Una triste mattinata quella odierna, di giovedì 12 giugno, per la cittadina Valmontone, dove un camioncino della nettezza urbana adibito alla raccolta dei rifiuti urbani si è improvvisamente capovolto. L’incidente è avvenuto verso le ore 8.30, mentre il camioncino stava scendendo sulla strada del cimitero comunale, lo stesso mezzo ha urtato fortemente un muro e si è poi ribaltato quasi a Piazza Alcide De Gasperi. Nelle abitazioni circostanti, i residenti hanno sentito il fragoroso rumore dell’impatto del mezzo.
Sul posto sono immediatamente arrivati i soccorsi, l’ambulanza del 118 e i Carabinieri di Valmontone, che, purtroppo, hanno constatato il decesso del conducente del mezzo, un 40enne dipendente dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, che sembrerebbe essere residente nella vicina Palestrina e originario di Zagarolo. Un altro dramma, un’altra vittima che si unisce alle tante altre vittime sul lavoro che tristemente si contano già anche nel 2025. Tutte le cause sono ancora in corso di accertamento e verifica da parte delle Forze dell’Ordine.
La tragedia non ha lasciato insensibile la Fp Cgil di Roma e Lazio, Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli: “Una nuova tragedia per cui esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari e ai colleghi del lavoratore, che secondo le prime informazioni, sarebbe rimasto schiacciato dal mezzo per cause ancora da chiarire. Ciò che è certo, però, è che ancora una volta nell’igiene ambientale si muore perché si lavora da soli. La prassi – proseguono i sindacalisti – del mono operatore, comune in tante aziende del settore, è un’organizzazione del lavoro sbagliata e contro la quale ci mobilitiamo da sempre perché abbassa riduce i costi del servizio a discapito della sicurezza. Infatti, quando l’operatore scende dal mezzo non c’è nessuno al posto del guidatore che possa controllare sempre il mezzo. Per fermare la strage occorre, prima di tutto, superare questo modello di fare impresa che guarda ai profitti e al risparmio, anzichè alla salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo stiamo scrivendo alla Regione Lazio e all’Anci per chiedere un incontro urgente”.
Quanto accaduto, riporta purtroppo alla luce la tragedia dello scorso anno ad Ariccia, quando un operatore ecologico di Marino, appena 32enne, perse la vita proprio nel borgo ariccino.
SCONVOLTA LA COMUNITA’ DI ZAGAROLO: RINVIATO IL FESTIVAL DEL TORDO MATTO
Una tragedia che ha sconvolto la comunità di Zagarolo, raggiunta stamattina dalla drammatica notizia.
“Questa mattina – ha reso noto la sindaca Emanuela Panzironi – ci ha raggiunto una drammatica notizia. A Valmontone un incidente sul lavoro ha coinvolto tragicamente una persona molto legata alla nostra Comunità. Mirko era un ragazzo solare, brillante, altruista.
“Da parte mia e dell’Amministrazione comunale di Zagarolo vadano le più sentite condoglianze a tutta la famiglia, ai parenti, conoscenti, amici e colleghi di Mirko – dichiara la Sindaca Emanuela Panzironi. – Una famiglia radicata a Zagarolo, una notizia che ha sconvolto tutta la nostra Comunità. Una morte inaccettabile, una vita spezzata sul luogo di lavoro. La tragica notizia ci porta a rinviare il
Festival del Tordo Matto in programma per il weekend del 14 e 15 Giugno 2025. In questo momento di dolore ci stringiamo alla famiglia di Mirko esprimendo il più profondo cordoglio”.
VALMONTONE E LE COMUNITA’ LIMITROFE SI STRINGONO AL DOLORE DELLA FAMIGLIA
Dopo il tragico incidente che ha causato la triste perdita di Mirko, la Sindaca di Valmontone, Veronica Bernabei, dopo che la notizia si è diffusa in poco tempo, lasciando sgomenta tutta Valmontone, si è recata personalmente a casa dei genitori dell’operaio, a Zagarolo, per manifestare tutto il proprio dolore e la vicinanza dell’Amministrazione comunale, in questo momento così duro e difficile. Vicinanza che la Sindaca ha esteso anche a tutti i lavoratori di Ambiente e ai vertici della società.
Così la Sindaca di San Cesareo, Alessandra Sabelli, che a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la Comunità di San Cesareo, ha espresso profondo dolore per la prematura scomparsa di Mirko, venuto a mancare improvvisamente sul posto: “San Cesareo si stringe con commozione attorno alla famiglia di Mirko, alle Comunità e alle Amministrazioni comunali di Zagarolo, Palestrina e Valmontone, nonché all’associazione Nazionale Carabinieri Sezione Zagarolo-San Cesareo nella quale il papà di Mirko è volontario, per la dolorosa perdita. La morte di un giovane, in circostanze tanto drammatiche, ci colpisce tutti nel profondo. In questo momento di grande dolore, il pensiero va ai suoi cari, ai colleghi e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Riposa in pace Mirko”.
L’Amministrazione comunale di Palestrina, pure, a nome di tutta la città, si è unita al cordoglio per il tragico incidente avvenuto stamattina nella vicina città di Valmontone e ha esternato la vicinanza e le più sentite condoglianze di tutta la comunità della cittadina alla famiglia di Mirko sulla pagina istituzionale del comune.
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