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Parco Castelli Romani, in tanti tra Velletri, Nemi e Rocca di Papa, sulla via dei Laghi, per la bonifica dei rifiuti (FOTO) fotogallery

Le prossime settimane vedranno altre iniziative di pulizia, coinvolgendo nuovi tratti del Parco, con la speranza di sensibilizzare un numero crescente di persone

Tra Velletri, Nemi e Rocca di Papa in tanti all'iniziativa del Parco dei Castelli Romani di bonifica dei rifiuti (FOTO)

Ad ogni tentazione di ottobrata romana hanno fatto prevalere la vena ecologista i tanti volontari che nella mattinata di ieri, domenica 6 ottobre, si sono recati sulla via dei Laghi per partecipare alla prima iniziativa del progetto di Cittadinanza Attiva, promosso dal Parco regionale dei Castelli Romani. In un bosco che inizia a tingersi dei colori dell’autunno, tra il profumo dei castagni e i canestri dei tanti cercatori di funghi, sono stati almeno cinquanta i cittadini che hanno aderito all’iniziativa, dando un contributo concreto all’abbandono dei rifiuti che purtroppo deturpano anche i Colli Albani.

Lungo la strada regionale che collega Velletri a Ciampino,  decine di volontari hanno dedicato la mattinata a ripulire le aree più colpite dalla piaga dei rifiuti abbandonati. La bellezza del paesaggio autunnale, punteggiato dai colori caldi della stagione delle foglie morte, ha fatto da contrasto al triste spettacolo di plastica, vetro e rifiuti ingombranti disseminati lungo la strada. Ma l’energia dei circa cinquanta volontari, tra cui diversi bambini, ha dato vita a un’impresa collettiva di grande valore simbolico.

Il progetto “Cittadinanza Attiva” punta a restituire dignità ambientale a un territorio spesso minacciato dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti. La bonifica ambientale ha coinvolto istituzioni, associazioni e volontari, tanto che partendo dai confini tra Velletri e Nemi, e spingendosi fino a Rocca di Papa, decine di persone hanno risposto alla chiamata, rimboccandosi le maniche per ripulire una delle arterie più belle ma anche più tartassate dall’inciviltà degli automobilisti in transito.

L’iniziativa, voluta fortemente dal Commissario Straordinario dell’Ente, l’avvocato Ivan Boccali, è stata un esempio di collaborazione virtuosa. Decine di volontari hanno infatti sfidato non solo la mole di rifiuti, ma anche i pericoli della strada regionale, mitigati dall’intervento della Protezione Civile di Nemi, che ha regolato il traffico col “rinforzo” del Funzionario Guardiaparco Mauro Castrichella, che si è rivelato ancora una volta una risorsa davvero preziosa per l’ente, seguendo passo passo i volontari.

In un’atmosfera di impegno collettivo, col traino di Legambiente Artemisio e Fare Verde Velletri Colli Albani, le associazioni capofila del progetto, tutti si sono uniti in un simbolico “esercito verde”, armati di guanti, pinze e sacchi per la raccolta, mossi dal desiderio di difendere un patrimonio naturale che merita di essere protetto.

A dare inizio ufficialmente alla giornata è stato la Direttrice del Parco, la dottoressa Emanuela Angelone, che ha salutato i partecipanti sottolineando come questo progetto non si limiti alla semplice rimozione dei rifiuti, ma miri a diffondere una coscienza ambientale più profonda. “Questa è solo la prima di molte tappe – ha dichiarato la Angelone – e già oggi vediamo quanto il coinvolgimento dei cittadini possa fare la differenza. Non si tratta solo di ripulire, ma di educare e sensibilizzare, e siamo entusiasti della risposta ricevuta, nel vedere tanta partecipazione e impegno. Questa è solo la prima tappa di un percorso che mira non solo alla rimozione dei rifiuti, ma anche a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di preservare il nostro patrimonio ambientale”, ha dichiarato con orgoglio Emanuela Angelone, sottolineando il ruolo educativo dell’iniziativa e consegnando di persona ai partecipanti le pettorine griffate col logo del Parco e delle associazioni capofila del progetto. “La quantità di rifiuti rinvenuti nell’intera mattina è stata notevole – ha aggiunto –, segno che c’è ancora tanto da fare per sensibilizzare la comunità alla tutela del proprio territorio ed è per questo che non ci fermeremo alla sola rimozione dei rifiuti, con l’obiettivo di creare un legame più profondo tra la popolazione e l’ambiente circostante, in modo che chiunque frequenti il Parco si senta parte attiva nella sua tutela”.

Durante la raccolta, gli automobilisti di passaggio non sono rimasti indifferenti: molti hanno abbassato i finestrini per complimentarsi con i volontari, regalando loro sorrisi e gesti di approvazione. La scena ha assunto quasi un carattere simbolico, con la comunità che, pur a distanza, ha partecipato implicitamente al successo dell’iniziativa. I bambini, in particolare, si sono dimostrati piccoli ma infaticabili protagonisti, raccogliendo con gioia bottigliette di plastica, cartacce e altri scarti, dimostrando che l’amore per l’ambiente può germogliare già da giovanissimi.

Plastica, vetro, carta e persino oggetti di grandi dimensioni, come vecchi pneumatici, hanno riempito decine di sacchi, prontamente disposti a bordo strada in attesa dei mezzi deputati alla raccolta differenziata. Alcuni materiali, a causa della loro natura ingombrante, hanno richiesto l’intervento di mezzi specifici, coordinati dalla Protezione Civile di Nemi, che ha garantito la sicurezza dei partecipanti durante tutta la giornata.

Il Commissario straordinario del Parco dei Castelli Romani l’avv. Ivan Boccali ha espresso grande soddisfazione, ribadendo come sia solo l’inizio di un percorso che coinvolgerà sempre più realtà del territorio: “Questo progetto, che continuerà nelle prossime settimane, vuole essere un esempio di collaborazione tra istituzioni e cittadini, ma soprattutto un’occasione per diffondere una cultura più rispettosa dell’ambiente, capace di coinvolgere anche le future generazioni”, ha dichiarato il Commissario Boccali, che ha ringraziato “Legambiente Artemisio e Fare Verde Castelli Romani, che si sono prodigate al buon esito dell’iniziativa.  Accanto al contrasto e alla rimozione dei rifiuti, porteremo avanti anche un’azione che intensifichi il legame col territorio protetto. Pur non essendo di competenza specifica del Parco, l’abbandono dei rifiuti rappresenta infatti un danno ambientale e d’immagine, e visto che il fenomeno non tende a ridimensionarsi abbiamo messo in campo una serie di azioni per essere di supporto agli enti comunali che non riescono a contrastarlo efficacemente nelle aree esterne ai centri abitati. Da qui l’avviso pubblico finalizzato alla ricerca di sponsor di natura tecnica o economica, per individuare finanziatori per la realizzazione del progetto dal titolo “Contrasto all’abbandono dei rifiuti nel Parco dei Castelli Romani”.

Una delle novità introdotte dal Parco è proprio l’avviso pubblico per la ricerca di sponsor tecnici o economici, finalizzato a ottenere sostegni concreti per il proseguimento del progetto “Contrasto all’abbandono dei rifiuti nel Parco dei Castelli Romani”. L’obiettivo è quello di rafforzare le sinergie tra il pubblico e il privato, affinché la battaglia contro l’inquinamento diventi un impegno condiviso.

Anche le associazioni Legambiente Artemisio e Fare Verde Castelli Romani, che hanno coordinato le operazioni di bonifica, hanno espresso grande soddisfazione coi loro presidenti, Alberto Fantozzi e Fabrizio Battistini, che hanno sottolineato l’importanza di unire le forze per combattere un fenomeno che a ncora troppo spesso passa inosservato: “Siamo orgogliosi di aver contribuito in maniera concreta alla pulizia di una delle strade più affascinanti dei Castelli Romani. Questo è solo il primo passo: c’è ancora molto da fare, ma sappiamo che con l’aiuto di tutti, cittadini e associazioni, possiamo ridurre l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Lanciamo anzi un ulteriore appello alle altre associazioni, affinché si adoperino in maniera attiva e fattiva in un progetto così importante”.

Il progetto “Cittadinanza Attiva” non si fermerà qui. Le prossime settimane vedranno altre iniziative di pulizia, coinvolgendo nuovi tratti del Parco, con la speranza di sensibilizzare un numero crescente di persone. La strada verso un territorio più pulito e rispettato è lunga, ma l’energia e l’impegno dimostrati domenica sono un segno promettente che il cambiamento è già in atto. Con il Parco come (pro)motore di un progetto che merita di fare tanta strada…

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