Politica

Albano, il dibattito politico dell’estate? Lo stato di manutenzione di Villa Doria

Il dibattito su Villa Doria è appena iniziato e non mancheranno ulteriori schermaglie politiche con la speranza che a giovarne ne sia la manutenzione del parco e i cittadini

villa doria albano

Ogni estate la politica trova un tema su cui dibattere a suon di interviste, post sui social e comunicati e a questo rito anche la politica locale non sfugge. Ad Albano Laziale l’estate 2025 ha trovato il suo tormentone: lo stato di manutenzione di Villa Doria. Che lo storico parco pubblico, una volta meta preferita di sposi e fotografi, da anni sia in sofferenza e necessiti di un profondo rilancio è un dato incontrovertibile e ben visibile, ma le azioni concrete mancano da decenni.

Ad aprire il dibattito politico sulla necessita di una manutenzione e rimessa a nuovo di Villa Doria è stato nei giorni scorsi il senatore di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni, che con un duro comunicato ha puntato il dito contro le condizioni di Villa Doria e di altre aree di pregio: “Mi trovo costretto a tentare l’inserimento di Albano tra le periferie degradate da attenzionare all’esecutivo nazionale. Tutto questo a causa del colpevole disinteresse dell’amministrazione comunale nei confronti di un patrimonio storico di rilievo e interesse, rappresentato dall’anfiteatro romano e da Villa Doria. Mio malgrado, segnalerò alla Soprintendenza l’incuria e l’abbandono in cui versano questi siti. Perché ridurre così la nostra storia e i nostri monumenti è come imbrattarli e deturparli. A pochi giorni dalla visita del Santo Padre, è doveroso quindi sollevare l’attenzione su una gestione amministrativa che rischia di offrire ai cittadini e ai visitatori un’immagine indecorosa di Albano. C’è la necessità ineludibile che tornino il coraggio e la dignità, prima che la situazione diventi irrecuperabile”.

Ovviamente non è mancata la risposta del Sindaco Massimiliano Borelli, che complice la recente festa locale dell’ANPI che si è tenuta propria a Villa Doria nello scorso fine settimana, ha lanciato i progetti per il rilancio della stessa:” E’ stato bello ed emozionante tornare a Villa Doria a parlare di politica, di tutela ambientale e di tutela dei diritti – ha scritto sui social il Primo cittadino -. Ringrazio il Direttivo dell’Anpi, prima di tutto, per aver scelto di organizzarla nella nostra città e, poi, per aver accolto il mio invito di allestirla all’interno di Villa Doria, luogo simbolo per la lotta di Resistenza e Liberazione, riassegnando a questo spazio verde una funzionalità tutta da ridefinire”.

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“L’intenzione, partendo da questo evento, è quello di recuperare il parco, con la sua bellezza e renderlo uno spazio condiviso. E proprio oggi (ieri ndr) in giunta, insieme a tutti gli assessori, abbiamo votato all’unanimità una delibera di indirizzo per un avviso pubblico attraverso il quale vorremmo condividere con i cittadini, con le attività commerciali, le imprese e le associazioni, un progetto di rinascita e valorizzazione del parco. Uno strumento per tornare a riviverlo e a cogestirlo con tutta la comunità. Nei prossimi giorni renderemo noti i dettagli”.

In un botta e risposta che sa già di elezione non si è fatta attendere la risposta del consigliere comunale di Fratelli D’Italia, Roberto Cuccioletta: “Il sindaco si riscopre improvvisamente paladino di Villa Doria. Non per amore del patrimonio pubblico, beninteso, ma perché ha bisogno di quella scena, di quell’immagine rassicurante, per garantirsi l’equilibrio instabile del suo potere: una piccola tacchia sotto il tavolo traballante della sua amministrazione. E guai a toccarla, quella tacchia, perché tutto il resto, idee, visione, coraggio, semplicemente non c’è”.

Il dibattito su Villa Doria è appena iniziato e non mancheranno ulteriori schermaglie politiche con la speranza che a giovarne ne sia la manutenzione del parco e i cittadini.

Francesca Ragno

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