Politica

Albano Laziale, Cuccioletta (FdI): “Il Sindaco ha perso numeri e credibilità, si dimetta. Noi siamo pronti”

«Siamo aperti al dialogo con tutte le forze civiche e politiche che vogliono voltare pagina, senza rancori né pregiudizi. Perché il futuro di Albano si costruisce insieme, con serietà, responsabilità e visione»

CUCCIOLETTA SILVESTRONI FDI ALBANO

Le turbolenze politiche che stanno caratterizzando l’ultima parte di consiliatura dell’Amministrazione comunale di Albano Laziale, scossa nei giorni scorsi dalle dimissioni dell’assessore Vincenzo Santoro, e ancora prima da quelle di Stefano Iadecola, continua a generare reazioni in vista delle elezioni amministrative, slittate nel 2026. A prendere la parola è il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, nonché consigliere comunale, Roberto Cuccioletta, che attraverso una dichiarazione dai toni fermi e decisi, rivendica il ruolo del suo partito come argine a quello che definisce “il fallimento politico e amministrativo dell’attuale maggioranza”.

Ecco, di seguito, le dichiarazioni integrali di Roberto Cuccioletta, segretario cittadino e consigliere comunale di Fratelli d’Italia

«Fratelli d’Italia rivendica con orgoglio il proprio ruolo in questa difficile fase politica, in cui la coerenza e la responsabilità verso i cittadini vengono prima di ogni interesse di parte. Siamo e resteremo la voce di chi non accetta compromessi al ribasso, né ricatti morali da parte di chi è alla guida di un’amministrazione ormai allo sbando.

Quando un Sindaco arriva ad accusare chi dissente di “agire per beneficio personale”, è il segnale più evidente che non ha più argomenti. È un’accusa indegna, lanciata da chi ha fallito politicamente e amministrativamente, e oggi tenta maldestramente di coprire le proprie responsabilità scaricandole sugli altri.

Chi ha lasciato questa maggioranza lo ha fatto con coraggio e dignità, rinunciando a ruoli, incarichi e visibilità, perché non voleva più essere complice di una gestione chiusa, autoreferenziale, incapace di dare risposte concrete alla città. Nessun tornaconto, nessun calcolo: solo il rispetto per Albano e per i suoi cittadini.

Il vero beneficio personale, oggi, è tutto di chi resta abbarbicato a una poltrona, nonostante il fallimento sotto gli occhi di tutti. Una città ferma, schiacciata dal degrado, senza visione e senza trasparenza. Una città in cui la fedeltà personale viene premiata più della competenza, e in cui chi prova a proporre soluzioni viene zittito o allontanato.

Emblematico è l’atteggiamento del Sindaco, che oggi fa appello al “senso di responsabilità” mentre è lui il primo ad aver tradito questo principio, portando in Consiglio Comunale una variazione di bilancio per spendere altri 700.000 euro sul Teatro Alba Radians, portando i costi totali di ristrutturazione a sfiorare i due milioni di euro. Una scelta discutibile, opaca, e fuori da ogni reale priorità per la città.

Fratelli d’Italia non si piega a questo metodo. E non accetta che il dissenso venga delegittimato con attacchi personali. Il Sindaco Borelli ha perso i numeri, ha perso la fiducia, ha perso la credibilità. Ora si aggrappa alla propaganda, ma i cittadini meritano molto di più di slogan e accuse gratuite.

Ma non ci limitiamo alla denuncia. Siamo pronti a costruire un’alternativa seria, credibile e condivisa.

Albano ha bisogno di una guida salda, ma capace di ascoltare. Di una leadership forte, ma fondata sulla condivisione e sul rispetto reciproco tra forze politiche che, pur nella diversità, hanno a cuore il bene dei cittadini.

Fratelli d’Italia è pronta a fare la propria parte con spirito di servizio, mettendo al centro i bisogni reali della città: decoro urbano, sicurezza, servizi efficienti, trasparenza amministrativa, sostegno alle famiglie e alle imprese.

Siamo aperti al dialogo con tutte le forze civiche e politiche che vogliono voltare pagina, senza rancori né pregiudizi. Perché il futuro di Albano si costruisce insieme, con serietà, responsabilità e visione.

Il tempo degli equilibrismi è finito. È il momento del coraggio e della verità. Se il Sindaco ha ancora rispetto per il mandato ricevuto e per la città che governa, ne tragga le conseguenze: si dimetta.

Noi siamo pronti. Con determinazione, con idee, con una squadra. E con la consapevolezza che il cambiamento si realizza solo insieme, superando personalismi e interessi di parte, per restituire centralità alla persona, dignità alla politica e concrete risposte ai bisogni reali della nostra comunità».

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