi.

“I rappresentanti della scuola ‘Leonardo da Vinci’ e della ‘Umberto Nobile’ sono gli ospiti di riguardo in questa giornata – così il generale Greco –. Negli ultimi anni l’Associazione ha ricordato l’ingegnere colonnello, appassionato di aeronautica, Maurizio Mario Moris, un piemontese trapiantato a Roma che ha individuato l’area per la costruzione dell’aeroporto, l’ingegnere Umberto Nobile, ufficiale dell’Aeronautica che ha anche costruito i dirigibili, tra cui il Norge e l’Italia, con i quali ha esplorato il Circolo Polare Artico, e ancora Corradino D’Ascanio, che ha realizzato il primo elicottero italiano, col quale si sono stabiliti i record di altezza, di percorrenza e di velocità. Abbiamo celebrato il Centenario dell’Aeronautica Militare, al quale abbiamo dedicato una mostra curata dal nostro storico Michele Concilio e che ha ottenuto tantissime recensioni positive. In via Salvatore Quasimodo ci siamo presi cura di un gruppo marmoreo funereo, che ricorda un incidente aereo avvenuto nel 1929 con due aviatori, Ciaraglia e Teggia. Lì c’è una piccola lapide dedicata a Giovanna Marsella, colpita durante un bombardamento di Ciampino e di Marino. Infine, abbiamo inaugurato il monumento agli aviatori di piazza Leonardo da Vinci nel 2019, un monumento che fa onore a questo Comune, ma anche all’intera nazione“.

“È bello sottolineare come in questa sala siano presenti rappresentanze di due scuole medie dedicate a personaggi legati al volo – ha aggiunto Michele Concilio, delegato cittadino alla valorizzazione delle radici storiche del territorio –. 30 anni sono un periodo ragguardevole e possiamo dire che l’Associazione Arma Aeronautica è un simbolo del nostro territorio, per questo è giusto renderle tributo. Più che tracciare un bilancio, è opportuno farne memoria. Leggendo recentemente un testo della senatrice a vita Liliana Segre, ci ha colpito molto una sua riflessione: ‘La storia ci insegna a non ricadere negli errori del passato. Perdere la storia è uno degli effetti collaterali della perdita del futuro. Senza memoria storia l’umanità è condannata a disumanizzarsi’. Madre Teresa di Calcutta ci ricorda che ‘Ciò che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe piccolo’“.

“Il nostro reparto è fortemente legato a Ciampino – ha evidenziato nel suo intervento il colonnello Alessandro Scalcione, comandante del Secondo Reparto Genio –, in quanto vi si inserisce in un periodo molto lungo, che va dai primi del ‘900, con la nascita dell’Arma Azzurra, fino alla costruzione dell’aeroscalo e del reparto dedicato ai dirigibili. L’Aeronautica nasce nel 1923, ma già prima a Ciampino si svolgevano attività legate al volo. Nel 1947 il nostro reparto trova sede a Ciampino perché nel Dopoguerra erano necessarie infrastrutture moderne per realizzare una pista così come la conosciamo noi. Il nostro reparto ha il compito di supportare l’Aeronautica Militare in determinate attività. Per l’emergenza Covid abbiamo lavorato a supporto delle istituzioni, in particolare offrendo le nostre competenze in termini di capacità di progettare e seguire una serie di lavorazioni. Da subito ci siamo prodigati a realizzare infrastrutture che ospitassero i vaccini e persone che avevano necessità di una degenza, contribuendo a contrastare una pandemia che aveva invaso ogni settore e bloccato ogni realtà. In Antartide, con la collaborazione dell’Enea, abbiamo realizzato una pista per il decollo e l’atterraggio di grandi velivoli“.

“Per noi, senza nulla togliere a tutte le altre persone, sono fondamentali i bambini – ha tenuto a dire il colonnello Marco Angori, comandante del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare –. Noi siamo degli ‘artigiani della speranza’, perché cerchiamo di dare una speranza a quei bambini che possono avere bisogno di cure e assistenza sanitaria in strutture attrezzate per crescere belli e sani. Altra nostra mission importante è trasportare le cariche dello Stato, come il presidente del Consiglio e i ministri: anche questo è contribuire alla speranza, perché le loro riunioni fanno parte della diplomazia, l’arte più importante della politica, che permette di arrivare a delle connessioni tra i Paesi. Tante attività che noi svolgiamo sono rischiose, anche per la vita, ma ci rendono orgogliosi di essere italiani“.

“Il nostro Comando di Polizia Locale è legato fortemente all’Associazione Arma Aeronautica – così il comandante della Polizia Locale di Ciampino Roberto Antonelli –. Oggi siamo stati in piazza Leonardo da Vinci, dove nel 2018 un incontro tra pochi amici ha permesso la realizzazione, in poco tempo, di un’opera pubblica: una stele dedicata agli aviatori, importante per la città di Ciampino e per la stessa Aeronautica. Gli insegnamenti dell’Aeronautica sono fondamentali per tutte le attività dei piloti e anche del Comando di Polizia. Quando ero ragazzo sono entrato all’aeroporto per una visita, dove era presente anche il 15° Stormo, e nel momento in cui mi è stato consentito di sedere al posto del pilota ho provato un’emozione che conservo ancora oggi. Per scelta, dopo la terza media, ho fatto altro, ma sono sempre stato vicino all’Aeronautica e ho anche conseguito il brevetto di volo. Il percorso in Aeronautica è un percorso fatto di tanti studi e sacrifici, con tante attività che richiedono l’intervento e la preparazione di diverse componenti. Mi fa piacere sottolineare l’abbraccio spontaneo tra tutti coloro che prendono parte alle diverse missioni, segno della sinergia dell’impegno e del comune sentire dei diversi soggetti coinvolti“.

“Il nostro impegno – ha concluso Angelo Landolfi, tenente colonnello, medico ed esperto di medicina aerospaziale – è mettere al servizio dell’Aeronautica la nostra conoscenza delle modifiche cardiocircolatorie e di tutte le modifiche che avvengono nel corpo umano quando si è in volo, al fine di garantire a tutti coloro che prendono parte alle varie attività di poterle svolgere nella massima sicurezza, anche con attrezzature e abbigliamento ad hoc per volare a quote molto alte. Tra gli obiettivi della medicina aeronautica e spaziale c’è quello della ricerca sulle performance e sui limiti del pilota e la gestione del disorientamento spaziale, contenuto nell’ambiente aerospaziale, che prevede voli a quote altissime. Il pilota è sempre seguito con attente anamnesi, al fine di permettergli di volare ad alte quote conservando al meglio il suo benessere psicofisico“.

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