“Sono sconcertato dalle dichiarazioni d’odio diffuse a mezzo social da un Consigliere Comunale appartenente alla maggioranza di centrosinistra di Albano Laziale. Commentando i risultati dei referendum infatti il collega Marco Alteri ha apostrofato i cittadini che hanno deciso di astenersi dalle consultazioni come “pezzi di m…”. Lo dichiara il Capogruppo in Consiglio Metropolitano di Roma di Fratelli d’Italia Massimo Ferrarini.
“Lo sconcerto diventa indignazione quando, dopo molte ore, non c’è traccia di scuse da parte dell’autore, ma soprattutto il Sindaco di Albano Borelli non ha sentito il dovere morale e civico di censurare un esponente politico, per giunta rappresentante della lista civica di sua diretta emanazione, che insulta in modo inaccettabile anche parte degli elettori di Albano che nel 2020 hanno permesso a lui ed al centrosinistra di governare la città.
Il Partito Democratico non perde giorno per gridare al “fascismo”, poi quando è un esponente del centrosinistra ad usare linguaggi d’odio e di intolleranza inaccettabili persino verso i propri concittadini, cala un pavido silenzio. Comportamenti come quello del Consigliere del centrosinistra di Albano sono inaccettabili e indegni di un rappresentante istituzionale, per questo ne chiediamo le immediate dimissioni”, conclude Ferrarini.

Sul tema, in risposta al post del collega consigliere, si era già espresso anche Roberto Cuccioletta, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni: “Capisco la tua passione – ha scritto, rivolto ad Alteri – ma definire “pezzi di …” coloro che non votano è non solo una caduta di stile, ma anche una pericolosa semplificazione. Nel non voto ci sono, come giustamente hai ricordato tu stesso, tante motivazioni. E se tra queste c’è chi agisce per disinteresse, c’è anche chi lo fa per consapevole protesta, per disagio reale o per impossibilità concreta. È una scelta, condivisibile o meno, ma comunque legittima in una democrazia.
E la democrazia si misura non solo dal numero di votanti, ma anche dal rispetto delle scelte altrui, incluse quelle che non approviamo. Sai, mentre leggevo il tuo post mi è venuta una domanda spontanea: come ti sentiresti se ora ti dicessi che sei uno “str….” per aver definito “pezzo di merda” una persona che magari condivide i tuoi stessi ideali, ma ha deciso di esprimere il proprio dissenso in modo diverso? Non te lo sto dicendo, sia chiaro. Ma chieditelo. Se davvero vuoi lanciare un segnale di speranza, comincia con il linguaggio. L’insulto non crea coscienza civica, semina solo rabbia sterile. Il rispetto, invece, fa spazio al confronto e magari anche al cambiamento”.
Per la cronaca, ad Albano Laziale l’affluenza finale è stata del 34,63%.
Non si è fatta attendere la replica del consigliere Alteri, LEGGI.




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