Tra i nuovi progetti che il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani sta portando avanti, c’è il progetto sperimentale “Guardiaparco su due ruote – Promozione e vigilanza con pedalata assistita”, che prevede l’utilizzo di biciclette a pedalata assistita per il controllo, la tutela e la sicurezza all’interno della vasta area, oltre i 15.0000 ettari, che tale territorio comprende: boschi, colline, sentieri di trekking e sentieri frequentati dai ciclisti. Si tratta di una opportunità per valutare, controllare e studiare meglio il territorio, incrementando sia il rispetto delle regole inerenti al corretto utilizzo delle biciclette per il “Mountain Biking”, sia per intervenire nell’ottica della protezione dell’ambiente e delle emergenze.
Cosa fa il guardiaparco in bicicletta?
Il guardiaparco su due ruote vigila nei boschi e nei sentieri del Parco dei Castelli Romani, per rilevare diverse criticità: abbandono illecito di rifiuti; animali feriti; bracconaggio; abusivismo; maltrattamenti agli animali; animali pericolosi; complessità varie; rispetto delle regole per sicurezza, tutela dell’ambiente e delle persone. I boschi oggi sono sempre più meta di ciclisti, e gli stessi devono attenersi ai regolamenti vigenti nei vari comuni e alle norme di comportamento ben precise dettate dall’associazione IMBA (Associazione Internazionale di Mountain Bike), per non compromettere il paesaggio e la natura, dove la flora e la fauna sono protette. Inoltre, le pattuglie in bicicletta sono dotate anche di kit di pronto soccorso per le emergenze e possono operare da sole o con le pattuglie della Croce Rossa Italiana sempre in bici tra sentieri spesso più impervi da raggiungere.
Gli intenti del progetto e le considerazioni dell’Avv. Ivan Boccali, Commissario straordinario dell’Ente
Soddisfatti e compiaciuti il Commissario straordinario dell’Ente, avv. Ivan Boccali e il Direttore Francesco Ciferri, che hanno fortemente voluto questo progetto sperimentale. Così, lo stesso Commissario Boccali ha ben spiegato, con cortesia e disponibilità, a Castelli Notizie: “Il progetto parte in fase sperimentale e nasce dalla volontà di intensificare l’attività di controllo che, fin dall’inizio del mio mandato nell’agosto del 2023, cerco di portare avanti come una vera e propria missione per il nostro Ente”.
“I boschi sono immensi e spesso sono costituiti da zone per metà boschive e per metà antropizzate – ha tenuto ad evidenziare l’Avv. Boccali – e spesso è necessario arrivare anche in quelle aree più difficilmente raggiungibili alle autovetture, compresi pure alcuni centri storici dei vari comuni che insistono sullo stesso territorio. Le biciclette a pedalata assistita per fare ciò possono essere molto utili”.

“Al momento è una prova, ci siamo dati una finestra temporale di tre mesi e una zona precisa, i Pratoni del Vivaro, sia per raccogliere e studiare i dati e le criticità maggiori che rileveremo in questo arco di tempo, sia per comprendere la positività dello stesso progetto, sia per ridefinire e/o incrementare anche nuove zone da coinvolgere e il numero delle persone da impiegare per proseguire una maggiore e più capillare salvaguardia del territorio”.
“La mia idea per il futuro, sempre nell’ottica del rispetto delle regole, – ha continuato il Commissario straordinario del Parco dei Castelli Romani – oltre a una nuova mappatura dei sentieri, è proprio quella di coinvolgere anche le associazioni e chi vorrà fare rete: c’è spazio per tutti, per vigilare un territorio vasto e diversificato, perché nei boschi si gioca una partita difficile e questo è l’inizio di un percorso in cui il nostro Ente vuole essere in prima linea, cercando di trovare e risolvere tutte le problematiche che ci sono o potrebbero emergere”.
“Si tratta di una battaglia lunga, ma è necessario iniziare, e questo è un primo passo importante. Il nuovo progetto nasce – ha concluso Boccali – per garantire controllo e tutela ambientale, perché vogliamo che le regole vengano rispettate e i reati prevenuti. Anche partendo dall’educazione ambientale rivolta alle nuove generazioni, altro punto a noi caro e fondamentale su cui stiamo lavorando”. Un po’ quanto sta già avvenendo con l’apprezzato Progetto di Cittadinanza Attiva, che ha trovato ampio apprezzamento e seguito.
Da Sami E-Bike due biciclette ai due guardiaparchi per iniziare con il progetto
Il progetto può essere un utile strumento, come ha sottolineato già il Commissario Boccali, per vigilare in modo capillare i tantissimi sentieri e zone del Parco facendo rete attraverso collaborazioni diverse. Tra queste, anche la collaborazione con Sami Noleggio E-Bike, il quale, proprio ieri mattina, domenica 17 agosto, ai Pratoni del Vivaro, ha consegnato ai Guardiaparco Sandra ed Emanuele due biciclette elettriche a pedalata assistita, che saranno utilizzate per incrementare i controlli nelle aree più difficili da raggiungere, in quelle boschive e nei sentieri come pure in alcuni centri storici dove necessario.

Più che contento di questa collaborazione anche lo stesso Sami che da anni, nella frazione del Vivaro, cerca di incrementare la mobilità sostenibile e lo sviluppo turistico del territorio con attività green e sportive sempre prediligendo il rispetto dell’ambiente e delle regole.
“Siamo orgogliosi di essere partner di questo importante progetto su due ruote che vuole unire – così ha sottolineato Sami a Castelli Notizie – sostenibilità e tutela del territorio. Noi, nel nostro piccolo, stiamo cercando di rendere questo ambiente fruibile da tutti nel rispetto della natura circostante e optando per scelte sostenibili e green, per la valorizzazione stessa del paesaggio e della natura, lavorando in sinergia con tutte le altre attività presenti nella nostra frazione”.
“Il progetto sperimentale Guardiaparco su due ruote – ha concluso Sami – è l’inizio di una importante collaborazione, un passo avanti sulla via del cambiamento, che speriamo possa continuare anche nel tempo”.




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