La Giunta regionale del Lazio ha stanziato 17 milioni di euro per consentire alle Aziende sanitarie di erogare 400mila prestazioni “fuori soglia”, ovvero esami e visite che attualmente superano i tempi di garanzia previsti dalla normativa vigente per le liste di attesa. La misura rappresenta un passo concreto per migliorare la gestione del sistema sanitario regionale, riducendo le attese e migliorando l’accesso alle prestazioni mediche essenziali.
La delibera approvata dalla Giunta, su proposta del Presidente Francesco Rocca, prevede che tali fondi siano distribuiti tra le diverse Asl per riportare nei termini previsti tutte le prestazioni urgenti, brevi, differite e programmabili. Il Governatore ha dichiarato: «Sono particolarmente orgoglioso del lavoro che stiamo portando avanti sulla riduzione delle liste d’attesa. Lo stanziamento di 17 milioni di euro per garantire 400mila prestazioni “fuori soglia” è un ulteriore passo avanti verso una gestione pienamente virtuosa ed efficiente delle prenotazioni sanitarie nel Lazio, secondo le linee-guida del Ministero della Salute. Questo è il frutto di un lavoro di pianificazione strategica senza precedenti, territorio per territorio».
Focus sulla Asl Roma 6: 1,2 milioni di euro e 28.761 prestazioni
Una quota importante di questi fondi, pari a 1,2 milioni di euro, è stata assegnata alla Asl Roma 6, che copre un vasto territorio comprendente i Castelli Romani e le aree di Ardea, Pomezia, Anzio e Nettuno. Grazie a questo stanziamento, sarà possibile garantire 28.761 prestazioni mediche che attualmente rientrano nella categoria “fuori soglia”, consentendo a migliaia di cittadini di accedere più rapidamente a visite specialistiche ed esami diagnostici.
Le prestazioni verranno erogate seguendo un ordine cronologico di prenotazione e tenendo conto delle classi di priorità previste dalla legge. Le Aziende sanitarie, entro 20 giorni, dovranno predisporre un Piano per l’abbattimento delle liste d’attesa, mentre entro 60 giorni dovranno attuare le misure stabilite. Le modalità di intervento includeranno l’utilizzo di prestazioni aggiuntive in via prioritaria, l’attività libero-professionale intramuraria in via subordinata, e, solo in ultima istanza, il ricorso a strutture private accreditate.
L’intervento della Regione Lazio mira a ridurre sensibilmente i tempi d’attesa per i cittadini, migliorando l’efficienza delle prestazioni sanitarie e garantendo un accesso più rapido alle cure. Il presidente Rocca ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto finora, ringraziando il direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria Andrea Urbani e tutto lo staff della Regione per l’impegno profuso: «Insieme stiamo cambiando il volto del nostro Servizio sanitario regionale, restituendo dignità ed orgoglio tanto agli operatori quanto ai cittadini laziali».
Questa misura rientra in un percorso più ampio che ha visto la Regione introdurre una serie di riforme per informatizzare la gestione delle liste d’attesa, con l’integrazione delle agende pubbliche e delle strutture private accreditate, rendendo più facile il monitoraggio quotidiano delle prestazioni.
La soddisfazione dell’Assessore Giancarlo Righini: “Azzerato il disavanzo sanitario delle Asl di 475 milioni di euro”
Proprio nei giorni scorsi, si era tenuta una diretta in cui sono stati comunicati i risultati economici della Regione Lazio in termini di sanità. Durante l’evento, l’assessore al Bilancio e alla Programmazione Economica, Giancarlo Righini, ha dichiarato: «I numeri ci danno ragione! I tanti sacrifici chiesti in questi primi 18 mesi di governo dimostrano la bontà delle scelte: azzerato il disavanzo sanitario delle Asl di 475 milioni di euro, cancellate le note di credito che generavano incertezza economica e riportato l’ordine contabile nei bilanci. Impegno e rigore nelle decisioni ci hanno portato a questo straordinario risultato. Abbiamo chiuso il 2023 con un utile di 32 milioni e chiuderemo anche il 2024 in utile e finalmente anche il Lazio potrà uscire dal piano di rientro e di conseguenza ridurre strutturalmente la pressione fiscale. Faremo del Lazio una grande, moderna e virtuosa regione europea».

Dettagli sugli stanziamenti per le Asl della Regione
Oltre alla Asl Roma 6, altre Aziende sanitarie della regione hanno ricevuto fondi significativi per far fronte alle prestazioni fuori soglia. Tra queste:
Asl Roma 1: 94.141 prestazioni per 3,7 milioni di euro;
Asl Roma 2: 98.770 prestazioni per 4,5 milioni di euro;
Asl Roma 3: 35.772 prestazioni per 1,5 milioni di euro;
Asl Roma 4: 21.753 prestazioni per oltre 796mila euro;
Asl Roma 5: 22.539 prestazioni per un milione di euro;
Asl Roma 6: 28.761 prestazioni, 1,2 milioni di euro
Asl di Latina: 28.171 prestazioni per 1,3 milioni di euro;
Asl di Frosinone: 27.120 prestazioni per un milione di euro;
Asl di Viterbo: 24.783 prestazioni per 990mila euro;
Asl di Rieti: 17.698 prestazioni per 840mila euro.


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