L’inverno, almeno fino a questo momento, non ha regalato grandi sorprese agli amanti della neve. A Roma e provincia, quindi anche nei nostri amati Castelli Romani, le temperature si sono mantenute spesso sopra la media stagionale, senza un’evoluzione che lasciasse presagire, almeno nell’immediato, il ritorno della Dama Bianca. Eppure, per molti, il desiderio di vedere la neve torna puntualmente ogni anno, specie tra i più nostalgici che ricordano con emozione la storica nevicata del 1985, di cui è stato appena celebrato il quarantennale: anche la Capitale, il 6 gennaio 1985, si risvegliò infatti sotto un soffice manto bianco. Indimenticabile per chi ebbe la fortuna di trovare tanta neve tra le calze della Befana…
Ma cosa possiamo aspettarci per il prosieguo della stagione? L’inverno ha ancora qualche asso nella manica o dovremo rassegnarci a un’altra annata povera di emozioni? Considerato che i mesi di febbraio e marzo non sono mai avari di sorprese, abbiamo interpellato Luca Esposito, fondatore ed admin della pagina Facebook Meteo Castelli Romani, seguita da tantissimi appassionati della meteorologia nel nostro territorio. Il suo sguardo si è allargato non solo alla situazione prevista per febbraio, ma anche all’analisi dei mesi passati, fondamentali per capire le dinamiche che ci attendono.
“Abbiamo sicuramente vissuto periodi invernali nettamente differenti, con un dicembre sotto media dovuto ad indici i quali hanno fatto sì che le termiche siano state più basse della media del periodo. Questo fatto, accompagnato da altri fattori, ha fatto sì che la neve sia arrivata, anche abbondante e a quote anche basse per il periodo, in diverse zone dell’Appennino centrale ed anche nelle zone più alte dei Castelli Romani”.
Dunque, se da un lato l’abbassamento termico registrato a dicembre ha favorito alcune nevicate nelle zone montane e collinari del Lazio, l’arrivo del nuovo anno ha portato un cambio di scenario. “Questo fatto è stato dovuto a un’inclinazione della struttura del vortice polare, lesa in quel momento, per poi avere avuto un ricompattamento del VPS, il quale ha portato solo alta pressione, anche se blanda, con cavetti atlantici e quindi ingresso di aria umida e pioggia…”.
Un vortice polare compatto, infatti, tende a limitare l’afflusso di correnti fredde verso le nostre latitudini, mantenendo condizioni di stabilità atmosferica o, come accaduto nelle ultime settimane, favorendo piogge e umidità piuttosto che nevicate.
Ma la vera domanda è: ci sono possibilità che l’inverno possa ancora regalarci qualche sorpresa? Secondo Esposito, le carte meteorologiche sembrano lasciare spazio a un possibile ribaltone proprio nei prossimi giorni.
“Al momento, la situazione prevista per il futuro prossimo è da bilobazione del VPS, con probabile data tra il 5-7 febbraio e ripercussioni più in basso verso inizio seconda decade di febbraio…”.
In sostanza, la bilobazione del vortice polare potrebbe creare le condizioni per una maggiore instabilità atmosferica, aprendo la porta a eventuali ondate di freddo più incisive, con buone probabilità che, in quel caso, anche i Castelli Romani possano tornare a tingersi di bianco, un colore che è capace di regalare paesaggi mozzafiato ed esaltare ancor di più la bellezza di questo magnifico territorio.

Una possibilità che Luca Esposito non nega, anzi: “Questa evoluzione potrebbe portare a uno split serio, con recrudescenza artica per il Mediterraneo nel periodo indicato dal 10-12 febbraio. Simil 2018… Ma con retrogressione annessa sarebbe più duratura, vista la MJO che evolve in precipitazioni annesse”.
Il riferimento al 2018 non è casuale: in quell’anno, a fine febbraio, una possente irruzione artica portò neve e gelo su tutta Italia, con accumuli significativi anche a Roma e nei Castelli Romani. Se la configurazione prevista dovesse confermarsi, la seconda decade di febbraio potrebbe dunque riservare una svolta invernale, con freddo e precipitazioni capaci di portare la neve a quote basse.
Non resta che attendere gli aggiornamenti e monitorare l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. Gli occhi restano puntati sulle carte meteorologiche per capire se e quando la neve tornerà a imbiancare i Castelli Romani e, chissà, forse anche la Capitale…





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