Sono iniziate, a Marino, le giornate dedicate alla battaglia contro la violenza sulle donne, quelle dei giorni 23, 24 e 25 novembre, con tanti appuntamenti che offrono spunti di riflessione sulla delicata tematica.
Negli ultimi giorni, purtroppo, le pagine di cronaca hanno riportato nuovi e tragici casi di femminicidi, dei quali sono state vittime donne intrappolate in rapporti tossici con compagni e fidanzati, ex e attuali. Giulia Cecchettin, Sara Ruschi, Sofia Castelli, Anna Scala, Giulia Donato, Oriana Brunelli, Melina Marino, Concetta Marruocco, Giulia Tramontano: questi alcuni dei nomi delle tante, troppe donne vittime di femminicidio nel 2023.
Proprio per ricordare tutte loro, ieri mattina, presso la sala consiliare di Palazzo Colonna, si è tenuto lo spettacolo dal titolo “Non una donna in più“, a cura dell’associazione Trousse, con la partecipazione del liceo artistico “Paolo Mercuri”, del C.M.F.P. Alberghiero di Marino e dell’Istituto Formazione “Formalba” di Marino. Lo spettacolo ha messo in scena alcune storie di donne uccise dai propri partner che, nel corso degli anni, hanno riempito le pagine di cronaca. Storie di amori finiti, amori difficili, amori ossessivi.
“Queste giornate sono fondamentali per capire maggiormente la difficile situazione in cui si trova la donna. L’amore non è possesso, non è ossessione” ha tenuto a dire il sindaco Stefano Cecchi ai tanti studenti presenti.
“Abbiamo fortemente voluto questo spettacolo come iniziativa contro la violenza sulle donne, perché rende al meglio, per i più giovani, l’idea della violenza sulle donne che tragicamente è presente nella società in cui ci troviamo – ha aggiunto la consigliera Paola Testi, presidente della Commissione Pari Opportunità –. Giulia è l’ennesima, dobbiamo dire ‘Basta’, tutti insieme“.

“Ringrazio tutti per la vostra presenza – così il vicesindaco Sabrina Minucci –. Le scuole partecipano ogni anno a questa iniziativa con grande impegno. L’amministrazione non ha voluto dedicare un solo giorno, ma ben tre, con diverse iniziative che hanno un carico emotivo molto importante: la mostra “Non solo bambole”, la fiaccolata nel ricordo della giovane 22enne Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex ragazzo, la deposizione di una targa nel sottopasso di piazza Matteotti e la camminata solidale ‘Red Race’. La violenza di genere la sentiamo ogni giorno, mai sottovalutare ciò che accade: i segnali ci sono, ogni campanello di allarme va attentamente osservato e preso in tempo“.
Lo spettacolo si è concluso con la consegna del violentometro, uno strumento per misurare la violenza, promosso dalla Commissione Pari Opportunità. La giornata, invece, è proseguita con la mostra “Non solo Bambole“, svoltasi nella Sala Lepanto, in collaborazione con l’associazione Insieme per il Parco. A seguire la fiaccolata in ricordo della povera Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato, reo confesso, Filippo Turetta.






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