C’è qualcosa di più profondo della semplice bellezza nei petali sparsi lungo via Livia (oggi via Italo Belardi), qualcosa che va oltre l’arte e i colori: è l’identità di un popolo, la memoria viva di una comunità, quella di Genzano di Roma, che ogni anno si ritrova, con passione, nel meraviglioso rito dell’Infiorata.
È proprio quanto emerge con forza nell’intervista realizzata dal Direttore di Castelli Notizie, Daniel Lestini, a Enzo Ercolani, già sindaco di Genzano di Roma, ancor prima consigliere provinciale, e oggi, da anni, Presidente del Centro Anziani genzanese.
L’occasione è stata di quelle speciali: la 247ª edizione della Tradizionale Infiorata, il fiore all’occhiello della città, conosciuta in tutto il mondo per questo straordinario evento che unisce arte, fede, tradizione e partecipazione popolare. Ma questa volta, a parlare non sono stati solo i quadri floreali: a raccontare la propria esperienza, durante la lunga Diretta Facebook co-prodotta da Castelli Notizie e WebTv55, sono stati tanti di coloro che hanno vissuto da protagonisti decenni di storia genzanese.
Una memoria preziosa, un Amarcord genzanese
Nel corso dell’intervista Ercolani ci ha accompagnati in un viaggio appassionante, denso di ricordi, emozioni e aneddoti. Un vero e proprio Amarcord, in cui l’ex Primo cittadino, Sindaco dal 2006 al 2011, ha ripercorso con dovizia di particolari i momenti più significativi dell’Infiorata, dalle prime edizioni vissute da bambino, fino agli anni in cui, da amministratore, ne ha curato ogni dettaglio con attenzione e amore.

«L’Infiorata – racconta Ercolani – è nel cuore di ogni genzanese. È la festa che ci ha cresciuti, che ci ha insegnato il valore della collaborazione, della cura, del rispetto per la bellezza e per le nostre radici. Ogni quadro floreale è un pezzo della nostra storia».
Un racconto intenso, ricco di passione, che restituisce il senso più autentico di una tradizione che non è mai uguale a se stessa, ma ogni anno si rinnova nel cuore della città.
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Un patrimonio da custodire
L’intervista non è soltanto uno sguardo al passato, ma anche una riflessione sul presente e sul futuro dell’Infiorata, in un’epoca in cui le tradizioni rischiano di essere svuotate del loro significato. Ercolani lancia un messaggio chiaro alle nuove generazioni: «L’Infiorata va vissuta, va compresa, va trasmessa. Solo così potrà continuare a rappresentare ciò che è sempre stata: l’anima di Genzano».
Un invito alla visione e alla condivisione
Chi ama Genzano, chi è legato alle sue strade, ai suoi profumi, ai suoi silenzi carichi di attesa nella notte dell’allestimento, non può perdere questa intervista. È uno spaccato autentico di vita genzanese, una lezione di storia e di affetto per il proprio territorio, un documento che arricchisce la comprensione di una manifestazione che non è solo evento, ma rito collettivo e identità condivisa.
Perché la bellezza dell’Infiorata non è solo nei fiori, ma in chi la custodisce nel cuore e la racconta con passione.



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