Il legame profondo tra la piccola Lavinia Montebove e la Toscana, la terra del suo babbo, ha trovato nuovo slancio nel gesto toccante del bomber Moise Kean e dei suoi compagni della Fiorentina: al termine del campionato, l’attaccante ha infatti inviato a Lavinia una maglia autografata da tutta la squadra. Il dono è stato reso possibile grazie alla sensibilità di Andrea Ugge Augero, amico vicino alla famiglia Montebove, che ha raccolto il desiderio del papà di Lavinia, Massimo Montebove, grande tifoso viola.
“Appena nata, sognavo di portare mia figlia allo stadio Artemio Franchi: da piccina l’avevo già riempita di gadget e spesso, per addormentarla, le canticchiavo l’inno ufficiale della Fiorentina. Le cose sono andate diversamente, ma il cuore forte e generoso di Lavinia resta viola. Come quello del suo babbo” , ha raccontato Massimo sui social.
Un gesto che ha commosso la famiglia e l’intera tifoseria: un segno di speranza, in un cammino segnato da difficoltà, ma in cui a tutti piace immaginare che non abbia mai spento la passione viola di questa piccola guerriera.
La tragica vicenda e la lunga battaglia giudiziaria
Nel luglio 2018, Lavinia, all’età di soli 16 mesi, venne investita nel parcheggio dell’asilo “La Fattoria di Mamma Cocca” di Velletri. Dopo le condanne di primo grado la vicenda giudiziaria è approdata al secondo grado, con la Corte d’Appello di Roma che, il 27 marzo 2025, ha confermato integralmente le condanne di primo grado. Un verdetto che porta un barlume di sollievo alla famiglia: “È una sentenza che auspicavamo e che rende giustizia… La nostra è stata sempre una richiesta di giustizia e non di vendetta, solo verità” hanno dichiarato in quell’occasione Massimo e Lara Liotta, mamma di Lavinia. Come hanno ricordato i genitori, l’esito del processo non può cancellare quanto avvenuto, ma rappresenta un atto necessario per la verità e il rispetto di chi – come Lavinia – ha subito per sempre le conseguenze di una tragedia evitabile.

Un segnale di rinascita e speranza
Il gesto della Fiorentina – la maglia di Kean e le firme di tutta la squadra – non è solo un regalo materiale, ma un segno tangibile di solidarietà e attenzione. La maglia viola, portatrice di un sostegno emozionale, è ora adagiata accanto a una bambina che, nonostante tutto, si è aggrappata alla vita e oggi ha 8 anni, pur se in gran parte vissuti in uno stato vegetativo con coscienza minima.
In questo contesto, la maglia autografata della Fiorentina arriva come un segnale di luce, un piccolo raggio di sole in una storia così dolorosa. È il gesto di una squadra che ha voluto dire a Lavinia – e a tutta la sua famiglia – che non sono soli. Che il calcio può ancora essere comunità, empatia, umanità…oltre il risultato. Che si può fare goal anche senza gonfiare una rete…
In un mondo spesso affollato da notizie fredde, gesti come questo aiutano a ricordare ciò che davvero conta. Il valore di una carezza simbolica, di una maglia autografata che diventa un abbraccio, di un papà e di una mamma che continuano a lottare, senza mai smettere di amare.







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