È stata una seduta consiliare fulminea quella di mercoledì 30 ottobre, a Velletri, ma che rischia di lasciare strascichi nei rapporti già tesi tra maggioranza e opposizione, il cui “barometro” segna valori di tensione mai così alti dall’inizio della consiliatura. Se la precedente seduta – conclusasi con l’elezione della consigliera Marilena Ciarcia a presidente della “Commissione Trasparenza” (carica dalla quale si è poi dimessa, essendo stata eletta coi voti della maggioranza, in dissenso rispetto alle indicazioni della minoranza, ndr) – aveva già sollevato polemiche, quella di mercoledì ha ulteriormente alimentato le tensioni.
L’iniziale mancanza del numero legale ha costretto il Presidente del Consiglio comunale, Salvatore Ladaga, a sospendere i lavori per qualche decina di minuti, in attesa del riconteggio. La situazione si è sbloccata alcuni minuti dopo con l’arrivo di un consigliere di maggioranza sin li assente, che ha permesso di ripristinare il quorum necessario per avviare regolarmente la seduta.

Il rientro in aula dei consiglieri di minoranza Marilena Ciarcia e Sergio Andreozzi ha contribuito a rafforzare la tenuta numerica, blindando il voto sul primo punto all’ordine del giorno, ovvero l’esame e l’approvazione del Regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento dei Musei civici di Velletri, che rappresenta un passo avanti nella gestione del patrimonio museale della città ed era ritenuto necessario alla vigilia della scadenza dei termini per il necessario via libera.
Tuttavia – e lì è iniziato il “giallo” che ha dato il là alle schermaglie – la partecipazione al voto dei due consiglieri di opposizione (mentre il resto della minoranza era ancora fuori dall’aula) è avvenuta senza che i due si fossero accorti dell’assenza del consigliere di maggioranza Giuliano Cugini, senza la cui presenza (se concomitante all’assenza di Ciarcia e Andreozzi) il numero legale sarebbe di nuovo venuto meno, facendo venire meno la ripresa dei lavori consiliari e l’approvazione dell’ordine del giorno.

L’episodio ha scatenato un acceso botta e risposta, con i consiglieri di minoranza, rientrati alla spicciolata in aula, che hanno manifestato il proprio malcontento per non essere stati avvisati del riavvio della seduta. Una protesta che ha messo in evidenza gli attriti tra le due fazioni, lasciando presagire che il confronto politico potrebbe farsi ancora più acceso nelle prossime settimane.
“Vorrei che venisse verificato se l’inversione all’ordine del giorno e la verifica del numero legale sia stata fatta con la scheda inserita e anche la presenza del consigliere Cugini”, ha dichiarato la capogruppo di Buona Velletri a Tutti, Marilena Ciarcia, ritenendo, in caso contrario, “la cosa molto grave”.
“Non è mai accaduto che si riprendessero i lavori senza dare comunicazione ad una opposizione che era in sala commissione!”, ha tuonato Orlando Pocci, ex sindaco e capogruppo del Pd. “C’è una mancanza totale di rispetto, come se non contassimo nulla”, ha aggiunto poco dopo Sergio Andreozzi, che ha invitato tutti i colleghi a staccare la tesserina che certifica la presenza in aula quando si esce dalla stessa. “La votazione è stata falsata, con un errore procedurale alla base, che ha tratto in inganno i due consiglieri che sono rientrati”, ha dichiarato il capogruppo di Europa Verde e Sinistra/ Velletri beni comuni.

“Sembra di stare su Scherzi a Parte, ma mostrare i muscoli nella politica seria non serve”, ha esclamato poco dopo Mauro Leoni (Pd). Non si è sottratto ad un intervento il Sindaco Ascanio Cascella, che ha ribadito la necessità di “approvare una delibera importantissima, per la quale c’era una scadenza prevista per domani e andava approvata subito. La minoranza fa il suo gioco politico, costringendo il consigliere D’Agapiti a tornare da un funerale…”, ha aggiunto subito dopo il Primo cittadino, imputando alle minoranze la volontà di non aver voluto garantire il numero legale.
Il perchè degli attriti è stato poi reso più chiaro dall’intervento della capogruppo di Noi Domani Velletri, Giulia Ciafrei: “Avevamo richiesto l’inversione all’ordine del giorno, chiedendo si votasse subito il punto relativo alla commissione trasparenza, impegnandoci poi a garantire la votazione per il regolamento del museo, a prescindere dall’esito della votazione precedente. Detto questo è bene che si evidenzi che è la maggioranza a dover garantire il numero legale, altrimenti ci si confronta e si fa politica. Ribadisco che al Presidente avevamo chiesto di fare una verifica sulla commissione trasparenza, ma evidentemente non ha dato i suo frutti. Ma o si impara a farle certe interlocuzioni politiche per ammorbidire i rapporti o altrimenti è normale irrigidirsi, visto che svolgiamo un ruolo che è disciplinato dal TUEL ed altre leggi fondamentali, in virtù delle quali questo atteggiamento arrogante non porta da nessuna parte ed è per questo che, ancora una volta, faccio un appello al Presidente del Consiglio e al Sindaco di riprendere in mano i rapporti, senza arroganza…”.

Ancor più duro Edoardo Menicocci, consigliere comunale e segretario cittadino del PD: “Abbiamo assistito ad un momento davvero basso. Tutti siamo deputati a rappresentare l’interesse della città, ma così facendo la politica tiene paralizzata la città. State rappresentando una città di 60mila abitanti – ha esclamato rivolto alla maggioranza –, ma così ci state buttando nel ridicolo, preferendo comandare invece che governare. E mi sarei aspettato dal Sindaco qualche parola in più rispetto a quanto accaduto ieri”, ha aggiunto, in riferimento alla sparatoria avvenuta nei pressi di una palestra cittadina la sera precedente al Consiglio comunale.

“Qui nessuno travisa questa aula per un’assemblea d’istituto”, ha poi replicato il capogruppo di Difendere Velletri, Marco Polverini, replicando a Menicocci, che aveva criticato la frangia più giovane dei consiglieri di maggioranza. “Noi qui svolgiamo il nostro ruolo con dignità e questo gruppo porta avanti il suo impegno con tanta costanza, ed è per questo che trovo l’attacco subito davvero sgradevole”, ha aggiunto Polverini. “Noi siamo qui per deliberare ma da mesi vedo invece attacchi strumentali dell’opposizione: seminare confusione – ha concluso Polverini – lo trovo molto peggiore di un possibile errore”.

In chiusura di seduta è stato approvato anche lo Schema di convenzione per la gestione del sistema museale territoriale dei Castelli Romani e Prenestini “MuseumGrandTour”, un progetto che punta a valorizzare e promuovere il circuito museale del territorio, così come evidenziato dalla vicesindaca ed assessora alla cultura, Chiara Ercoli.
Tutti gli altri punti, compresa la (ri)elezione della Commissione di Trasparenza, slitteranno invece alla prossima seduta…
IL COMUNICATO STAMPA DELLE OPPOSIZIONI
“Uno sgarbo istituzionale senza precedenti!”
«Nell’ultimo Consiglio Comunale si è vissuta una situazione paradossale, senza precedenti. La maggioranza, approfittando di un momento di sospensione del Consiglio, ha ricominciato la seduta senza la presenza della minoranza che si trovava nella sala commissioni in attesa di una risposta del Presidente del Consiglio in merito alla Presidenza della commissione trasparenza.
Mentre la minoranza attendeva, il Consiglio è ricominciato e la maggioranza ha invertito l’ordine del giorno votando i punti in assenza dell’opposizione e senza votare neanche questa volta la commissione trasparenza (Andreozzi e Ciarcia in realtà sono riusciti arrancando a raggiungere l’aula riuscendo a votare almeno i punti riguardanti il museo).
Il comportamento scorretto della maggioranza dei consiglieri, del Sindaco e del Presidente del consiglio mette ancora una volta in evidenza la totale assenza del rispetto delle regole fondamentali che dovrebbero appartenere alla politica. Il confronto, il rispetto degli impegni, fanno parte dell’onestà intellettuale che chi siede in Consiglio Comunale dovrebbe avere, invece il Presidente del Consiglio, in accordo con la maggioranza, è venuto meno al rispetto di un impegno preso. Situazione paradossale che ha messo nel ridicolo l’intero Consiglio Comunale e che mette in evidenza l’incapacità politica di una maggioranza che colma i propri deficit con l’arroganza istituzionale.
PD VELLETRI
NOI DOMANI
AVS VELLETRI
BUONA VELLETRI








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