Cultura

Ariccia brilla di “Luce Riflessa” con la mostra di Franco Cavallo curata da Gente Libera fotogallery

La luce: è stata la grande protagonista della mostra dell’artista Franco Cavallo presentata a Palazzo Chigi dall’Associazione Gente Libera, nell’ambito del progetto ‘Arte Libera’

Ad Ariccia la mostra di Franco Cavallo "Luce Riflessa" a cura di Gente Libera (FOTO)

La luce: è stata lei la grande protagonista, intesa non solo come fenomeno fisico, ma anche quale riflesso di emozioni, percezioni, stati interiori, passaggi di tempo. ‘Luce riflessa’ è il titolo della mostra dell’artista Franco Cavallo presentata ieri, venerdì 11 aprile, ad Ariccia nel magnifico scenario di Palazzo Chigi dall’Associazione Gente Libera, nell’ambito del progetto ‘Arte Libera’, con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio, della Città Metropolitana di Roma, del Comune di Ariccia e del Parco dei Castelli Romani e l’impeccabile organizzazione, fin nei minimi particolari, di Mirella Atzori, consigliera comunale a Ciampino, coadiuvata da altri membri dell’associazione.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza di diversi amministratori e consiglieri comunali del territorio, ma anche dei vertici del Parco, rappresentato dal Commissario Straordinario Ivan Boccali, e il Direttore Francesco Ciferri. L’esposizione, ad ingresso libero, resterà aperta fino alle 13 di oggi, sabato 12 aprile, giorno in cui sono attesi altri visitatori.

La mostra, la luce anello di congiunzione tra passato e presente nell’arte figurativa

Opere d’arte contemporanee intenzionalmente accostate a capolavori del barocco di scuola caravaggesca: nelle incantevoli sale del Museo del Barocco, l’occhio del visitatore ha avuto l’imbarazzo della scelta, in un’esperienza visiva e culturale totalizzante, da sindrome di Stendhal. Grazie alla sinergia del gruppo dell’associazione Gente Libera e all’ospitalità di Palazzo Chigi, alla disponibilità del sindaco Gianluca Staccoli, assente per altri impegni istituzionali, e della consigliera comunale Anita Luciano, si è realizzata una rassegna d’arte di grande pregio e densità espressiva.

25 le opere di Franco Cavallo in mostra, una selezione limitata per ragioni espositive, tra prove di pittura a olio su tela e lavori grafici realizzati con la china su carta, distribuiti nelle due sale del museo permanente del barocco romano di Palazzo Chigi, esempio unico di dimora barocca a firma di Gian Lorenzo Bernini al servizio di una delle più grandi casate papali italiane, i Chigi.

L’idea fondante di questa edizione del progetto ‘Arte Libera’ è stata proprio quella di accostare opere d’arte antiche e contemporanee, caratterizzate dal contrasto luce ombra, per invitare il pubblico a riflettere sui cambiamenti del linguaggio visivo nel tempo, sulle forme di continuità espressiva tra passato e presente, come ben spiegato dalla storica dell’arte Alessia Muliere. L’arte si evolve, mantenendo una continuità con la grande tradizione della storia dell’arte: ‘Luce riflessa’ è una mostra che esplora il concetto di luce, elemento fondante dell’arte visiva, Caravaggio lo insegna, declinato secondo le percezioni interiori dell’artista.

Se gli artisti barocchi usavano il chiaroscuro per una resa teatrale di grande impatto sullo spettatore attraverso scene mitologiche o religiose, oggi tramite il contrasto tra luce e ombre, l’artista esprime stati interiori attinenti la realtà quotidiana. Nature morte, paesaggi, boschi, oggetti d’uso comune: la pittura di Franco Cavallo, romano, classe 1968, formazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, è intensa con forte carica simbolica. Nelle opere che documentano una ricerca espressiva inarrestabile, l’attraversamento di varie fasi, tema centrale è la luce, non solo in quanto elemento estetico, ma simbolo di trasformazione, riflessione sul tempo, sulla vita, sulla fragilità della condizione umana. Di grande forza evocativa, l’opera ‘La Politica’: maschere in un ambiente anonimo, dai colori accesi e stridenti come in un palcoscenico svuotato di umanità. Il quadro ‘Generazioni’ rielabora la migliore tradizione pittorica italiana, anche quella metafisica: c’è un’anziana seduta in prossimità di una finestra aperta in uno scenario caratterizzato da un pavimento a scacchiera su cui si allungano ombre generate dal sole: una riflessione sulla vita, sulla vecchiaia, tappa della vita da accogliere nel mistero della condizione umana.

Inaugurazione nella Sala Bariatinsky: gli interventi

Il vernissage nella Sala Bariatinsky di Palazzo Chigi è stato presentato da Mirella Atzori che ha ringraziato l’amministrazione comunale di Ariccia per l’ospitalità e per aver patrocinato l’evento con il Parco dei Castelli Romani, rappresentato da Ivan Boccali e dal nuovo direttore Francesco Ciferri.

Ringraziamenti anche al gruppo di lavoro che ha permesso l’ottima riuscita dell’iniziativa, curando testi, mostra, allestimento: Alessia Muliere, Andrea Alfonsi, Arturo De Amicis, Daniele Cioci, Gabriella Buffoni, Nataliya Morozova.

Atzori ha ricordato come Gente Libera sia un’associazione nata nel 2014 che si occupa di sociale, eventi, raccolte di fondi a scopo benefico e donazioni, ma propone anche conferenze storico-politiche, mostre d’arte, passeggiate culturali, cene conviviali. “Abbiamo iniziato con i pacchi viveri. Durante il Covid abbiamo creato l’evento ‘La pizza in famiglia’ una volta a settimana per dare a tutte le famiglie di Ciampino, indipendentemente dal numero, in un momento davvero triste, un po’ di gioia. Poi abbiamo fatto iniziative quali Il Parco della legalità con la Giornata della Prevenzione e La panchina inclusiva”, ha detto Atzori. Il messaggio dell’associazione nell’epoca delle ‘passioni tristi’, se non spente, è che ognuno coltivi una propria passione.

“La cosa peggiore è non avere scopi e cadere in depressione. Il fine di questa iniziativa è far conoscere, far crescere, migliorarsi perché non si finisce mai di imparare”, ha detto Atzori. Nella mostra, una serie di totem in successione riepilogano le principali tappe della storia dell’associazione. Arturo De Amicis, tra i collaboratori, responsabili dell’area culturale ha poi detto nel suo intervento: “Per Gente Libera, la cultura è comunità, è sociale, non è rimanere chiusi in un museo”. La Bellezza poi, oltre l’estetica, è intesa come etica: “Il nostro mantra è fare la Bellezza significa fare del Bene”.

La consigliera comunale di Ariccia, delegata alla Cultura e alle Associazioni, Anita Luciano ha ringraziato l’associazione Gente Libera, di cui fa parte, e il suo presidente Stefano Bonazzi “per aver scelto Ariccia come sede di un evento culturale così importante”, e la consigliera Atzori “per l’entusiasmo nell’organizzazione capillare di ogni aspetto della mostra e per l’originalità del progetto che coniuga arte, pensiero, sensibilità sociale e apertura culturale, in linea con una visione dell’associazionismo libera da stereotipi e orientata all’inclusione autentica e non retorica”.

Infine, è intervenuto Ivan Boccali che, citando il film Papillon, tratto da una storia vera, ha detto: “La libertà è un viaggio non una meta e Gente Libera è un viaggio. Quando abbiamo iniziato eravamo in pochi, lucidi folli nel vuoto istituzionale, sociale e politico. Siamo prima di tutto amici e tra amici non c’è mai malafede ed è così che abbiamo superato il decennio ed intendiamo proseguire. Grazie al maestro Cavallo per le sue opere bellissime”, ha concluso Boccali, invitando tutti a godersi la mostra.

L’artista ha ringraziato gli intervenuti e si è detto particolarmente emozionato, perché il rapporto umano è un po’ venuto meno dai tempi in cui a Roma pullulavano le gallerie d’arte, oggi sbiadito ricordo. La massificazione virtuale e artificiale avvilisce e spegne. L’umano nella sua ricerca, sia pure inquieta e tormentata, è e resta insostituibile. Al vernissage è seguito un rinfresco, tavolozza non meno artistica in uno scenario unico al mondo…

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