È alta la tensione tra il Comune di Pomezia e l’Amministrazione di Roma in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dell’inceneritore di Santa Palomba, nell’ambito del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).
Secondo quanto comunicato dal Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, la decisione del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di ridurre a soli 20 giorni – nel pieno del mese di agosto – i termini per esaminare la documentazione, è “grave e inaccettabile”.
“È vergognoso che si tenti di far passare una decisione così impattante in fretta e nel silenzio dell’estate, quasi come se si volesse deliberatamente evitare il confronto – dichiara Felici – L’ennesima dimostrazione di come Gualtieri non tenga minimamente conto delle esigenze del territorio e non voglia un dialogo con chi lo amministra.”
Secondo il Sindaco, la riduzione dei tempi rischia di compromettere la qualità dell’istruttoria, riducendo la possibilità degli enti locali di esprimere valutazioni consapevoli, esaminare la documentazione e presentare eventuali osservazioni o richieste di integrazione.
Per questo motivo, Veronica Felici ha immediatamente richiesto una proroga dei termini al Sindaco di Roma e ha annunciato la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario. L’obiettivo è approvare una delibera per chiedere formalmente l’attivazione dell’inchiesta pubblica, strumento ritenuto fondamentale per aprire il dibattito, informare correttamente la cittadinanza e garantire trasparenza su un’opera che, a suo dire, “cambierà per sempre il volto del territorio”.
“Non staremo a guardare. Pretendiamo tempo, serietà e partecipazione. Perché su temi come questo non si corre. Si ascolta, si studia, si decide con coscienza”, conclude il Sindaco di Pomezia.
La vicenda riaccende il dibattito sul futuro dell’impianto di Santa Palomba e sulla necessità di garantire trasparenza e confronto nella gestione di opere con un forte impatto ambientale e sociale sul territorio.



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